Farmacia dei servizi, Gemmato: “Conflitto di interessi inesistente”

Farmacia dei servizi, Gemmato: “Conflitto di interessi inesistente”
Marcello Gemmato – Archivio LaPresse

Il sottosegretario alla Salute si difende dalle accuse di conflitto di interessi: le ragioni della stabilizzazione della farmacia dei servizi

Ha più di un sassolino nella scarpa da togliersi Marcello Gemmato, quando sale sul palco dell’Auditorium dell’Ara Pacis per intervenire a ‘Guardiamo lontano’, l’appuntamento nazionale dell’Associazione pazienti malattie oculari, in occasione della Giornata mondiale della vista. Il pensiero del sottosegretario alla Salute è alle critiche rivolte alla farmacia dei servizi, stabilizzata con l’ultima legge di bilancio.

L’accusa di conflitto di interessi

Il riferimento, neanche troppo velato, è a chi lo accusa di averla promossa per conflitto di interessi. “Molti sostengono che io abbia sposato la farmacia dei servizi in quanto farmacista. Ma in un Paese normale il fatto che io sia farmacista dovrebbe rappresentare un quid pluris, non una diminutio”, fa notare Gemmato. 

“Possiedo un terzo di una farmacia”

A chi lo accusa di possedere ‘farmacie’, al plurale, risponde: “Lo vorrei, non mi nascondo, perché significherebbe che ho performato meglio di mio padre. Ma quando lui nel 1962, con grandi sacrifici per la famiglia, comprò una farmacia, la diede ai tre figli”, racconta. “Non ho quindi ‘farmacie’, ma una frazione, un terzo di una farmacia. Che era un quarto prima che mia madre venisse a mancare”. 

A smentire il presunto conflitto di interessi è intervenuta anche l’Agcm. “All’atto della mia nomina governativa ho consegnato la mia situazione patrimoniale, come fanno tutti i parlamentari, e l’Autorità garante della concorrenza e del mercato non ha riscontrato alcun conflitto di interessi”. 

Farmacia dei servizi, Gemmato: “Conflitto di interessi inesistente”
Photo by Valentina Stefanelli/Lapresse

La stabilizzazione della farmacia dei servizi 

E sulla stabilizzazione della farmacia dei servizi: “Nell’ultima legge di bilancio tutti i gruppi parlamentari, escluso il Movimento 5 Stelle, hanno presentato un emendamento per renderla stabile”. Un’indicazione chiara che “il governo ha trasformato in un emendamento governativo, stabilizzando la farmacia dei servizi e dotandola di 50 milioni euro”.

L’iniziativa, dice ancora Gemmato, incontra anche il favore del popolo italiano. “Secondo un’indagine del Censis il 90% degli italiani plaude alla farmacia dei servizi. Se uno governa, davanti a una volontà chiara del Parlamento e all’apprezzamento del popolo italiano, dovrebbe dire no perché farmacista?”, chiosa sarcastico il sottosegretario alla Salute. 

Un modello apprezzato, infine, pure dal commissario europeo alla Salute, Olivér Várhelyi, il quale, dopo aver visitato una farmacia dei servizi a Milano, ha indicato quella struttura come “possibile benchmark europeo”. A un certo punto, resosi conto di essere finito un po’ fuori tema, Gemmato si scusa così: Avevo un rospo e dovevo proprio buttarlo fuori”. 

© Riproduzione Riservata