“Qui ci sono esperienze molto diverse: discipline, approcci, strumenti e storie professionali, è proprio da questa varietà che può nascere valore”. Con queste parole Cristina Matranga, direttrice generale dello Spallanzani, ha celebrato la nascita della rete degli Irccs del Lazio.
Nasce la rete degli Irccs
Oltre 170 ricercatori, provenienti dai nove Istituti della Regione, si sono incontrati allo Spallanzani per avviare un percorso condiviso volto all’integrazione di competenze, tecnologie e linee di ricerca.
“L’obiettivo è quello di conoscersi meglio e individuare punti di contatto reali per avviare collaborazioni, consapevoli che ogni progetto, ogni studio, ogni dato prodotto ha un impatto che va oltre i nostri istituti. Riguarda i pazienti, i cittadini, il sistema sanitario nel suo insieme”, ha aggiunto Matranga.
Oltre allo Spallanzani hanno partecipato Fondazione Santa Lucia, Policlinico Universitario Agostino Gemelli, Ifo Regina Elena, Ospedale pediatrico Bambino Gesù, San Raffaele Pisana, Fondazione G.B. Bietti, Istituto Dermopatico dell’Immacolata e Ifo San Gallicano. Al termine dell’incontro i nove Ircss hanno concordato l’avvio di un percorso operativo per sviluppare progetti congiunti e strumenti di collaborazione stabile a livello regionale.
L’importanza di un lavoro sinergico
“Desidero ringraziare tutti voi per le preziose attività che svolgete negli Irccs che sono delle vere eccellenze”, ha esordito Graziano Lardo, direttore generale della ricerca e dell’innovazione in sanità del ministero della Salute. “La ricerca fornisce un contributo strategico, in termini di nuove cure e terapie, che generano ricadute positive sulla salute e sul benessere delle persone”, ha aggiunto Lardo.
“Basti pensare che proprio qui allo Spallanzani, durante la pandemia, sono state portate avanti attività di ricerca fondamentali che hanno portato all’isolamento e al sequenziamento del virus”, ha ricordato l’esperto. “Ritengo importante portare avanti un lavoro sinergico, di confronto e collaborazione”.

