La disabilità non è un barriera all’espressione del talento. È da questa visione che nasce Pythika – giochi pitici, la prima competizione artistica internazionale per talenti con e senza disabilità.
Uno spazio di inclusione
“Pythika è un esempio concreto di come l’arte e la cultura possano diventare spazi autentici di inclusione e valorizzazione del talento di ogni persona”, sottolinea la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, il cui dicastero ha patrocinato l’iniziativa promossa dall’accademia L’arte nel cuore.
“Sono certa – aggiunge la ministra – che questa iniziativa contribuirà a superare stereotipi e pregiudizi, costruendo luoghi più inclusivi, in cui la persona col suo valore sia davvero al centro”.
La finale di Pythika
Sarà il Parco della Musica Ennio Morricone a Roma a ospitare la finale nazionale, il 10 e l’11 aprile 2026. Nata da un’idea delle fondatrici Daniela Alleruzzo, Claudia Barcellona e Susi Zanon, la manifestazione si ispira all’antica tradizione dei Giochi pitici greci, reinterpretata in chiave contemporanea.
Protagonisti dell’evento saranno artisti con e senza disabilità, che si esibiranno in prove di recitazione, danza e canto. La prima edizione registra numeri significativi: sono 585 gli arti iscritti e 347 le performance candidate. “Con Pythika vogliamo affermare con forza che il talento non ha barriere”, dichiara Daniela Alleruzzo, presidente dell’Arte nel cuore.
La due giorni vedrà l’alternanza tra esibizioni artistiche, momenti di confronto e attività dedicate all’inclusione. “Il nostro obiettivo è duplice: da un lato promuovere una piena normalizzazione della disabilità nel contesto artistico, dall’altro creare opportunità di inserimento nel mondo dello spettacolo. Pythika – conclude – non è solo un evento, ma un passo necessario verso un’industria culturale più equa, aperta e rappresentativa della società”.

