Ecco il robot umanoide Made in Italy con AI e pelle tattile 

Ecco il robot umanoide Made in Italy con AI e pelle tattile 
Foto: GBionics

Sviluppato da Generative Bionics, il robot GENE.01 è stato presentato al Ces di Las Vegas

Design italiano, una pelle tattile che ricorda da vicino la tuta di un supereroe e il giusto mix di meccatronica e intelligenza artificiale. È la ‘ricetta’ del nuovo robot umanoide GENE.01 presentato al Ces 2026 di Las Vegas da Generative Bionics, azienda italiana impegnata nello sviluppo di robot umanoidi basati su Physical AI. A guidarla un nome noto della robotica: si tratta di Daniele Pucci, ‘cervello’ di ritorno e pioniere della ricerca sui robot umanoidi volanti (nella foto sotto, credits: Generative Bionics).

I progetti che ha coordinato hanno dato vita a due gioiellini dell’IIT, l’Istituto Italiano di Tecnologia di GenovaergoCub, ottimizzato per la collaborazione con l’uomo, e iRonCub, primo robot umanoide volante. Il 4 dicembre scorso poi la ‘sua’ Generative Bionics, ha chiuso un round di finanziamento da 81 milioni di dollari guidato da CDP Venture Capital, con la partecipazione di AMD Ventures, Duferco, Eni Next, RoboIT e Tether. 

Un robot efficiente e intelligente

“Con GENE.01 – ha spiegato Pucci, Ceo di Generative Bionics – vogliamo progettare un umanoide che sia tanto efficiente quanto intelligente, ispirato all’essere umano, dove l’intelligenza non risiede solo nel cervello ma anche nel corpo. Le tecnologie AMD ci permettono di trattare il corpo del robot come parte integrante del sistema di calcolo, in cui meccatronica e intelligenza artificiale operano come un unico sistema. Questo include una pelle tattile distribuita su tutto il corpo, che abilita un nuovo livello di Physical AI umanocentrica, all’interno di un design italiano distintivo in cui forma, funzione ed esperienza umana convergono”. 

Ben lontano dalla fisicità tranquillizzante e tenera dei robot ‘targati’ IIT, GENE.01 ha un’immagine potente. Ma a che punto è la ricerca? Il nuovo robot umanoide sarà lanciato “nella seconda metà del 2026”, ha dichiarato Pucci. 

AMD è sia investitore sia partner tecnologico di Generative Bionics. Come ha spiegato Salil Raje, Senior Vice President e General Manager di AMD Embedded”, l’azienda “consente a partner come Generative Bionics di innovare più rapidamente e costruire sistemi progettati per evolvere. Insieme stiamo ridefinendo la robotica umanocentrica, dove il corpo stesso diventa parte dell’intelligenza e il calcolo opera in modo continuo e integrato con il mondo fisico”. 

Ecco il robot umanoide Made in Italy con AI e pelle tattile 

Questione di immagine (e origine del nome)

GENE.01 rappresenta il design da cui evolveranno tutti i futuri umanoidi di Generative Bionics. Il nome questa volta non è un acronimo: deriva dal termine Gene, che indica l’unità fondamentale di identità ed ereditarietà, elemento da cui prende avvio l’evoluzione dei robot di Generative Bionics. 

Insomma, GENE.01 è il primo di una nuova linea di robot umanoidi ottimizzati per diversi casi d’uso industriali, dotati di un’identità coerente in termini di forma, comportamento e interazione. 

La pelle tattile e il progetto ‘intelligente’

Il design del robot integra sensori tattili distribuiti su tutto il corpo: non si tratta di una soluzione estetica aggiunta dopo l’ingegnerizzazione, ma di una componente attiva di intelligenza e sicurezza. La pelle tattile consente infatti al robot di percepire la pressione e i micro-contatti sull’intera superficie corporea, permettendo interazioni fisiche più sicure e un adattamento continuo negli ambienti reali. 

Questo robot è progettato non solo per eseguire istruzioni, ma anche per apprendere dall’esperienza fisica, affinare i comportamenti nel tempo e rispondere in modo fluido a condizioni variabili in ambienti industriali ad alta complessità. 

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