Lotta all’obesità in pillole: identikit della novità Lilly approvata in Usa

Lotta all’obesità in pillole: identikit della novità Lilly approvata in Usa
(Newscast Limited via AP Images)

La Food and Drug Administration ha autorizzato orforglipron Lilly: dai prezzi agli effetti.

New entry nel già vivacissimo settore dei farmaci contro l’obesità: la Food and Drug Administration (Fda) ha autorizzato in Usa – in tempi record – la pillola orforglipron (Foundayo*) dell’americana Eli Lilly. Il farmaco, da prendere una volta al giorno, è già in distribuzione attraverso la piattaforma per i consumatori LillyDirect e a stretto giro arriverà in farmacia. Alla promessa di evitare le iniezioni si aggiunge un prezzo che sale in base al dosaggio.

Continua dunque il testa a testa con il colosso danese Novo Nordisk nel settore, e da più parti la convinzione è che a fare la differenza nel settore saranno proprio le versioni in pillola. Farmaci disegnati “per il mondo reale”, come ha detto David A. Ricks, presidente e Ceo di Eli Lilly and Company. 

Prezzi e potenzialità

Sia come sia, il dosaggio più basso di orforglipron costa 149 dollari al mese senza assicurazione, si sale a 199 dollari per il dosaggio successivo, a 299 per gli altri due, mentre le pillole più potenti arrivano a 349 dollari (ma possono essere acquistati a 299 dollari se i pazienti rinnovano la prescrizione entro 45 giorni tramite il programma di acquisto diretto dell’azienda).

Costi paragonabili a quelli della pillola ‘rivale’ di Novo Nordisk. L’anti-obesità Lilly secondo gli analisti potrebbe raggiungere quasi 15 miliardi di dollari di vendite annue entro il 2030. 

L’effetto sul peso

“Le persone che soffrono di obesità hanno bisogno di opzioni terapeutiche che si adattino alle loro esigenze specifiche e, per molti, una pillola da assumere una volta al giorno, senza restrizioni di cibo o acqua, può offrire maggiore flessibilità nell’approccio al trattamento”, ha affermato Deborah Horn, direttrice del Centro di Medicina dell’Obesità presso la McGovern Medical School dell’UTHealth Houston. “Ora disponiamo di un’opzione orale che ha dimostrato una perdita di peso media del 12,4% al dosaggio più elevato negli studi clinici, affrontando sia le problematiche cliniche dell’obesità sia le sfide pratiche che i pazienti incontrano quotidianamente”.

Nel programma ATTAIN il farmaco ha portato anche a riduzioni di numerosi marker di rischio cardiovascolare, tra cui circonferenza vita, colesterolo non-HDL, trigliceridi e pressione (a tutte le dosi).

“Oggi, meno di una persona su dieci che potrebbe beneficiare di un GLP-1 è in terapia, frenata da difficoltà di accesso, stigma, o dalla convinzione che la propria condizione non sia abbastanza grave da richiedere un trattamento. Crediamo che” orforglipron “possa contribuire a colmare il gap”, ha dichiarato David A. Ricks. 

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