Una condizione davvero poco nota ha causato l’addio al calcio giocato di Cristian Totti, figlio dell’ex capitano della Roma. Come ha riferito il padre Francesco in un’intervista al ‘Corriere dello Sport-Stadio’, una Tac alla testa avrebbe rilevato un’occlusione nell’acquedotto di Silvio. Ma di che si tratta? “L’acquedotto di Silvio è una cavità che fa comunicare i ventricoli all’interno del cervello. All’interno del nostro cervello circola un liquido, il liquor. Un restringimento di questo canale può determinare effetti diversi a seconda dell’età“, spiega a LaSalute di LaPresse Piero Barbanti, ordinario di Neurologia dell’Irccs-Università San Raffaele di Roma.
Fra i sintomi ‘spia’ di questa patologia c’è proprio il mal di testa di cui, come ha raccontato lo storico numero 10 giallorosso, Cristian Totti soffriva fin da bambino. Ma vediamo meglio questa condizione neurologica.
L’occlusione dell’acquedotto di Silvio
“Nel neonato l’occlusione nell’acquedotto di Silvio porta all’accumulo di liquido e quindi spesso è causa di idrocefalo”, continua Barbanti, precisando che le cause della condizione riscontrata in Cristian Totti possono essere diverse.
In generale, all’origine “possono esserci delle infezioni uterine, motivo per in gravidanza il citomegalovirus può essere pericoloso. Ma l’acquedotto di Silvio si può restringere anche per per infezioni, emorragie, traumi o malformazioni esterne che poggiano su questa struttura. Insomma, il problema può essere congenito, oppure legato a compressioni acquisite di varia natura”, precisa il neurologo.
Il trattamento e i sintomi ‘spia’
Come si interviene? “Il trattamento è neurochirurgico: si esegue una cisternostomia per creare spazio e far fluire il liquido”, dice ancora il neurologo. Ma come si sospetta la presenza di questo problema? Come nel caso di Cristian Totti, “i sintomi sono fondamentalmente una importante cefalea, con vomito, sonnolenza ed edema della papilla. Ma stiamo bene attenti: questi sono anche i sintomi dell’emicrania. Quindi chi non ha mai sofferto di mal di testa e all’improvviso presenta dolore, vomito e sonnolenza farebbe bene a rivolgersi al neurologo. Mentre chi fa i conti da anni col mal di testa, se ha già eseguito dei controlli non dovrebbe allarmarsi”, conclude Barbanti.

