Ansia, depressione, isolamento sociale, dipendenze digitali e difficoltà relazionali sono in costante e preoccupante crescita anche in Italia. Si tratta di un fenomeno diffuso, come confermano i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: un giovane europeo su cinque convive con un disturbo della salute mentale e il suicidio costituisce la seconda causa di morte tra i 15 e i 19 anni. Lo ricordiamo in occasione della nuova edizione della Carovana del Cuore 2026, storica campagna nazionale di sensibilizzazione promossa da Fondazione Patrizio Paoletti che quest’anno prende il via da Roma.
Davanti a un simbolico van arancione parcheggiato nel cuore della Capitale, istituzioni, esperti, volontari e cittadini si sono riuniti per l’inizio di un viaggio di oltre 100 giorni per portare la cultura della prevenzione e dell’educazione emotiva in tutta Italia. L’edizione di quest’anno accende i riflettori su una delle emergenze sociali più urgenti del nostro tempo: la salute mentale in età evolutiva.
L’Inaugurazione in Campidoglio e gli obiettivi della Carovana del cuore
Nel corso del dibattito, ieri in Campidoglio, l’attenzione si è focalizzata sulla necessità di fare rete tra istituzioni, enti locali e Terzo Settore per arginare il disagio giovanile, con gli interventi del senatore Franco Zaffini (presidente della Commissione Affari Sociali e Sanità del Senato della Repubblica), Tiziana Biolghini (Consigliera metropolitana di Roma Capitale delegata alle Politiche Sociali), il senatore Guido Quintino Liris (Capogruppo Commissione Bilancio), e l’onorevole Luciano Ciocchetti (vice presidente XII Commissione Affari Sociali).
“In Italia aumentano in modo allarmante il gioco d’azzardo tra i giovanissimi e le dipendenze da web e social media, con conseguenze devastanti sull’equilibrio emotivo e relazionale”, ha evidenziato Patrizio Paoletti, Fondatore della Fondazione e ideatore della Carovana del Cuore. “La scuola e la famiglia da sole non bastano: serve un’alleanza educativa più ampia, che coinvolga tutti. Ogni giorno conta”.
Gianni Bernardi, presidente della Fondazione Patrizio Paoletti, ha voluto rimarcare il valore storico e prospettico dell’iniziativa: “La Carovana del Cuore incarna perfettamente la nostra missione ventennale: unire ricerca scientifica, pedagogia e azione sociale per promuovere la salute globale. Portare questo messaggio in tutta Italia significa costruire legami autentici e diffondere una cultura della cura e della prevenzione”.
Il benessere delle nuove generazioni
Dal 1 agosto al 20 novembre 2026, in occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, dopo la partenza nel Lazio la Carovana del cuore attraverserà Toscana, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Veneto.
In ogni tappa, i volontari di Fondazione Patrizio Paoletti – riconoscibili dalle magliette e cappellini arancioni – incontreranno cittadini, famiglie, educatori e amministrazioni locali. Attraverso momenti di ascolto, attività informative e divulgative focalizzate sulle competenze socio-emotive, l’obiettivo è costruire comunità resilienti e consapevoli, capaci di riconoscere precocemente il disagio emotivo e promuovere relazioni sane.


