Giorni della merla tra freddo e salute, chi rischia di più

Giorni della merla tra freddo e salute, chi rischia di più
Photo by: Soeren Stache/picture-alliance/dpa/AP Images

Temperature rigide o altalenanti e impatto sulla salute: Miani (Sima) e i giorni della merla.

Si avvicinano i proverbiali giorni della merla: il periodo che va dal 29 al 31 gennaio è tradizionalmente considerato il più freddo dell’anno. Ma è ancora così? E quali sono i rischi per la salute?

Stando alle previsioni del meteorologo Mattia Gussoni su ilmeteo.it “nel corso della prossima settimana, l’Italia dovrà fare i conti con una decisa variazione della circolazione atmosferica: una serie di impulsi instabili in discesa dal Nord Atlantico condizionerà il tempo sul nostro Paese, proprio in coincidenza con i celebri giorni della merla”.

“Le osservazioni climatiche recenti – dice però a LaSalute di LaPresse il presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) Alessandro Miani – mostrano come questa fase sia oggi spesso meno rigida rispetto al passato, con temperature medie in progressivo aumento legate al cambiamento climatico”.

“L’inverno, insomma, tende sempre più ad alternare fasi miti a brevi irruzioni di aria fredda, rendendo questo periodo caratterizzato più da variabilità e sbalzi termici che da un freddo continuo e intenso”.

L’origine della leggenda

Ma da dove arrivano i ‘giorni della merla’? Secondo il mito la proverbiale merla sarebbe stata una messaggera della dea Persefone che annunciava l’arrivo della primavera. Persefone, al momento di uscire per 6 mesi dal regno di Ade, avvertiva la madre Demetra proprio con una merla, e in base al suo annuncio la dea delle messi faceva arrivare la primavera. 

Attenzione, perché se nei giorni in cui la merla usciva dal nido le temperature erano miti, significava che l’inverno sarebbe durato a lungo (Persefone era in ritardo), se invece faceva veramente molto freddo, l’inverno sarebbe finito presto.

Un’altra leggenda narra invece di una merla e dei suoi piccoli dalle penne bianche, che alla fine di gennaio trovarono rifugio in un comignolo: uscirono dopo tre giorni di colore bruno-nerastro per via della cenere. Da allora questi uccelli acquisirono tutti il caratteristico piumaggio corvino. Ma con questo clima quali sono i rischi per la salute negli ultimi tre giorni di gennaio?

L’impatto su anziani, bambini e fragili dell’altalena delle temperature

“Anche in assenza di temperature eccezionalmente basse, rapide oscillazioni termiche, umidità e vento possono avere impatti significativi sulla salute, soprattutto per anziani, bambini e persone con patologie cardiovascolari o respiratorie”, risponde Miani. 

“Inoltre il freddo, anche moderato, può aumentare lo stress sull’organismo, favorire infezioni respiratorie e aggravare condizioni croniche già presenti, rendendo così i giorni della merla una fase da affrontare con particolare attenzione per i soggetti più fragili”.

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