Centro Cuore del Gemelli, la benedizione di Papa Leone

Centro Cuore del Gemelli, la benedizione di Papa Leone
Vatican Media

Il polo dedicato alla salute del cuore verrà costruito sulla collina prospiciente al Pronto soccorso del Gemelli.

Due Ponitefici per il nuovo Centro Cuore della Fondazione Policlinico Gemelli. Papa Leone XIV ha ricevuto in Udienza il Rettore dell’Università Cattolica Elena Beccalli insieme al presidente della Fondazione Policlinico Gemelli Daniele Franco e all’Assistente Ecclesiastico Generale dell’Ateneo Monsignor Claudio Giuliodori per la presentazione del progetto Centro Cuore che sarà dedicato a Papa Francesco.

Leone XIV ha benedetto la prima pietra del Centro Cuore – Papa Francesco, che sarà realizzato entro tre anni, come fanno sapere dalla Cattolica. Si tratta di un progetto d’avanguardia il cui cantiere è partito lo scorso settembre. I lavori sono stati affidati a WeBuild, società guidata dall’amministratore delegato Pietro Salini. L’obiettivo è ambizioso: trasformare la cura delle malattie cardiovascolari, non solo grazie a tecnologie di ultima generazione e strutture all’avanguardia, ma soprattutto attraverso un modello organizzativo completamente nuovo, centrato sul paziente.

Addio alla frammentazione delle cure: il Gemelli con il nuovo Centro punta a un percorso unificato, costruito intorno al paziente. Il progetto tecnico, ideato dallo Studio Binini, è stato commissionato dalla Fondazione Policlinico Gemelli e dalla Fondazione Roma – che ha largamente contribuito alla realizzazione del progetto – in collaborazione con l’Istituto G. Toniolo di Studi Superiori, all’interno del campus dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma.

Una sintesi tra clinica, ricerca e didattica al servizio della persona

Per Elena Beccalli “la benedizione di Papa Leone XIV della prima pietra del Centro Cuore – Papa Francesco rafforza il valore di questo progetto emblematico che, nel solco della missione dell’Università Cattolica, richiama nel suo nome il legame profondo con il Sacro Cuore di Gesù, è orientato a coniugare innovazione e centralità del paziente. Si tratta di una traduzione dell’idea di cura che contraddistingue l’ecosistema Gemelli: la sintesi tra clinica, ricerca e didattica con una visione della medicina al servizio della persona nella sua interezza e improntata alla solidarietà”.

Daniele Franco, presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, sottolinea “l’investimento strategico che unisce innovazione tecnologica, organizzativa e ambientale per migliorare la qualità delle cure cardiovascolari e ampliarne l’accesso. Il progetto nasce per rispondere ai bisogni complessi dei pazienti, valorizzando un approccio multidisciplinare già sperimentato con risultati concreti. Il Centro rafforzerà la risposta alla domanda di salute della popolazione e arricchirà l’offerta di strutture sanitarie di eccellenza della Regione Lazio in cui il Gemelli è pienamente integrato”.

“Fondazione Roma, con il Centro Cuore – Papa Francesco, rinnova concretamente il proprio impegno storico al servizio della salute e del progresso sociale”, afferma Franco Parasassi, presidente della Fondazione Roma. “La benedizione della prima pietra da parte di Papa Leone XIV conferisce a questo progetto un valore ancora più profondo: non solo un investimento nel futuro della medicina cardiovascolare, ma anche una testimonianza di responsabilità verso la collettività, nel solco dei valori di solidarietà, prossimità e bene comune che guidano da sempre la nostra azione”.

Come sarà il Centro Cuore del Gemelli

La struttura riunirà in un nuovo edificio tutte le attività del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari del Policlinico Gemelli – diretto da Massimo Massetti, ordinario di cardiochirurgia all’Università Cattolica del Sacro Cuore – organizzate secondo il modello di cura che prende in carico i problemi di salute complessivi del paziente e non la singola richiesta di prestazione.

Un modello unico in Italia e in Europa, sperimentato dal Dipartimento negli ultimi anni con risultati in termini di diminuzione della mortalità e di contenimento della spesa, in continuità assistenziale con le strutture sanitarie del Gemelli e del territorio. Un ospedale per tutti, inserito nel territorio, che opera in collaborazione e in continuità assistenziale con le altre strutture per i pazienti del Servizio sanitario.

Il polo sanitario verrà costruito sulla collina prospiciente al Pronto soccorso del Gemelli. Con una superficie complessiva di 27.000 m², sarà dotato di 100 posti letto per degenza ordinaria, 28 posti di terapia intensiva, 16 postazioni di day hospital, 9 sale operatorie, attrezzate con tecnologie avanzate per l’imaging cardiovascolare e la telemedicina. Il complesso sarà dotato di un impianto fotovoltaico da 180 kW, un sistema di climatizzazione a basso impatto ambientale e ampie vetrate per lasciare spazio alla luce naturale. Un’attenzione alla sostenibilità ma anche alla salute umana in un momento di particolare fragilità, come è sempre la vita in ospedale.

Centro Cuore del Gemelli, la benedizione di Papa Leone
Un momento dell’Udienza – Vatican Media
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