Il mare in una boccetta, il regalo dei futuri infermieri ai pazienti del Pascale

Il mare in una boccetta, il regalo dei futuri infermieri ai pazienti del Pascale

Un gesto simbolico per far sentire meno soli i pazienti oncologici del Pascale: è ‘il mare in una boccetta’

C’è chi ad agosto prepara la valigia, chi sogna il rumore delle onde e chi conta i giorni che lo separano da una vacanza. E poi c’è chi, quel mare, quest’anno potrà soltanto immaginarlo da una stanza d’ospedale. È pensando a loro che gli studenti del corso di Infermieristica dell’Università degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, impegnati nel percorso formativo presso l’Istituto Pascale, hanno deciso di trasformare un sogno estivo in un gesto concreto.

Il mare in una boccetta: il regalo

Oggi hanno consegnato a tutti i pazienti oncologici ricoverati, che trascorreranno il mese di agosto in ospedale, una piccola boccetta contenente sabbia marina, una conchiglia, un’alga e un messaggio semplice ma capace di arrivare dritto al cuore: “Vorrei portarti al mare, anzi portarti il mare”. 

Un modo per dire ai pazienti che non sono soli e che qualcuno ha pensato a loro proprio. Quella boccetta racchiude un frammento di estate, un invito a chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare con l’immaginazione tra il suono delle onde, il profumo della salsedine e la leggerezza di una passeggiata sulla spiaggia. Insieme alla boccetta ai pazienti è stato chiesto di scrivere un pensiero da consegnare al mare. Pensieri che saranno raccolti in uno di quei secchielli che i bambini portano in spiaggia.

Il mare in una boccetta, il regalo dei futuri infermieri ai pazienti del Pascale

Il volto più autentico degli infermieri

L’iniziativa racconta il volto più autentico della professione infermieristica: quello che affianca alle competenze cliniche la capacità di ascoltare, comprendere e prendersi cura delle emozioni delle persone. Perché la cura non passa soltanto attraverso le terapie, ma anche attraverso piccoli gesti che riescono a regalare conforto, speranza e vicinanza.

“Le boccette sono state preparate con cura dagli stessi studenti, che hanno voluto dedicare tempo e attenzione a ogni dettaglio”, racconta Maria Rosaria Esposito, direttrice del corso di laurea alla Vanvitelli e coordinatrice delle attività infermieristiche del Pascale. “Un lavoro condiviso che testimonia come la formazione di un infermiere si costruisca anche attraverso l’empatia, la sensibilità e la volontà di esserci nei momenti più difficili”, aggiunge Esposito. “Ai pazienti è stato chiesto anche di scrivere un messaggio dei loro desideri. Messaggi che poi diventeranno uno studio già al vaglio delle nostre attività”. 

Per Maurizio di Mauro, direttore generale dell’Istituto dei tumori napoletano, l’iniziativa incarna il significato più profondo della cura: “Mettere sempre la persona al centro, non solo attraverso l’eccellenza delle terapie, ma anche con gesti di umanità e vicinanza che possono rendere più lieve il percorso di malattia”. Un piccolo dono, conclude di Mauro, “può avere un valore immenso quando riesce a trasmettere speranza, conforto e il senso di una comunità che non lascia solo nessuno”.

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