La ricerca medica sta andando ad una velocità elevatissima e, per stare al passo, è necessario semplificare la burocrazia, accelerare la fase di attivazione e ridurre i tempi di arruolamento dei pazienti negli studi clinici. Servono, dunque, nuove professioni in grado di organizzare al meglio la ricerca medica, sfruttando le tecnologie. Le nuove professioni della ricerca sono state al centro della seconda giornata di ‘Clinical Trials Day’, evento promosso dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e dall’Ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola.
Le nuove professioni della ricerca
Figure come lo Study Nurse e lo Study Coordinator rappresentano il presente e il futuro dei trial, una chiave per il successo della ricerca e la tutela dei pazienti. Nel corso dell’incontro sono stati assegnati tre riconoscimenti. Il primo, per il miglior Study Nurse, intitolato a uno dei luminari della medicina italiana, Giovanni Scambia (celebre direttore della Ginecologia oncologica del Policlinico Gemelli scomparso nel febbraio 2025), è stato assegnato a Valeria Amatucci, che si è classificata al primo posto, seguita al secondo da Daniela Mercuri e infine al terzo da Fabiana Bonetto.
Il secondo premio, intitolato a Ilaria Biagini (giovane ricercatrice del Policlinico romano), per il miglior Study Coordinator, è andato a Francesca Garibaldi, seguita al secondo posto da Cristina Graziani e al terzo da Martina Ventola. A ciascun vincitore, come nell’edizione scorsa, sono stati assegnati una targa e un premio in denaro.
Quest’anno è stato aggiunto il Premio intitolato a Riccardo Mirarchi per i migliori Team di Ricerca. Sono saliti sul palco due diversi gruppi di lavoro che si sono contraddistinti per l’eccellenza nell’organizzazione e nella gestione dei Trial Profit e dei Trial No Profit. Per la ricerca Profit è stato premiato il Team della dottoressa Vanda Salutari, e per la No Profit quello del dottor Franco Scaldaferri.
Ai due gruppi è stata consegnata una targa e un pacchetto per un’attività di team building di una intera giornata per tutto lo staff di medici, Study Nurses e study coordinators (circa 30 persone in ciascun gruppo).
Sperimentazioni efficaci e precise richiedono nuove professionalità
“L’obiettivo che ci poniamo è lo sviluppo di sperimentazioni cliniche efficaci e precise. È attraverso l’integrazione fra intelligenza artificiale, digitalizzazione e competenze professionali di nuova generazione che possiamo costruire soluzioni personalizzate e mirate per le sfide che ci attendono”, evidenzia Antonio Gasbarrini, ordinario di Medicina Interna dell’Università Cattolica e direttore scientifico della Fondazione Policlinico Gemelli.
Per Vincenzina Mora, coordinatrice dell’evento e direttrice Operation della Ricerca della Fondazione Policlinico Gemelli “per restare al passo con l’innovazione globale non basta seguire correttamente i protocolli, occorre ripensare i flussi di lavoro. I requisiti dei centri che possono condurre studi clinici sono sempre più stringenti ed è per questo che è necessario fare rete per far arrivare le nuove opportunità terapeutiche a tutti i cittadini”.
Partecipare ad un Trial clinico “vuol dire usufruire oggi di una terapia del futuro. È proprio qui che figure come lo Study Nurse e lo Study Coordinator diventano decisive”, conclude Mora.

