Senza la sanità integrativa, 7 milioni di visite, accertamenti e prestazioni di alta diagnostica ricadrebbero ogni anno sul Servizio sanitario nazionale. Un dato significativo che sarà al centro della tavola rotonda promossa da Casagit Salute e Pmi Salute, ‘La psicologia dell’invecchiamento tra clinica, prevenzione e qualità della vita’. L’evento – previsto per il 23 febbraio alle 11 – sarà ospitato dalla sede romana di Casagit Salute.
L’incontro nasce per affrontare una delle sfide decisive dei prossimi decenni: l’invecchiamento della popolazione e la sostenibilità del sistema di welfare sanitario. In un contesto segnato dall’aumento della longevità e delle patologie croniche, la sanità integrativa può svolgere un ruolo strategico nel garantire continuità di cura, prevenzione e qualità della vita, alleggerendo al tempo stesso la pressione sul Ssn.
“Senza i fondi sanitari, una quota rilevante di prestazione oggi erogate dalla sanità integrativa graverebbe interamente sulla sanità pubblica”, sottolinea Marco Micocci, docente di Matematica finanziaria e scienze attuariali. “Per questo la sanità integrativa deve essere gestita in modo sostenibile, con una visione di medio-lungo periodo”.
L’evento metterà a confronto competenze cliniche, psicologiche e attuariali e sarà l’occasione per approfondire i temi che riguardano l’invecchiamento fisiologico, distinto dalla patologia e per valorizzare la prevenzione, promuovere gli stili di vita attivi, anche nel contesto lavorativo.
“La collaborazione tra Pmi Salute e Casagit unisce visioni e responsabilità comuni”, sottolinea Alfredo Longhi, presidente di Pmi Salute. “Investire insieme in prevenzione significa tutelare le persone e contribuire alla sostenibilità dell’intero sistema sanitario”.
Al centro del confronto, i temi dell’attività fisica e cognitiva in età avanzata, il ruolo delle relazioni sociali, la prevenzione neurologica e l’individuazione precoce dei deficit cognitivi.

