Crampi addominali, nausea, vomito e scariche: in piena stagione influenzale i virus intestinali colpiscono duro. “I più comuni sono il Norovirus, frequente in particolare negli adulti e molto contagioso, il Rotavirus, diffuso soprattutto nei bambini, gli Adenovirus enterici e gli Astrovirus. Si trasmettono per via oro-fecale, attraverso mani, superfici, cibi o acqua contaminati e stanno circolando diffusamente”.
Parola del virologo Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva all’Università degli Studi di Milano, che analizza sintomi e durata di questi malanni, spiegando a LaSalute di LaPresse le 9 cose da non fare mai e come comportarsi con questi patogeni.
I sintomi tipici dei virus intestinali
I sintomi “possono comparire improvvisamente, anche dopo 12–48 ore dal contagio. Si tratta di diarrea acquosa, nausea e vomito, crampi o dolore addominale, febbre lieve o moderata, malessere generale, spossatezza. Talvolta – aggiunge il virologo – si aggiungono anche cefalea e dolori muscolari”.
Quali sono i campanelli d’allarme da non sottovalutare? “Meglio chiamare il medico se compaiono segni di disidratazione (poca urina, bocca secca, capogiri), ma anche in caso di febbre alta persistente, sangue nelle feci o se i sintomi durano più di 3-4 giorni”, dice Pregliasco.
Quanto dura il malessere
Questo perché nella maggior parte dei casi il disturbo dura 3–4 giorni, ma anche solo “24–72 ore nella maggior parte dei casi. Può prolungarsi fino a 5–7 giorni nei soggetti più fragili. Inoltre se la fase acuta è breve, stanchezza e alvo irregolare possono durare qualche giorno in più”.
Per stare meglio è “fondamentale la reidratazione orale con soluzioni reidratanti, da assumere anche a piccoli sorsi frequenti. Consiglio poi una dieta leggera, privilegiando riso, patate, carote, banana, mela cotta, pane tostato o fette biscottate. Quanto ai farmaci, se necessario e se indicati dal medico si può ricorrere ad antiemetici (per il vomito) e antidiarroici (solo con cautela e per breve tempo). Ricordo poi i probiotici che aiutano il ripristino della flora intestinale, e il paracetamolo per febbre/dolori (da non prendere a stomaco vuoto)”.
Le 9 cose da non fare
“Attenzione però a nove scelte da evitare assolutamente se si è affetti da virus intestinali: prendere antibiotici fai da te (il medico non li prescriverà perché sono farmaci inutili contro i virus), oppure antinfiammatori Fans (che irritano lo stomaco). E poi mangiare latticini, alcol, caffè, bevande zuccherate o gassate, oppure optare per un digiuno prolungato. Infine forzare il rientro a scuola o al lavoro: si è contagiosi per 48 ore dopo la fine dei sintomi più acuti, dunque in questo modo si contribuisce a diffondere questi malanni”.
Come evitare di ‘spargere’ virus intestinali in giro
Attenzione: “Si tratta di infezioni molto contagiose, per questo è fondamentale un lavaggio accurato delle mani, la disinfezione delle superfici e in particolare del bagno e, infine, evitare di preparare cibo per altre persone durante i sintomi e fino a 48 ore dopo”, conclude Pregliasco.

