Mentre OpenAI presenta ChatGPT Salute e Anthropic rilancia con Claude per l’Healthcare, Apple punta forte sulla prevenzione da portare in tasca, al polso o alle orecchie. Un approccio interessante in un mondo che invecchia e in cui la longevità in salute può diventare un obiettivo possibile anche grazie ad algoritmi, sensori e tecnologia.
Come ci hanno spiegato in un approfondimento sul tema, l’obiettivo è triplice: prevenire, sensibilizzare e fornire assistenza. E non sono poche le possibilità già offerte dal’App Salute sul telefonino, abbinata a Apple Watch e AirPods. Sicuri di conoscerle tutte? Se vi limitate a contare i passi, le calorie o a monitorare l’audio delle cuffie, forse è il caso di scoprire le nuove opzioni per la salute di udito, cuore e sonno. Vediamole.
Udito in primo piano
In un mondo che corre, siamo esposti costantemente al rumore. Risultato? Circa 1,5 miliardi di persone a livello globale fanno i conti con deficit dell’udito. Grazie a studi condotti su oltre 160mila volontari il colosso di Cupertino ha sviluppato una serie di soluzioni mirate alla prevenzione, alla diagnosi precoce e all’assistenza. Alcune sono già disponibili, altre in arrivo. A partire dal monitoraggio del rumore di fondo: l’app Rumore su Apple Watch controlla l’intensità dei suoni nell’ambiente circostante e avvisa con un tap quando i livelli potrebbero essere pericolosi per l’udito.
Le cuffiette invece sono state disegnate per ridurre l’esposizione al rumore passivo. C’è caos nell’open space o si attraversa una zona trafficata? Come ci hanno spiegato, il dispositivo aiuta ad ‘abbassare il volume’. Si può usare anche a un concerto per godere dell’esperienza, percependo le vibrazioni e riducendo i decibel per proteggere le orecchie.
Ma non è tutto: con le AirPods Pro è possibile fare un test dell’udito validato scientificamente. In 5 minuti si avranno i risultati, da conservare ed eventualmente condividere con il proprio medico. La vera novità, che però non è ancora disponibile in Italia, Spagna e Francia, è un’altra: Hearing Aid, cuffiette speciali in grado di alzare il volume dei suoni e semplificare la vita a chi ha già difficoltà di udito.
Cuore sotto controllo
Un’altra sfida interessante è quella che riguarda la salute del cuore: molte patologie che lo minacciano sono silenziose e non danno sintomi chiari finché non è troppo tardi. Apple Watch è in grado di intercettare segnali di un ritmo irregolare, possibile ‘spia’ di fibrillazione atriale. Ma anche quelli di ipertensione, segnalando la possibilità di un problema e fornendo anche una preziosa documentazione da condividere con il medico.
Non solo: l’algoritmo tiene conto di età, genere e caratteristiche personali come la presenza di una gravidanza, aiutandoci a capire se l’alert ci riguarda davvero. Inoltre è possibile tenere sotto controllo la pressione per 7 giorni, monitorandone l’andamento e registrando i risultati, da condividere con lo specialista.
Sonno senza segreti
Quanto sappiamo della qualità del nostro sonno? Poco, eppure condizioni come l’apnea notturna, spesso non diagnosticata, impattano pesantemente sulla vigilanza diurna e sulla salute.
Ebbene, nell’Apple Watch un accelerometro monitora il respiro mentre dormiamo e, se rileva anomalie, invia una notifica invitando a parlarne con il medico. Un apposito punteggio analizza interruzioni, alterazioni nell’orario in cui si va a letto ed eventuali disturbi. Obiettivo, fornire un quadro chiaro dei problemi, grazie a studi condotti analizzando 5 milioni di notti di sonno, per intervenire in modo mirato e ritrovare un buon riposo.
Sicurezza: niente sconti
Attenzione, tutti questi dati sono criptati in ogni passaggio e, anche in caso di condivisione con app esterne, sono previsti paletti precisi, come ci hanno assicurato. A decidere è l’utente. D’altronde se la prevenzione si fa smart grazie alla tecnologia, quelli relativi alla salute restano dati molto sensibili. Da portare in tasca o al polso, ma senza fare sconti in termini di sicurezza.

