È un quadro complesso e in continua evoluzione, quello delle dipendenze in Italia. Al tradizionale consumo di droghe e alcol si affiancano con crescente intensità l’uso problematico del digitale, l’isolamento sociale e il gioco d’azzardo, in particolare tra i più giovani. “Una realtà che richiede il coraggio di risposte lungimiranti”, dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel videomessaggio trasmesso alla presentazione della Relazione al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia 2026.
I numeri delle dipendenze in Italia
Nel 2025, nella fascia tra i 15 e i 19 anni, il 26% dei ragazzi riferisce di aver consumato almeno una sostanza psicoattiva illegale, un valore in lieve aumento rispetto al 25% del 2024. “Numeri di una pandemia che non è percepita come tale”, commenta Alfredo Mantovano, sottosegretario con delega alle Politiche contro la droga e le altre dipendenze.
“Con questo governo il sistema nazionale contro le dipendenze può contare sulla dotazione economica più robusta di sempre: oltre 160 milioni di euro nel 2025, risorse fondamentali per sbloccare le assunzioni nei Serd, sostenere i lavori delle comunità di recupero e investire nei programmi di prevenzione”, rivendica Meloni nel suo messaggio di saluti.
Se tra gli studenti il consumo di cannabis fa registrare un leggero calo – ne ha fatto uso nel 2025 il 18% contro il 21% dell’anno precedente – cresce il ricorso alla cocaina (dall’1,8% all’1,9%) e agli allucinogeni, che passano dall’1,2% all’1,9%. In diminuzione, invece, l’assunzione degli psicofarmaci senza prescrizione medica, che scende dal 12% all’11%.

La minaccia della cocaina
“La cocaina è la sostanza che desta maggiore allarme; in Italia entra soprattutto via mare. Dai soli porti di Livorno e Gioia Tauro nel 2025 sono state sequestrate 5 tonnellate”, informa Mantovano. La cocaina è anche la droga che determina la maggior parte dei trattamenti nei servizi per le dipendenze (48%), dei ricoveri ospedalieri (32%) e delle morti accertate direttamente dalle forze di polizia (33%).
I sequestri
“Le tonnellate di stupefacenti sequestrate sono state 55, di cui 40 di cannabis e 14 di cocaina, frutto di 20.692 operazioni antidroga”, prosegue il sottosegretario. Ma, secondo le stime della polizia, “il sequestrato corrisponde al 25-30% degli stupefacenti che circolano complessivamente nel territorio nazionale. Il volume annuale viaggia quindi tra le 160 e le 220 tonnellate”.
Hikikomori e dipendenze digitali
Quello degli hikikomori è un fenomeno dal nome esotico ma sempre più diffuso tra i giovani italiani. Nel 2025, infatti, il 2,1% degli studenti tra i 15 e i 19 anni riferisce di essersi autoisolato per più di sei mesi. Il 15% mostra invece un uso problematico dei videogiochi e il 13% un uso a rischio di Internet. “Vuol dire che trascurano le relazioni sociali, sacrificano ore di sonno pur di restare connessi e diventano irritabili in caso di disconnessione”, chiarisce Mantovano.

Un approccio multidisciplinare
“I sindaci sono in prima linea per la prossimità col territorio e con i ragazzi”, sottolinea Gaetano Manfredi, presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani e sindaco di Napoli. Per contrastare le dipendenze, secondo Manfredi, “serve un approccio multidisciplinare, che integri i servizi sociali, educativi e sanitari. Il fenomeno, peraltro, è “trasversale alle classi sociali e alla condizione economica. Colpisce tanto i ragazzi dei quartieri ad alto reddito quanto quelli provenienti da zone con maggiore disagio sociale”.
La testimonianza di Andrea Delogu
“Le dipendenze sono spesso precoci e invisibili. Se oggi sono qui è perché questa fragilità l’ho vista da vicino: sono cresciuta nella comunità di San Patrignano”, racconta Andrea Delogu, attrice e conduttrice televisiva italiana. “La dipendenza non è libertà. Ho visto persone straordinarie che hanno fatto di tutto per ricostruirsi. Mi hanno insegnato che, con l’aiuto degli altri, si può tornare a scegliere. E a vivere davvero”.

