Manovra, il calendario tra audizioni a Roma e lettere per Bruxelles

Tutte le tappe dell'iter parlamentare ed europeo della legge di Bilancio

Per il momento, la data cerchiata in rosso a Bruxelles è il 13 novembre. Entro martedì della settimana prossima, infatti, è attesa la risposta di Roma ai rilievi della Commissione europea sulla manovra. La legge di Bilancio, però, inizierà il suo iter parlamentare già prima. E andrà avanti fino a Natale, se non oltre. Ecco il calendario delle prossime tappe.

MARTEDI 6 NOVEMBRE. La Commissione Bilancio della Camera si riunisce per la prima volta, ed esamina il testo che è stato bollinato dalla Ragioneria dello Stato e ha avuto un prima via libera dal Quirinale. Il presidente della Commissione, Claudio Borghi, fisserà in ufficio di presidenza le prossime audizioni e il calendario dei lavori. La presidenza di Montecitorio, inoltre, sente il parere della stessa commissione Bilancio, e accerta che il disegno di legge non rechi disposizioni estranee al suo contenuto proprio, come definito dalla disciplina contabile vigente. Il presidente della Camera comunica quindi all'Assemblea le decisioni su un eventuale stralcio, senza che si proceda a votazioni.

GIOVEDI 8 NOVEMBRE. Escono le nuove previsioni economiche della commissione Ue, aggiornate. Rispetto a prima, terranno conto dei saldi della manovra prospettata dall'Italia. E' probabile che i numeri di Bruxelles non coincidano con quelli di Roma. Secondo alcune indiscrezioni, già in questa giornata potrebbe arrivare alla Commissione Ue la lettera firmata da Giovanni Tria, in cui si potrebbero annunciare cambiamenti (o procedere sulla strada già tracciata). Questo dovrebbe essere il primo giorno di audizioni nella commissione presieduta da Borghi, ma si potrebbe slittare a venerdì o al lunedì dopo.

MERCOLEDI 21 NOVEMBRE. E' atteso un primo giudizio formale da parte di Bruxelles sulla manovra, che nel frattempo potrà essere modificata con i voti dai deputati della commissione Bilancio della Camera.

GIOVEDI 29 E VENERDI 30 NOVEMBRE. L'Aula di Montecitorio affronterà il voto finale per dare, salvo sorprese, luce verde al testo (eventualmente emendato, anche da parte dello stesso Governo). L'esame passerà quindi al Senato.

LUNEDI' 3 DICEMBRE. Nella prima settimana di dicembre la manovra verrà analizzata dalla Commissione Bilancio di Palazzo Madama. Se ci saranno ulteriori emendamenti, il testo rivisto dovrà tornare alla Camera.

SETTIMANA DI NATALE. E' necessario che il via libera definitivo alla manovra arrivi entro l'ultimo giorno dell'anno, ma normalmente la manovra viene approvata qualche giorno prima di Natale. Successivamente, come è già stato annunciato dal governo, si terrà un apposito Consiglio dei ministri per dettagliare misure importanti come Reddito di cittadinanza e Quota 100.

GENNAIO 2019. Alla fine del 2018 o, più probabilmente, nelle prime settimane dell'anno prossimo, potrebbe scattare la procedura d'infrazione contro l'Italia, con decisione della Commissione e avallo del Consiglio Ue. Il calcolo sulle cifre non in regola viene fatto sui dati consuntivi del 2017. Sotto procedura, i conti italiani verrebbero monitorati da vicino. In caso di reiterate inadempienze, può essere comminata una multa "di entità adeguata", chiedendo alla Banca europea degli investimenti di "riconsiderare la sua politica di prestiti". La procedura può essere avviata se il deficit supera il 3% oppure se il debito va oltre soglia 60% (cosa che in Italia e in altri Paesi accade da tempo, ma la Commissione non l'ha considerato uno sforamento grave). 

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