Nell’epoca dei social l’ossessione per le labbra turgide non conosce limiti d’età. Un fenomeno legato a doppio filo con la selfie dysmorphia o dismorfia da filtri, una profonda insoddisfazione per il proprio aspetto legato all’uso eccessivo di filtri e app di editing sui social media.
“In effetti avere labbra voluminose è diventato un indicatore di giovinezza, ma per alcune persone si è trasformata in una vera e propria ossessione. Risultato? Un aumento esponenziale sia delle procedure di medicina estetica, in particolare dei filler, sia della richiesta di prodotti ad azione volumizzante”, segnala a LaSalute di LaPresse la farmacista cosmetologa Myriam Mazza. Ma come orientarsi tra le possibilità offerte dai cosmetici proposti in farmacia e profumeria?
Gli attivi per labbra turgide
“A livello cosmetico – spiega – l’effetto desiderato si ottiene attraverso formulazioni contenenti attivi rubefacenti come capsaicina, zenzero o derivati della niacina, che inducono una vasodilatazione superficiale”.
Un gonfiore temporaneo alla base dell’effetto plump che tanto attrae. “I social media hanno fatto da cassa di risonanza, amplificando notevolmente il fenomeno. Piattaforme come Instagram e TikTok hanno imposto standard estetici basati su immagini ritoccate e perfezionate, spesso molto lontane dalla realtà. Una bellezza digitale – riflette Mazza – che ha portato a una sorta di normalizzazione dei tratti artificiali, generando una crescente insoddisfazione verso quelle caratteristiche del volto ritenute distanti dagli attuali standard di bellezza”.
Insomma, ormai il confine tra valorizzazione e stravolgimento della propria immagine è diventato sottilissimo, “con il rischio di perdere la nostra unicità”.
La selfie dysmorphia e i consigli per le giovanissime
Alle più giovani, “più vulnerabili alle pressioni dei modelli digitali e alla selfie dysmorphia, consiglio di evitare procedure invasive e puntare sulla cura quotidiana e sulla protezione. Le labbra – spiega la cosmetologia – presentano uno strato corneo estremamente sottile e sono prive di ghiandole sebacee, motivo per cui risultano particolarmente vulnerabili alla disidratazione e alle aggressioni ambientali“.
Il gesto più efficace per preservare l’aspetto e la salute delle labbra “consiste nell’applicazione quotidiana di un balsamo a base di attivi emollienti e nutrienti come burro di karité, cera d’api, olio di jojoba o di mandorle, possibilmente associati ad una protezione solare”.
Questo perché i raggi UV sono i principali responsabili del fotoinvecchiamento. “Proteggere le labbra aiuta a prevenire la formazione di rughe radiali e la perdita di volume”, assicura Mazza, convinta che “intervenire con procedure invasive in giovane età non solo sia una misura sproporzionata rispetto al bisogno reale, ma esponga a rischi inutili in una fase in cui il tessuto è ancora fisiologicamente turgido e ben idratato”.
Menopausa e segni sulle labbra: l’incubo ‘codice a barre’
La menopausa rappresenta uno spartiacque per le labbra. “Il calo estrogenico – prosegue Mazza – accelera la perdita di collagene, riduce lo spessore dei tessuti e favorisce la comparsa delle classiche rughe verticali periorali”, il tanto odiato ‘codice a barre’.
Cosa fare per evitarlo o correre ai ripari? “In questa fase entrano in gioco formulazioni più sofisticate – dice l’esperta – che contengano peptidi biomimetici in grado di stimolare i fibroblasti e sostenere la produzione endogena di collagene ed elastina”.
Ecco che il tanto amato acido ialuronico, soprattutto se presente a pesi molecolari differenziati, “diventa un alleato fondamentale: le molecole ad alto peso agiscono principalmente in superficie migliorando l’idratazione, mentre quelle a basso peso penetrano più in profondità donando più turgore”.
Ma attenzione: “Tutto dipende dal risultato che si vuole ottenere e dalle aspettative individuali: se si cerca un cambiamento strutturale significativo e duraturo, la procedura medica iniettiva resta l’unica via percorribile”, avverte.
Ceramidi, oli vegetali e scrub per un approccio soft ma efficace
Cosa usare per una bocca dall’aspetto giovane, senza fare danni? “La strategia vincente consiste nel preservare la qualità dei tessuti attraverso l’uso di specifici attivi e buone abitudini quotidiane. Oltre all’acido ialuronico, ricordo gli oli vegetali come jojoba, avocado o cocco che apportano lipidi emollienti e riducono l’evaporazione transepidermica, contribuendo a mantenere le labbra morbide e idratate. Altrettanto importanti sono le ceramidi, lipidi naturalmente presenti nella pelle, fondamentali per rafforzare la barriera cutanea e proteggere le labbra dalle aggressioni esterne”.
Per potenziare l’efficacia degli attivi, “è utile affiancare gesti semplici ma efficaci, come il massaggio con uno scrub eseguito con estrema delicatezza una volta a settimana, per migliorare l’ossigenazione e la penetrazione degli attivi a livello delle labbra”, raccomanda infine Mazza, sottolineando l’importanza di uno stile di vita sano: “Bere almeno 1,5-2 litri al giorno e consumare cibi ricchi di antiossidanti, come vitamine C ed E, fornisce all’organismo i nutrienti necessari per mantenere le nostre labbra morbide e idratate”.

