Unire i ‘puntini’ e “fare da facilitatore, collegando i mondi diversi della sanità: i ricercatori, l’industria, le istituzioni, ma anche le associazioni. Per questo ho voluto che nel primo numero di ‘Healthcare Policy’ ci fosse anche il punto di vista civico. Penso che fare da raccordo sia comunque una strategia vincente e, soprattutto, che sia l’unico modo per esserci come realtà editoriale”. Parola di Ilaria Donatio, neodirettrice di ‘Healthcare Policy’ (progetto editoriale del Gruppo Formiche dedicato alle politiche per la salute e alle sue industrie, “con l’ambizione di riflettere e far riflettere sulle governance del settore”), che analizza il ruolo della moderna informazione in sanità con LaSalute di LaPresse.
D’altra parte le sfide per il settore non mancano: dalle liste di attesa alle Case di comunità, passando per la sostenibilità delle cure. “La strategia vincente a mio parere passa proprio per il dialogo, che deve essere sostanziale e non solo formale. Non dimentichiamo mai, anche nei tavoli a porte chiuse, di far parlare fra loro interlocutori diversi, perché solo se i mondi differenti si incontrano si può arrivare a soluzioni concrete e condivise”. In sanità e non solo.

Il soffitto di cristallo in sanità
Da donna ai vertici di un magazine specializzato, Donatio è sensibile a un tema come quello del soffitto di cristallo: in sanità sembra più fragile rispetto ad altri settori, ma è davvero così? “Il soffitto di cristallo esiste sempre, ahinoi, e questo dappertutto. Nell’ambito farmaceutico ci sono delle realtà in cui le donne sono al vertice. Ma questo non basta, se non è il frutto di un percorso. Insomma, non è sufficiente mettere un nome femminile in una casella: serve una governance reale. Perché le donne siano realmente alla guida, devono far muovere processi sostanziali, perché il cambiamento deve essere misurabile. Altrimenti – ragiona la direttrice – è difficile che il soffitto di cristallo sia in qualche modo rimosso”.
Fake news e verifiche
Quanto alle trappole delle fake news, “la nostra rivista si è posta un compito: quello di verificare tutto, ma soprattutto di dare voce a personalità autorevoli. Questo vuol dire faticare un po’ di più nel lavoro, ma è imprescindibile per chi si occupa di salute”, conclude Donatio.

