Mense degli ospedali, più del 40% non è a norma: il report dei Nas

Mense degli ospedali, più del 40% non è a norma: il report dei Nas

In oltre un mese di accertamenti, i carabinieri per la tutela della salute hanno riscontrato irregolarità nel 42% delle mense ospedaliere ispezionate.

Mangiare in ospedale non è sempre sicuro. Il 42,7% delle mense ospedaliere ispezionate dai Nas tra il 19 febbraio e il 22 marzo 2026 è risultato non conforme alle normative igienico-sanitarie e della sicurezza alimentare. Si tratta di ben 238 delle 552 strutture oggetto della campagna straordinaria di controlli dei Carabinieri per la tutela della salute.

Tra le principali criticità emerse dagli accertamenti figurano carenze igienico-sanitarie nei locali di preparazione e deposito degli alimenti, criticità strutturale e legate alla manutenzione, applicazione inadeguata dell’Haccp. E poi irregolarità nella gestione e nella conservazione dei prodotti alimentari.

I Nas hanno quindi proceduto alla sospensione immediata delle attività che presentano situazioni di rischi per la salute. In altri casi è stata sufficiente l’interdizione mirata di alcune linee produttive. Tra i provvedimenti adottati anche denunce all’autorità giudiziaria, sequestri di alimenti e imposizione di correttivi per gli operatori.

“L’attività svolta – commentano i Nas – conferma l’importanza di mantenere elevata l’attenzione su un ambito particolarmente sensibile come quello della ristorazione ospedaliera, in considerazione della vulnerabilità dei soggetti destinatari del servizio”.

Gravi, in particolare, le condizioni in cui versavano due mense a Napoli e a Brescia, con significative carenze igieniche e infestazione da insetti. In una struttura tarantina, invece, è stata interdetta la produzione di pasti per celiaci per l’assenza di spazi e attrezzature dedicata.

Le priorità per Fiaso

Alla luce di quanto è emerso occorre “rafforzare controlli interni, monitoraggi e verifiche su ditte appaltatrici, con interventi immediati in caso di criticità”. Lo ha detto Giuseppe Quintavalle, presidente di Fiaso, commentando gli esiti della campagna straordinaria di controlli condotta dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) sulle mense ospedaliere e sui servizi di ristorazione sanitaria.

“La ristorazione ospedaliera richiede standard elevati di sicurezza, qualità e affidabilità. Proprio per questo i controlli sono importanti: aiutano a verificare, correggere tempestivamente eventuali criticità e rafforzare ulteriormente la qualità del servizio, a tutela dei pazienti e del lavoro di chi ogni giorno opera in prima linea nelle strutture sanitarie”, ha aggiunto Quintavalle.

“Massima attenzione deve essere riservata alle ditte appaltatrici. In presenza di inadempienze servono interventi immediati e misure severe, nel pieno rispetto degli obblighi previsti in materia di autocontrollo e sicurezza alimentare, a partire dai protocolli Haccp”, ha detto il numero uno fisso.

Alle aziende sanitarie spetta infatti il compito di “mantenere una vigilanza costante, attiva e rigorosa lungo tutta la filiera del servizio. Su questo fronte la Federazione continuerà a richiamare le aziende associate alla massima attenzione, stimolando il rafforzamento dei controlli interni, l’uso di check list e la capacità di intercettare tempestivamente ogni criticità”, ha concluso Quintavalle.

*Articolo aggiornato

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