Il morbillo continua a crescere, non solo in Italia. Il fattore viaggi 

Il morbillo continua a crescere, non solo in Italia. Il fattore viaggi 
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Fari puntati sul morbillo: i numeri in Italia e nel mondo e l’analisi dell’epidemiologo.

Dopo due anni di alta incidenza di casi di morbillo in Italia (1.055 e 532 rispettivamente nel 2024 e 2025) il 2026 si apre ancora in crescita, con 84 contagiati a gennaio contro i 34 dello stesso periodo dell’anno precedente. Il dato, che emerge dal bollettino periodico Morbillo & Rosolia News dell’Istituto Superiore di Sanità , lascia poco tranquilli.

“I casi di morbillo stanno tornando all’attenzione del mondo: ci sono molti Paesi che hanno focolai e sembra che Messico e Stati Uniti già nel primo mese del 2026 registrino dei picchi di contagi. In particolare nel Messico sono stati segnalati 9.500 casi e 31 decessi, quindi la situazione abbastanza seria”, dice a LaSalute di LaPresse Massimo Ciccozzi, epidemiologo dell’Università Campus Bio-Medico.

Che cos’è il morbillo

Il morbillo è una malattia esantematica acuta causata da un virus a RNA del genere Morbillivirus (famiglia dei Paramyxoviridae), di cui esiste un unico sierotipo. È diffuso in tutto il mondo, e l’uomo è l’unico ospite naturale.

Le complicanze più diffuse

Più di un terzo dei pazienti in Italia ha riportato almeno una complicanza. Le più frequenti sono state polmonite ed epatite o aumento delle transaminasi. Tra i casi segnalati, 5 sono operatori sanitari (4 non vaccinati al momento del contagio).

Morbillo malattia dei viaggi?

Secondo il report Iss tre dei casi segnalati a gennaio in Italia (3,6%) sono importati e 2 correlati a casi importati. “È una malattia dei viaggi? Direi di sì, perché con poche ore di aereo si passa da un continente all’altro e gli infettati possono contagiare passeggeri e altre persone”, aggiunge l’epidemiologo.

Nel mirino di Ciccozzi la mancata vaccinazione “nei bambini”. E l’Istituto di viale Regina Elena sottolinea come in Italia il virus continui a circolare “soprattutto tra giovani adulti non vaccinati”.

Le aree più colpite

A livello geografico, 9 Regioni hanno segnalato casi quest’anno, ma la quasi totalità arriva Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Calabria. L’età mediana dei casi segnalati è 28 anni, ma l’incidenza più elevata si osserva nella fascia di età 0-4 anni, con 2 bambini con meno di un anno. 

La situazione europea e quella mondiale

Se il Messico se la passa male, in Europa tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2025 sono stati segnalati 7.655 casi di morbillo e 8 decessi: 4 in Francia 3 in Romania e uno nei Paesi Bassi (dati Ecdc).

L’attenzione sul morbillo è elevata a livello globale: l’Organizzazione Mondiale della Sanità a fine gennaio ha annunciato che in Armenia, Austria, Azerbaigian, Spagna, Regno Unito e Uzbekistan è tornata la trasmissione endemica (in base al numero di casi registrati nel 2024), conclude l’Iss.

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