Caso Aifa, la lettera di Gemmato a Schillaci e il futuro dell’Agenzia

Caso Aifa, la lettera di Gemmato a Schillaci e il futuro dell’Agenzia
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Nuova puntata del ‘caso Aifa’: Gemmato scrive a Schillaci aprendo a un confronto sul futuro dell’Agenzia.

Ormai il futuro dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) sembra al centro di una serie tv o, considerato il mezzo, di un romanzo epistolare a puntate. Infatti dopo la lettera con la quale il ministro della Salute Orazio Schillaci chiedeva chiarimenti urgenti ai vertici dell’Agenzia di via del Tritone sullo sforamento della spesa farmaceutica, arriva una nuova missiva ‘a tema Aifa’, questa volta indirizzata a Schillaci dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. 

Ad anticipare la notizia è, ancora una volta, ‘Quotidiano Sanità’. Nella comunicazione – datata 11 febbraio – Gemmato afferma di aver appreso dagli organi di stampa il contenuto della lettera ai vertici dell’Aifa, nella quale il ministro manifestava “disappunto in merito allo sforamento della spesa farmaceutica”, sottolineando come le “polemiche interne all’agenzia hanno compromesso la credibilità complessiva del sistema di governance farmaceutica nazionale” e chiedendo “chiarimenti urgenti” e adeguate “misure correttive”. 

Verso una revisione della governance?

Dal canto suo, Gemmato esprime “piena vicinanza rispetto ad ogni iniziativa” che il ministro intenderà assumere in merito a una “revisione” della “governance dell’Agenzia da Te nominata nel 2024”.

Governance tutta al maschile, composta attualmente oltre che dal presidente Aifa Robert Nisticò, dal direttore amministrativo Giovanni Pavesi e dal direttore tecnico-scientifico Pierluigi Russo (protagonisti a fine 2025 di uno scontro durante la conferenza stampa di presentazione del Rapporto OsMed, ndr).

Gemmato nella missiva sottopone dunque alla valutazione del ministro l’opportunità di aprire “un confronto sul futuro dell’Agenzia” e di assumere iniziative formali per una “valutazione obiettiva della performance dell’attuale governance e della sostenibilità dell’intero sistema sotteso alla spesa farmaceutica”.

Insomma, mentre soffiano sempre più forte i venti di commissariamento, i riflettori di Lungotevere Ripa sono puntati sull’aumento della spesa farmaceutica ma anche sull’attuale governance di Aifa, che dovrà fornire al ministro Schillaci un “rapporto bimestrale” con “analisi dell’andamento della spesa farmaceutica disaggregata, identificazione delle criticità emerse, azioni concrete e misurabili per la riduzione sensibile della spesa, cronoprogramma di implementazione delle misure correttive e indicatori di monitoraggio”. Il tutto, chiariva Schillaci, “entro e non oltre 14 giorni” dal ricevimento della sua missiva. 

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