Partirà il prossimo 21 giugno dall’aeroporto militare di Pratica di Mare una spedizione umanitaria composta da 55 pallet di farmaci destinati alle popolazioni più vulnerabili del Libano. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comando operativo di vertice interforze (Covi) e la Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, nell’ambito di un accordo volto a sostenere interventi umanitari nei teatri operativi in cui sono presenti le Forze armate italiane.
A raccogliere l’appello arrivato dalla Caritas libanese è stata Bruno Farmaceutici Spa di Roma, che ha donato un carico composto da farmaci antinfiammatori, antidolorifici, antiallergici e altri prodotti destinati all’assistenza sanitaria delle persone più fragili. Una volta arrivati nella capitale libanese, i medicinali saranno affidati al contingente italiano impegnato nella Missione militare bilaterale italiana in Libano (Mibil) e quindi distribuiti attraverso Caritas Libano e l’Associazione nazionale libanese del Sovrano Militare Ordine di Malta.
“Questa missione dimostra come la solidarietà possa trasformarsi in un aiuto concreto quando istituzioni, volontariato e mondo dell’impresa scelgono di lavorare insieme per il bene comune”, dichiara il presidente della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, Domenico Giani.
Sottolinea il valore della collaborazione tra istituzioni e terzo settore anche il comandante operativo di vertice interforze, generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci: “Questa iniziativa conferma il valore della collaborazione tra la Difesa e le realtà del volontariato nazionale nel trasformare un gesto di solidarietà in un aiuto concreto per le popolazioni che vivono situazioni di difficoltà. La presenza della Difesa in Libano, con Unifil, Mibil e Mtc4l, consente di contribuire alla sicurezza e alla stabilità dell’area, supportando al tempo stesso iniziative come quella di oggi”.
Per Iannucci “il valore aggiunto della Difesa è proprio questo: essere presenti sul terreno, lavorare insieme alle istituzioni locali, ai partner internazionali e alla società civile, per rispondere ai bisogni delle comunità e contribuire a creare condizioni di stabilità durature”. Un contributo all’operazione è arrivato anche da Ala Trasporti, che ha curato le attività logistiche, e da Euromed Pharma Service, che ha messo a disposizione il proprio magazzino e il supporto operativo necessario alla preparazione della spedizione.

