Tornano le arance della salute: l’iniziativa a favore della ricerca sul cancro

Tornano le arance della salute: l’iniziativa a favore della ricerca sul cancro

Sabato 24 gennaio, nelle scuole e nelle piazze italiane, si potranno acquistare le arance della salute di Fondazione Airc per sostenere la ricerca sul cancro.

Le arance della salute ‘fioriscono’ nelle piazze italiane. Da 25 anni simbolo di prevenzione e sostegno alla ricerca sul cancro, le arance di Fondazione Airc potranno essere acquistate sabato 24 gennaio in 3mila piazze in tutta Italia, sin dalle prime ore del mattino. La campagna potrà contare quest’anno su due testimoni d’eccezione: la ricercatrice e tedofora Paola Storti e la campionessa di sci Sofia Goggia.

Alimentare la fiamma della ricerca

“Per me è stato un onore portare la torcia olimpica e rappresentare l’impegno di Airc, che tiene viva la fiamma della ricerca per prevenire e curare sempre meglio il cancro”, dichiara Paola Storti, ricercatrice Airc che ha portato la torcia durante la tappa di Parma del percorso verso le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. 

“Il cancro è un tema trasversale che tocca tutti. Ciascuno di noi ha vissuto l’esperienza di una diagnosi tra parenti, amici o persone vicine”, sottolinea Sofia Goggia, ambassador Airc dal 2017. “Per questo è fondamentale sensibilizzare la collettività sull’importanza di sostenere la ricerca che cura, come fa Airc, e al contempo promuovere la prevenzione attraverso l’adozione di comportamenti salutari”, aggiunge la campionessa. 

L’iniziativa 

Oltre alla reticella di arance rosse, con una donazione si potranno ricevere anche i vasetti di marmellata di arance rosse e il miele di fiori d’arancio. Insieme ai prodotti, una pubblicazione con indicazioni utili per distinguere le informazioni false da quelle attendibili, e per sfatare alcuni miti su alimentazione, attività fisica e comportamenti salutari. 

Anche le scuole sono state coinvolte nell’iniziativa: all’interno degli istituti la distribuzione delle arance avverrà tra venerdì 23 e sabato 24 gennaio, grazie all’impegno di studenti, insegnanti e genitori nell’ambito di ‘Cancro io ti boccio’, un progetto di cittadinanza attiva di Fondazione Airc che promuove volontariato, divulgazione scientifica e cultura della prevenzione. 

L’impegno di Airc 

Principale ente privato di finanziamento della ricerca oncologica indipendente in Italia, Airc quest’anno rafforza l’impegno per trasformare i progressi scientifici in benefici concreti per i pazienti. Oltre alle donazioni provenienti dalle arance della salute, Airc destinerà 142 milioni di euro alla ricerca. 

Risorse che saranno destinate a progetti di ricerca indipendente e alle borse di studio di circa 5mila ricercatori che lavorano in istituzioni prevalentemente pubbliche di tutta Italia. L’obiettivo è mettere a punto trattamenti sempre più efficaci contro i tipi di cancro ancora poco curabili e studiare nuovi strumenti e strategie per la diagnosi precoce e per la prevenzione.

La prevenzione non è un’opinione

Termine spesso adoperato in maniera generica, la prevenzione è in realtà un concetto dai risvolti quanto mai concreti. Secondo molti studi, fa sapere Airc, il 40% dei nuovi casi di tumore è potenzialmente prevenibile attraverso abitudini sane come non fumare né bere alcolici, fare attività fisica e scegliere un’alimentazione varia ed equilibrata. E poi aderire alle vaccinazioni e agli screening raccomandati per la diagnosi precoce. 

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