Il prezioso medicinale a base di bromelina utilizzato per trattare le ustioni dei giovani ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano, è finito all’attenzione dell’Agenzia italiana del farmaco, già nel novembre 2025. A precisarlo è l’Aifa che, in una nota, ricorda il suo intervento per fronteggiare la carenza del farmaco orfano utilizzato per i feriti di Crans-Montana.
Nexobrid*, prodotto dall’azienda biotech israeliana MediWound, scarseggia infatti da qualche tempo in Italia, anche in seguito all’elevata richiesta dovuta al proliferare di conflitti. “Accertato che tale corrente stato non riguarda la disponibilità di alternative terapeutiche analogamente efficaci per il trattamento dello sbrigliamento enzimatico, l’Agenzia ha comunque autorizzato l’importazione dall’estero del prodotto carente fin dal novembre 2025”, si legge nella nota.
D’altra parte, i trattamenti con il farmaco a base di bromelina “sono possibili solo da parte di strutture altamente specializzate in ustioni gravi. E, in ogni caso, per un’efficacia ottimale, devono essere applicati non oltre i 5 giorni dall’evento”, ricorda l’Aifa. L’incendio di Crans-Montana è avvenuto nella notte di Capodanno. Per quanto riguarda l’emergenza al Niguarda, ad Aifa risulta “che ci sia stata una compensazione collaborativa con forniture da parte di altre strutture sanitarie pubbliche”, che hanno fornito all’ospedale milanese le scorte di crema a base di bromelina.
Ma l’Agenzia ha comunque contattato il produttore, per verificare la disponibilità in altre strutture del farmaco. E questo “al fine di agevolare le eventuali esigenze di fornitura anche attraverso altre strutture sanitarie ospedaliere”.

