Di Maio: "Da metà marzo 2019 al via il reddito di cittadinanza"

Dalle pensioni d'oro "che taglieremo entro l'anno" alla vendita della maison Versace: il ministro del Lavoro ospite alla trasmissione 'Porta a Porta'

"Faremo partire in maniera differenziata pensioni e reddito di cittadinanza. Da metà marzo 2019 saranno avviati i centri per l'impiego con il reddito di cittadinanza erogato". Lo ha annunciato il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio durante la registrazione di 'Porta a Porta' su Rai1.

Non solo. "Noi la proposta per la legge sulle pensioni d'oro la facciamo partire, ma se si rallenta la mettiamo nella Legge di Bilancio. Entro l'anno le tagliamo", ha precisato il vicepremier. Sempre entro l'anno è pronta poi "una proposta da approvare: eliminare le leggi inutili. Per le imprese elimineremo 140 leggi e istituiremo il codice del lavoro. Ci sarà un codice unico con norme uniche, elimineremo anche i dpr. Stiamo lavorando inoltre a questo progetto per l'innovazione per le autostrade digitali". E sul ponte di Genova: "Chi lo rifarà? Con il decreto emergenze, dove ci sono le norme per Ischia, Amatrice e anche la cassa per cessazione, sarà individuato il supercommissario per la ricostruzione: lui avrà poteri speciali e individuerà l'azienda che lo deve ricostruire. La bollinatura sta avvenendo adesso, sarà mandato stanotte o domani al Quirinale".

Questione manovra. "A me dispiace che si parli di decimali, quando spesso sono il punto di arrivo. Noi in maniera decisa con questa manovra avremo abolito la povertà, porteremo tutte le minime a 780 euro con un programma di reinserimento lavorativo - ha detto ancora Di Maio - Quanto faremo di deficit? Siamo agli sgoccioli e quantificheremo tutte le coperture con i tagli alle spese inutili. Tutti i i dogmi europei sono superati. Non vogliamo far saltare i conti ma essere coraggiosi, noi prima pensiamo ai cittadini rispetto ai numerini. Si può contrattare quello che si è contrattato con l'Europa, lo abbiamo visto dalla Francia.Non voglio finanziare la Fornero, la flat tax o il reddito di cittadinanza facendo debito, possiamo decidere di proseguire nei tagli ai servizi oppure investire in un po' di deficit, cresce il Pil e ripaghiamo il debito. Il numero del deficit non è una sfida, è un'esigenza". Per il ministro del Lavoro, poi, il decreto sicurezza "è un decreto di buonsenso. Lo miglioreremo in Parlamento. Noi presenteremo un emendamento in aula che obbligherà cooperative e associazioni che fanno accoglienza per i migranti a rendicontare fino all'ultimo centesimo".

Per quanto riguarda il governo, Di Maio ha osservato che "i sondaggi non valgono per il M5S. Questo governo non ha fatto male al M5S, ma ha fatto male a Fi e Fdi. Ormai insieme non fanno più il 10%, è stato svuotato dalla Lega. Credo che Lega faccia bene stare lontani da Berlusconi". Un accenno anche alla maison Versace che "vende un'azienda che non è in cattive condizioni. Se si arriva anche a vendere e chiedere un supporto è anche perché è molto difficile fare impresa in Italia e in generale ad un certo punto devi avere carattere per andare avanti. Spiace che non sia più italiana, ma è una decisione di vendere in una situazione di solidità", ha aggiunto.

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