Orticaria cronica, via libera in Ue al primo farmaco orale per ‘spegnerla’

Orticaria cronica, via libera in Ue al primo farmaco orale per ‘spegnerla’

Disco verde in Ue al primo trattamento orale mirato contro l’orticaria cronica spontanea.

Novità per il trattamento dell’orticaria cronica, un problema che – secondo le stime – colpisce circa 40 milioni di persone nel mondo, soprattutto donne, e si manifesta più spesso tra i 20 e i 40 anni. È arrivato infatti il ‘disco verde’ della Commissione europea per il primo trattamento orale mirato contro l’orticaria cronica spontanea.

Il trattamento, sviluppato da Novartis, è raccomandato nelle linee guida internazionali sull’orticaria 2026 per tutti i pazienti che rimangono sintomatici dopo terapia con antistaminici. 

I sintomi dell’orticaria cronica

Questa patologia estremamente fastidiosa è caratterizzata dalla comparsa improvvisa di pomfi pruriginosi o gonfiore dei tessuti profondi localizzati su viso, gola, mani e piedi in assenza di un allergene o di un fattore scatenante esterno. I sintomi durano sei settimane o più. La maggior parte dei pazienti rischia di incappare in problemi di sonno, ma anche in ansia o depressione, oltre a una riduzione della produttività lavorativa. Quanto ai numeri, 4 milioni di persone in Europa vivono con l’orticaria cronica spontanea.

Il nuovo farmaco mirato

Remibrutinib è indicato negli adulti con risposta inadeguata al trattamento con antistaminici H1. Si tratta della prima terapia orale mirata approvata per questa patologia, con un approccio innovativo e una somministrazione orale in compresse da assumere due volte al giorno, senza necessità di monitoraggi di laboratorio.

Riducendo il rilascio di istamina, il prodotto contribuisce ad alleviare i sintomi dell’orticaria cronica spontanea. Il farmaco è già approvato negli Stati Uniti, in Cina e in diversi altri Paesi. Sul fronte sicurezza, gli eventi avversi più comuni (incidenza ≥3%) sono congestione nasale, mal di gola e rinorrea, sanguinamento, cefalea, nausea e dolore addominale.

I numeri dell’orticaria cronica in Italia

Come spiega Silvia Mariel Ferrucci, responsabile del servizio di dermatologia allergologica e professionale della Fondazione Irccs Ca’ Granda dell’Ospedale Maggiore Policlinico Milano, nel nostro Paese “si stima che oltre 480.000 persone convivano con l’orticaria cronica spontanea. Una malattia infiammatoria di origine autoimmune con sintomi altamente debilitanti come prurito, pomfi e un decorso spesso imprevedibile, che incide negativamente sulla qualità di vita”. 

“L’approvazione europea di questa nuova opzione terapeutica, che agisce su una via immunitaria chiave, amplia le opzioni di gestione della malattia per i pazienti che non traggono beneficio dalla terapia antistaminica convenzionale”, aggiunge Ferrucci.

Convivere con l’orticaria cronica spontanea significa affrontare ogni giorno una malattia complessa e spesso sottovalutata, che può incidere profondamente sulla qualità della vita, compromettendo il sonno, il lavoro e la socialità”, testimonia Elena Radaelli, presidente di Arco (Associazione Ricerca Cura dell’Orticaria). “Molti pazienti si sentono ancora poco compresi e faticano a trovare risposte adeguate. L’approvazione europea di una nuova opzione terapeutica rappresenta un segnale importante, perché amplia le possibilità di trattamento della patologia”.

Per Paola Coco, Cso & Medical Affairs Head IM Italy, “questa nuova opzione terapeutica offre la possibilità di intervenire in modo mirato su una via immunologica chiave, con significative evidenze cliniche. Il programma di sviluppo clinico in altre patologie immunomediate conferma inoltre il potenziale di questo approccio terapeutico”.

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