‘Caso Aifa’, il presidente risponde a Schillaci

‘Caso Aifa’, il presidente risponde a Schillaci
Foto Mauro Scrobogna /LaPresse

Nuova puntata della disfida epistolare tra le due rive del Tevere: questa volta è il presidente Aifa a scrivere a Schillaci.

E siamo a tre. Nuova puntata della disfida epistolare tra le due rive del Tevere: questa volta a mettere nero su bianco in una lunga lettera la sua verità è il presidente Aifa Robert Nisticò, che risponde ai rilievi del ministro della Salute, Orazio Schillaci. 

La missiva segue quella, sempre indirizzata al ministro, dal sottosegretario Gemmato, ed è stata anticipata ancora una volta da ‘Quotidiano Sanità’. Presente anche un rammarico, quello di “vedere violata la riservatezza della nota a Tua firma e a me indirizzata – con ricadute negative in termini di immagine dell’operato dell’Agenzia che rappresento – e volta a individuare margini di intervento nell’ambito della governance che Tu hai voluto e nominato e che, oggi più che mai, merita la Tua fiducia”.

Il numero uno dell’Aifa, dopo aver sottolineato come “dietro ogni farmaco, dietro ogni decisione che siamo chiamati ad assumere, ci sono pazienti che attendono di essere curati”, analizza una serie di aspetti tecnici legati all’operato dell’Agenzia di via del Tritone e alla questione della spesa farmaceutica, elencando anche le iniziative adottate per monitorarne l’andamento, oltre che per il suo contenimento.

Una ‘convivenza difficile’

Ma a colpire è il passaggio dedicato alle tensioni interne all’Agenzia, citate da Schillaci nella sua prima missiva. “Da ultimo, caro Ministro, corre l’obbligo rammentare che, proprio in occasione delle polemiche interne all’Agenzia, menzionate nella Tua nota, il Consiglio di amministrazione Ti ha rappresentato la difficile convivenza tra i due Direttori da Te nominati, chiedendo il Tuo autorevole intervento per consentire all’Agenzia di proseguire nel perseguimento della sua mission istituzionale”. 

Si tratta, come i lettori di LaPresse ormai sanno, del direttore amministrativo Giovanni Pavesi e del direttore tecnico-scientifico Pierluigi Russo (protagonisti a fine 2025 di uno scontro durante la conferenza stampa di presentazione del Rapporto OsMed, ndr).

“Mi rimetto all’indirizzo che, nell’ambito delle Tue prerogative, riterrai più opportuno fornirmi, nonché a misure di contenimento della spesa farmaceutica che vorrai indicarmi – scrive il presidente Aifa – ivi inclusi possibili tagli lineari sul prezzo per specifiche categorie di farmaci e/o a interventi normativi volti a recepire gli strumenti di regolamentazione in corso di realizzazione. Nel rinnovare la mia disponibilità e nel ribadire lo spirito fiduciario di cui il mio Mandato è manifesta espressione, resto in attesa di Tue ulteriori indicazioni”, chiosa Nisticò.

Insomma, l’aria che tira ai vertici dell’Aifa è davvero difficile. E mentre i rumor su Russo e Pavesi si moltiplicano, l’impressione è che la vicenda in un modo o nell’altro sia destinata a regalarci nuove puntate.

© Riproduzione Riservata