Eclissi solare del 12 agosto 2026, come sarà percepita da cani e gatti 

Eclissi solare del 12 agosto 2026, come sarà percepita da cani e gatti 
Foto Fabrizio Corradetti / LaPresse

L’evento non sarà particolarmente traumatico per i nostri animali domestici: l’analisi dell’esperta

Cosa vedono cani e gatti durante un’eclissi? L’appuntamento del 12 agosto, con un’eclissi parziale di Sole visibile dall’Italia poco prima del tramonto, porterà per qualche minuto una luce più tenue e una lieve variazione delle condizioni ambientali. Per i nostri animali domestici, però, il fenomeno dovrebbe essere percepito soprattutto come un insolito anticipo del crepuscolo. A spiegarlo sono gli esperti di AniCura Italia.

La visione dicromatica di cani e gatti

Contrariamente a una credenza diffusa, cani e gatti non vedono in bianco e nero, ma hanno una visione dicromatica: percepiscono soprattutto le tonalità del blu e del giallo, mentre distinguono con maggiore difficoltà rosso e verde. La loro caratteristica più importante, però, è il tapetum lucidum, uno strato riflettente posto dietro la retina che amplifica la poca luce disponibile e permette una visione crepuscolare e notturna migliore della nostra. È anche il motivo per cui i loro occhi sembrano brillare al buio.

Una caratteristica che, secondo gli esperti, li rende ben equipaggiati per affrontare anche condizioni di penombra come quelle che si verificheranno durante l’eclissi. “Cani e gatti percepiscono i cambiamenti dell’ambiente e sono naturalmente attrezzati per vedere anche con poca luce, ma soprattutto sono profondamente legati al nostro stato d’animo. Durante un’eclissi il calo improvviso di luce può disorientarli o renderli più inquieti, ma nella maggior parte dei casi non c’è nulla di cui preoccuparsi: basta mantenere la calma e le abitudini di sempre. Se noi restiamo sereni, anche loro vivranno il momento con tranquillità”, sottolinea Valentina Fiorbianco, medical business partner di AniCura Italia.

Lo studio sull’eclissi 2017

Gli animali, del resto, sono sensibili ai cambiamenti di luminosità, che insieme alla temperatura e ai ritmi circadiani contribuiscono a regolare molte delle loro attività quotidiane. Uno studio condotto durante l’eclissi del 2017 al Riverbanks Zoo, in South Carolina, e pubblicato sulla rivista Animals, ha osservato 17 specie diverse: circa tre quarti degli animali hanno mostrato una reazione all’evento. Nella maggior parte dei casi gli animali hanno adottato comportamenti tipici delle ore serali o notturne, dirigendosi verso i ricoveri, mentre la seconda risposta più frequente è stata un’apparente ansia.

Nel caso di cani e gatti domestici, tuttavia, il fattore decisivo non sarebbe tanto l’eclissi in sé quanto il comportamento dei proprietari. Gli animali, infatti, possono rispecchiare lo stato emotivo delle persone con cui vivono e reagire alla loro eccitazione o alla loro eventuale ansia. Per questo, spiegano gli esperti di AniCura, non sono necessarie particolari precauzioni. È sufficiente mantenere “le abitudini di sempre, per cani e gatti l’eclissi sarà poco più di un tramonto anticipato. Solo se l’inquietudine dovesse persistere – conclude Fiorbianco – è bene rivolgersi al proprio medico veterinario di fiducia”. 

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