Farmaci: rivoluzione per Novo Nordisk Italia, arriva il Gm Jens Pii Olesen 

Farmaci: rivoluzione per Novo Nordisk Italia, arriva il Gm Jens Pii Olesen 
Foto: Novo Nordisk

Cambio della guardia per Novo Nordisk in Italia. Il colosso del farmaco danese pioniere della rivoluzione degli anti-obesità punta su un nome interno per guidare l’azienda nel nostro Paese: Jens Pii Olesen è il nuovo General Manager di Novo Nordisk Italia. Succede all’italiano Alfredo Galletti.

Chi è il nuovo Gm di Novo Nordisk Italia

Olesen, 57 anni, nato e cresciuto in Danimarca, sposato con due figli, si è laureato presso la facoltà di Economia alla Copenaghen Business School per poi seguire corsi executive alla Harvard Business School. 

Il manager vanta più di 25 anni di carriera in Novo Nordisk e porta nell’affiliata italiana una leadership esperta orientata all’innovazione con una visione strategica, esperienza nel lancio di prodotti e comprovata capacità di guidare crescita e trasformazione.

Olesen ha iniziato il suo percorso professionale in Novo Nordisk nel 2000 come Product Manager Diabetes nella sede svedese, per poi ricoprire ruoli di sempre maggiore responsabilità a livello regionale e globale, di cui tre come General Manager. 

Nel suo più recente ruolo di Head of Cardio Metabolic Marketing in International Operations, ha ristrutturato con successo l’approccio di marketing per obesità e diabete e ha istituito un solido processo di pre-lancio e lancio, velocizzando le immissioni sul mercato. Precedentemente ha guidato la Turchia come General Manager, accelerando la crescita delle vendite e aumentando la redditività dell’affiliata. Prima ancora, nella divisione statunitense a Princeton, si è occupato di Market Development e Market Access.

La nuova guida della sede italiana di Novo Nordisk “conferma ancora una volta il ruolo strategico che l’Italia gioca nella visione del gruppo danese a livello internazionale”, si legge in una nota, e consolida l’obiettivo di voler essere un’azienda farmaceutica partner del sistema promuovendo la salute con azioni concrete e creando valore aggiunto nel Pease attraverso la ricerca, l’innovazione e la sostenibilità ambientale.

Nei mesi scorsi una vera rivoluzione ha coinvolto i vertici dell’azienda danese. Dopo il passo indietro dello ‘storico’ Ceo Lars Fruergaard Jørgensen, che aveva guidato la ‘cavalcata’ di semaglutide subendo però il contraccolpo con l’arrivo dei farmaci concorrenti, in agosto era arrivato Maziar Mike Doustdar, presidente e Ceo.

In novembre è arrivato il passo indietro del presidente del Cda Helge Lund, del suo vice Henrik Poulsen e di cinque amministratori indipendenti (Laurence Debroux, Andreas Fibig, Sylvie Grégoire, Christina Law e Martin Mackay) per “divergenze” con Fondazione Novo Nordisk, azionista di maggioranza dell’azienda. 

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