Manovra, le principali novità nei 54 emendamenti di relatori e Governo

Non ci sono le novità più importanti, per cambiare la manovra e trovare un compromesso con la Commissione europea

Alla commissione Bilancio della Camera, è arrivato un pacchetto di 54 emendamenti alla legge di Bilancio: 39 sono firmati dai relatori, 15 dal Governo. Non ci sono le novità più importanti, per cambiare la manovra e trovare un compromesso con la Commissione europea. Queste arriveranno probabilmente durante la seconda lettura, al Senato. Ecco le principali contenute nel pacchetto di domenica.

RADDOPPIO TAGLIO DELL'IMU PER I CAPANNONI. Il taglio dell'Imu sui capannoni sale dal 20% al 40%. La proposta di modifica, benedetta dal leader del Carroccio Matteo Salvini, prevede l'introduzione dell'art. 4bis. La misura costa 290,3 milioni nel 2020 e circa 166,9 dal 2021. Le risorse proverranno dal Fondo per l'attuazione del programma di Governo, previsto nell'art.55 della legge di Bilancio.

OK A 4MILA ASSUNZIONI IN CENTRI IMPIEGO. Si punta al rafforzamento degli organici dei Centri per l'impiego. La misura è complementare al reddito di cittadinanza, i cui dettagli sono però ancora in via di definizione. Le Regioni sono autorizzate ad assumere fino a 4mila unità da destinare ai centri per l'impiego. Stanziati 120 mln nel 2019, 160 mln nel 2020 e altri 160 mln nel 2021.

STOP AI FURBETTI DELLA FLAT TAX. Con un emendamento dei relatori, vengono introdotti paletti per evitare abusi come licenziamenti o uscite strumentali per ridursi il carico fiscale e poter accedere alla nuova flat tax al 15%, che viene riconosciuta alle partite Iva con ricavi o compensi fino a 65mila euro. Con l'emendamento, si escludono dall'imposta sostitutiva le persone fisiche la cui attività è esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali il soggetto lavora o ha lavorato nei due anni d'imposta precedenti. Lo stop riguarda anche i rapporti di lavoro intrattenuti nei confronti di soggetti "direttamente o indirettamente riconducibili" al vecchio datore di lavoro.

SANITA', PIU' SOLDI PER RIDURRE LE LISTE D'ATTESA. Diversi emendamenti riguardano la sanità, per aiutare le farmacie più piccole e ridurre le liste d'attesa nella sanità. Per quest'ultimo problema, si aumentano gli stanziamenti a 150mln per il 2019, 100 mln per il 2020 e 100mln per il 2021. Le risorse per coprire la misura arriveranno da una riduzione del Fondo per gli investimenti delle amministrazioni centrali, previsto all'articolo 15 della manovra.

CNR, ACCADEMIA CRUSTA, SCUOLA SUPERIORE MERIDIONALE. Il MoVimento 5 Stelle ha spinto per un contributo straordinario di 30 milioni annui fino al 2028 al Cnr. C'è poi la prosecuzione dell'attività di monitoraggio dei piani di risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche e nuove assunzioni nei licei musicali nel 2019 e nel 2020. Inoltre, si sostiene l'Accademia della Crusca perché e nasce in via sperimentale la 'Scuola normale superiore meridionale'.

FONDO KYOTO. I pentastellati hanno presentato un emendamento che amplia le tipologie di interventi e la platea dei soggetti che possono accedere al Fondo Kyoto, senza richiedere oneri aggiuntivi. Il Fondo potrà essere utilizzato a scopi di efficientamento e risparmio idrico, per ridurre i consumi energetici a carico dei soggetti pubblici. Sono inoltre previsti finanziamenti a tasso agevolato per l'efficientamento energetico e idrico di impianti sportivi di proprietà pubblica, ospedali, policlinici e sedi di servizi socio-sanitari.

IL CASTASTO DELLA FRUTTA. Spunta il catasto frutticolo nazionale. L'obiettivo è migliorare la "competitività e lo sviluppo del settore ortofrutticolo nazionale" e "ridurre i rischi di volatilità dei prezzi". I criteri per la realizzazione del catasto saranno fissati con un successivo decreto regolamentare del ministero dell'Agricoltura. Più soldi (un milione l'anno) anche per l'apicoltura.

PROROGA PER SISAL. Si allunga fino al 30 settembre 2019 il diritto di Sisal di gestire i "giochi numerici a totalizzatore nazionale" come il Superenalotto, in attesa dell'assegnazione di una nuova concessione. Lo stabilisce un emendamento del Governo che aggiunge un articolo, l'89bis. Le maggiori entrate, quasi 71 milioni, si aggiungono al 'Fondo per l'attuazione del programma di governo'.
 

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