“Eat real food”: con questo slogan l’amministrazione Trump ha promosso l’aggiornamento delle linee guida sull’alimentazione, destinate a incidere sulle abitudini a tavola degli americani. Più carne rossa e priorità a cereali integrali, latticini, verdure, frutta e grassi sani, mentre gli alimenti ultra-processati e gli zuccheri aggiunti vanno ridotti in modo drastico. Da limitare anche l’uso dei carboidrati. Questi i punti salienti di un documento che ha fatto molto rumore anche in Europa, dove si è parlato di un ribaltamento della piramide alimentare tradizionale.
“Se le nuove disposizioni puntano a esaltare il consumo di vegetali freschi, cereali integrali, riducendo gli zuccheri e dando più enfasi alla carne rossa, al latte e ai derivati, non mi sentirei di parlare di piramide rovesciata”, chiarisce Annamaria Colao parlando con LaSalute di LaPresse.
Una piramide alimentare nuova
Per Colao, professoressa di Endocrinologia e malattie del metabolismo alla Federico II di Napoli e vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità, “si tratta semplicemente di un riposizionamento della carne rossa nel contesto delle linee guida”. Un riposizionamento che va ben analizzato e contestualizzato, come spesso accade nel caso dei regimi alimentari.
Bene no a zuccheri e cibi processati
La vera rivoluzione delle nuove linee guida è rappresentata dal “no deciso a zuccheri aggiunti e ai cibi ultra-processati. Due aspetti che vanno esaltati: negli Stati Uniti il consumo di bevande zuccherate e snack raffinati è tra i più alti al mondo e contribuisce all’aumento di tumori, malattie metaboliche e cardiovascolari”, sottolinea Colao.
Riposizionamento della carne rossa
La carne rossa è stata demonizzata per molto tempo, anche a causa di scandali come la mucca pazza, ma secondo Colao di per sé non è negativa: “Non si può abusare nel consumo di proteine animali, ma il problema principale negli Stati Uniti non è la carne in sé, quanto il fatto che molto spesso gli americani la fanno alla brace”, spiega. “Quando la carne viene bruciata o cotta troppo a lungo sulla brace si sviluppano idrocarburi policiclici aromatici, sostanze con potenziali effetti negativi sulla salute”.
Perché allora nella piramide alimentare di Ancel Keys (padre della dieta mediterranea) la carne rossa compariva solo una volta a settimana? “All’epoca era considerata un alimento per ricchi, non era facile reperirla e non tutti potevano permettersela. Ma oggi negli Stati Uniti è disponibile ovunque e in abbondanza, capisco che vogliano intensificarne il consumo”, aggiunge Colao.
I consigli della specialista e la nuova piramide alimentare
“Una dieta equilibrata dovrebbe includere anche una quota di proteine vegetali e cioè i legumi”, sottolinea l’esperta. “Per chi sceglie proteine animali, meglio optare per carne di qualità cotta a bassa temperatura e latticini trasformati naturalmente come i formaggi freschi, che possono aiutare a migliorare il microbioma intestinale”.

