L’insolito effetto salva cuore del vaccino contro l’Herpes zoster

L’insolito effetto salva cuore del vaccino contro l’Herpes zoster
foto AP/Sebastian Kahnert)

Il vaccino contro l’Herpes zoster è uno ‘scudo’ per il cuore: la ricerca all’ACC 2026.

Non solo una protezione contro un virus subdolo: il vaccino contro l’Herpes zoster è uno ‘scudo’ per il cuore. A suggerirlo è uno studio presentato alla Sessione Scientifica dell’American College of Cardiology 2026: le persone con malattie cardiache immunizzate contro questo virus hanno avuto un tasso di eventi cardiaci gravi quasi dimezzato a distanza di un anno rispetto ai non vaccinati

Lo studio ha analizzato oltre 246.822 adulti statunitensi con cardiopatia aterosclerotica, condizione causata dall’accumulo di placche nelle arterie che espone a problemi cardiaci importanti. “È stato dimostrato più volte che questo vaccino ha effetti cardioprotettivi nel ridurre infarti, ictus e decessi”, ha affermato Robert Nguyen dell’Università della California a Riverside, autore principale dello studio. “Considerando la popolazione a più alto rischio, ovvero coloro che presentano già malattie cardiovascolari, questi effetti protettivi potrebbero essere persino maggiori”.

Dall’Herpes zoster al fuoco di Sant’Antonio

In Italia il vaccino contro l’Herpes zoster è offerto gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale agli over 65 e ai soggetti fragili sopra i 18 anni. Si tratta di un prodotto mirato a proteggere da un virus che causa il ‘fuoco di Sant’Antonio’, un’eruzione cutanea dolorosa e che talvolta può portare a dolore neuropatico cronico. La malattia si manifesta quando il virus responsabile della varicella si riattiva nell’organismo, in genere molto tempo dopo la guarigione dall’infezione iniziale.

Studi precedenti suggerivano che un’infezione da Herpes zoster può causare la formazione di coaguli di sangue intorno al cervello e al cuore, aumentando il rischio di infarto, ictus e tromboembolismo venoso. Prevenendo l’infezione, si ritiene che il vaccino contribuisca anche a evitare la formazione di questi pericolosi coaguli.

La ricerca

Lo studio ha coinvolto 123.411 persone che avevano ricevuto almeno una dose del vaccino contro l’Herpes zoster e un numero uguale di persone che non erano state vaccinate. Le caratteristiche demografiche e le altre condizioni di salute erano simili tra i due gruppi.

Quando i ricercatori hanno esaminato gli eventi cardiaci verificatisi tra un mese e un anno dopo la vaccinazione, hanno scoperto che questa era associata a un rischio inferiore del 46% di un evento cardiaco avverso grave e al 66% di probabilità in meno di morire per qualsiasi causa. Non solo: i vaccinati avevano anche il 32% di probabilità in meno di subire un infarto, il 25% in meno di ictus e il 25% in meno di sviluppare insufficienza cardiaca.

“I vaccini sono uno dei farmaci più importanti che abbiamo per prevenire le malattie”, ha affermato il ricercatore. “A volte i pazienti non sono sicuri se vaccinarsi o meno, soprattutto in un’epoca di disinformazione. Questi risultati forniscono un ulteriore motivo per cui dovrebbero scegliere di farlo”.

Lo studio si è concentrato solo sul primo anno successivo alla vaccinazione, quindi gli effetti a lungo termine potrebbero essere differenti. Un altro limite è che le persone vaccinate potrebbero avere comportamenti più sani rispetto agli altri, ammettono gli studiosi. Tuttavia le grandi dimensioni della ricerca e la metodologia impiegata supportano la fiducia nell’effetto salva-cuore del vaccino contro l’Herpes zoster, concludono i ricercatori.

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