Anni destinati a finire – letteralmente – in fumo. Come ricordano sovente gli oncologi Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) l’aspettativa di vita può ridursi di 20 minuti per ogni sigaretta, così le persone che fumano per tutta la vita perdono circa 10 anni. Ad alimentare nuove speranze fra chi vorrebbe smettere di fumare è ora la notizia dell’arrivo in Italia della citisina, nuovo farmaco Recigar prodotto dalla azienda polacca Adamed e commercializzato in Italia da Laboratorio Farmaceutico C.T. Srl, appena inserito in Gazzetta Ufficiale e rimborsabile dal Ssn.
“La citisina, per la sua comprovata efficacia, il profilo di sicurezza e l’elevato rapporto costo-beneficio, rappresenta un farmaco particolarmente adatto ad essere integrato nei percorsi per il trattamento multidisciplinare del disturbo da uso di tabacco”, sottolinea Claudio Leonardi, presidente della Sipad, Società Italiana Patologie da Dipendenza.
Dai fiori un’arma per spegnere il piacere indotto dal tabacco
A rendere interessante la citisina è anche l’origine e il legame con i fiorellini gialli simili al glicine: questa sostanza è estratta dal Cytisus laburnum, noto anche come maggiociondolo, una pianta della famiglia delle leguminose. Ma come funziona questo farmaco per smettere di fumare?
La citisina agisce sugli stessi recettori attivati dalla nicotina è in grado di attenuare i sintomi dell’astinenza, azzerando il rinforzo positivo e tutti presupposti bio-comportamentali alla base della dipendenza da fumo. In pratica la citisina, bloccando i recettori presenti nel nostro cervello, diminuisce il piacere associato al fumo, modulando il tono dell’umore e riducendo tutti i sintomi che si presentano nelle fasi di astinenza da nicotina, come irritabilità, insonnia, ansia.
Il protocollo e i tempi
C’è di più. La citisina viene somministrata per via orale secondo un protocollo standard di 25 giorni, che prevede una riduzione progressiva della posologia. Questo schema è stato validato in numerosi studi clinici e, come spiega Leonardi, “è stato sviluppato con lo scopo di attenuare i sintomi da astinenza da nicotina e facilitare la cessazione del fumo. La cessazione completa del consumo di tabacco dovrebbe avvenire entro il quinto giorno dall’inizio del trattamento“.
L’assenza di interazioni farmacologiche note rende la citisina adatta a pazienti fragili, affetti da patologie croniche e in terapia polifarmacologica. Gli effetti collaterali, qualora comparissero, sono generalmente lievi e temporanei, con un ottimo profilo di tollerabilità anche a lungo termine.
Chi può prescrivere la citisina
“La citisina deve essere considerata un’opzione terapeutica di prima linea anche alla luce della recente introduzione tra i farmaci rimborsabili dal Ssn”, sottolinea Fabio Beatrice, Primario Emerito dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino e direttore scientifico dell’Osservatorio MOHRE.
“Considerando la trasversalità dei danni da fumo, il suo impiego deve avvenire attraverso la prescrizione dei medici di medicina generale, pneumologi, oncologi e cardiologi territoriali, dei professionisti dei SerD e di tutti gli altri specialisti impegnati nella cura di patologie che possono essere influenzate dalla presenza e persistenza del disturbo da uso di tabacco“. A quanto apprende LaPresse infine se a prescrivete la citisina è un medico di medicina generale o uno specialista al di fuori dei Centri anti-fumo la terapia da 25 giorni costa circa 90 euro.
* Articolo aggiornato

