Per capire come cambia il consumo di droga basta analizzare le acque reflue col loro carico di metaboliti delle sostanze stupefacenti. Così scopriamo che nel 2025 i residui di ecstasy nelle città del Vecchio Continente calano di circa il 16% rispetto all’anno precedente, mentre crescono ketamina (+41%) e cocaina (+22%).
A rivelarlo è un’indagine realizzata in collaborazione con l’Agenzia dell’Unione europea per le Droghe (Euda), che ha analizzato i campionamenti delle acque reflue in 115 città europee, confrontandoli con i risultati del 2024.
L’impennata della ketamina
A colpire non è solo la frenata dell’ecstasy (Mdma) – soprattutto in Belgio, Spagna e Olanda – ma il fatto che il rilevamento della ketamina nelle acque reflue sia aumentato del 41% in un anno. Questo anche a causa della maggiore disponibilità sul mercato illecito e della crescente popolarità tra i giovani.
Cannabis: la droga pià diffusa in Europa
Alla cannabis va invece lo scettro di droga più diffusa in Europa, con circa 24 milioni di consumatori solo lo scorso anno. Le indagini nazionali sul consumo di cannabis suggeriscono che, complessivamente, circa l’8,4% degli adulti europei tra i 15 e i 64 anni ne abbia fatto uso nell’ultimo anno. Nelle acque reflue il consumo di cannabis viene stimato misurando il suo principale metabolita, il THC-COOH. Ebbene, tutte le città europee hanno rilevato THC-COOH nelle acque reflue.
L’indagine
Diciannove Paesi inclusi nella campagna di monitoraggio del 2025 includevano due o più siti di studio (Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Spagna, Croazia, Italia, Cipro, Lituania, Ungheria, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Slovenia, Slovacchia, Finlandia, Svezia, Norvegia, Turchia). Lo studio ha evidenziato differenze anche tra le città dello stesso Paese, che secondo i ricercatori possono essere in parte spiegate dalla presenza di università, vita notturna e struttura demografica della popolazione.
Lo sballo? Non solo nel fine settimana
L’analisi delle acque reflue può rilevare anche le fluttuazioni settimanali nel consumo di droga. Ebbene, oltre il 75% delle città mostra carichi più elevati del metabolita della cocaina e dell’ecstasy nelle acque durante il fine settimana (da venerdì a lunedì) rispetto ai giorni feriali. Circa il 50% delle città mostra questo andamento per la ketamina. Al contrario, il consumo di cannabis, anfetamine e metanfetamine risulta distribuito in modo più uniforme nell’arco della settimana.

