Anche un semplice esame può diventare un’odissea per un paziente con autismo. Offre ai pazienti con gravi difficoltà cognitive o relazionali percorsi facilitati per visite ed esami utili a prevenire e curare patologie non direttamente legate al loro disturbo principale è l’obiettivo del Servizio Tobia di Asl Roma 1, protagonista di una giornata speciale nella Capitale.
Sono state inaugurate dall’assessore ai Servizi sociali e disabilità della Regione Lazio, Massimiliano Maselli, dal Dd della Asl Roma 1, Giuseppe Quintavalle e da Riccardo De Mattia di Angsa Lazio, le sedi spoke del Servizio Tobia della Asl Roma 1 che di fatto si fa in tre.
Il servizio Tobia
Tobia è declinato sulle esigenze particolari di questi pazienti speciali, ottimizza il numero degli accessi in ospedale, il tempo di permanenza o gli spostamenti fisici, permettendo visite, analisi, esami diagnostici direttamente presso un ambiente protetto, con la guida di un infermiere care manager e il coinvolgimento di personale sanitario specificatamente formato. E, soprattutto, garantendo sempre la presenza di un caregiver.
È previsto anche un percorso di Accoglienza e gestione in pronto soccorso di persone con disabilità intellettiva o cognitiva non collaboranti nei Pronto Soccorso dell’Ospedale San Filippo Neri e dell’Ospedale Santo Spirito e nell’Ospedale Oftalmico.
Dove sono le tre sedi
Al San Filippo Neri il punto accoglienza si trova presso l’Ospedale, via Giovanni Martinotti, 20 – 00135 Roma (RM), al piano terra dell’edificio A, stanza n. 26 ed è aperto tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 13.00. Email: servizio.tobia@aslroma1.it Tel. 06.60103117 – 06.60107999 dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 13.00. Telefono dect del case manager: 06.60107999 (attivo negli orari di apertura del Servizio). Il personale del Team Tobia fornirà tutte le informazioni utili per l’accesso alle prestazioni sanitarie. Per ogni eventuale altra necessità ci si può anche rivolgere alla Direzione Sanitaria dell’Ospedale S. Filippo Neri, dalle 8.00 alle 17.00 di tutti i giorni feriali, sabato 8.00-13.00 al numero 06 6010 2387; indirizzo mail: dsp.sfn@aslroma1.it
Al Santo Spirito il punto accoglienza per l’accesso ai percorsi facilitati del Servizio Tobia presso il Presidio Ospedaliero Santo Spirito, Lungotevere in Sassia, 00193 Roma (RM), è ubicato al piano terra della Palazzina SPDC. Il locale è dedicato all’accoglienza e alla presa in carico dei pazienti e del loro caregiver da parte del case manager del servizio ed al contempo è anche la stanza utilizzata per alcune delle prestazioni ambulatoriali prenotate (prelievi, ecg, medicazioni). Email: serviziotobia.ssp@aslroma1.it Tel. 06.60108222 attiva dalle ore 10:30 alle ore 12:30, nei giorni di martedì e giovedì, in cui sarà possibile contattare il Servizio.
All’Oftalmico: la stanza n. 10, piano terra – blocco B per l’accoglienza e la presa in carico degli utenti target del Servizio da parte del case manager in collaborazione con le altre figure del Team Tobia e in rete con l’Hub e lo Spoke Tobia della Asl Roma 1. L’ingresso per l’utenza è prevista da via Cipro, piano terra, corpo B, nell’area dedicata alle Associazioni di pazienti, accanto alla stanza sarà previsto uno spazio dedicato all’attesa. Se l’utente necessità di esami specifici per favorire la diagnosi (esami ematochimici, ECG, tomografia ottica, etc.) è presente un ambulatorio con personale medico ed infermieristico. Email: servizio.tobiaoft@aslroma1.it Tel. 06 60104699 – 06 60104677 attiva dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 10:00.
L’integrazione sanitaria si concretizza
Per l’assessore Maselli “Tobia è un progetto di vera integrazione sociosanitaria, che stiamo portando avanti a livello regionale. Abbiamo messo in campo un salto culturale, che è quello di saper accogliere persone fragili e con disabilità grave in un ambiente diverso da quello classico ospedaliero. Così si accoglie il paziente in condizioni di piena serenità e tranquillità.
“Oggi si completa una rete importante per la Asl Roma 1, quella che favorisce l’accesso alle cure ambulatoriali ai pazienti con fragilità cognitive e comportamentali – ha detto il Dg Quintavalle – Anche gli esami più semplici possono essere complicati per le persone con una forma grave di disturbo dello spettro autistico, per questo il modello Tobia, basato sulla sensibilità e l’empatia del team multidisciplinare è importante”.
Le funzioni dei due spoke sono: accoglienza e informazioni, registrazione dei pazienti presi in carico presso lo spoke, utilizzando la medesima piattaforma gestionale già attivata presso il Servizio del San Filippo Neri, con trasmissione mensile dei dati all’hub per un monitoraggio completo dell’attività della Rete Tobia della Asl Roma 1. Per i bisogni più complessi sarà attivato l’hub per la presa in carico.
Il personale dedicato del team Tobia ha a disposizione la piattaforma di telemedicina per effettuare attività di teleconsulto tra operatori del Team Tobia della rete aziendale hub & spoke.

