La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha deciso per il no al sequestro delle chat su richiesta della procura di Roma fra il deputato di FdI ed ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, e Mauro Caroccia a proposito del caso ‘Bisteccheria d’Italia‘. La maggioranza ha votato favorevolmente alla proposta del relatore Pietro Pittalis (FI), contrario il centrosinistra.

M5S al Senato occupa banchi governo con cartelli “Fuori le chat”
Protesta in Aula del Senato del M5S dopo la decisione della Giunta. “Oggi per noi i lavori finiscono qui“, ha detto il capogruppo del Movimento, Paolo Pirondini. Dopodiché i senatori pentastellati hanno occupato i banchi del governo e hanno mostrato cartelli con la scritta “Fuori le chat“. In un video si vede il senatore di Fratelli d’Italia, Roberto Menia, stappare dalle mani di Pirondini uno di questi cartelli proprio nei pressi dei banchi del governo. A seguire, c’è stato un battibecco tra i due con alcuni senatori che si sono frapposti per evitare che venissero a contatto, mentre si sentivano cori “Vergogna, vergogna“. La seduta è stata sospesa.
Gianassi (Pd): “Meloni continua a coprire compagni di partito”
“Si proclamano paladini della giustizia a parole, ma nei fatti impediscono e ostacolano il lavoro della magistratura. È questo il volto della maggioranza, che oggi in Giunta per le autorizzazioni della Camera ha respinto la richiesta di utilizzo delle chat dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta Bisteccheria d’Italia. Una decisione di estrema gravità, che ostacola lo svolgimento delle indagini anche nei confronti di soggetti a quali sono contestati reati gravissimi aggravati dall’agevolazione mafiosa. Giorgia Meloni aveva promesso che non avrebbe coperto nessuno e che non ci sarebbero più state zone d’ombra nell’operato dei suoi. Oggi, invece, dimostrano di fare esattamente il contrario: continua a coprire i propri compagni di partito, anche a costo di indebolire il lavoro della magistratura”. Lo dichiara il deputato del Partito democratico, Federico Gianassi.

M5S: “Giunte trasformate in scudificio politici c.destra”
“Le giunte delle autorizzazioni di Camera e Senato sono diventate organi scudificio per i politici del centrodestra, la maggioranza respinge qualsiasi richiesta dei magistrati a prescindere da ogni valutazione di merito. Devono solo proteggere se stessi. Dovendo trovare degli argomenti di facciata, si nascondono, come oggi sul deputato Delmastro, dietro argomentazioni infondate come una presunta genericità della richiesta della procura di Roma. La verità è che la procura ha affermato che le comunicazioni tra Caroccia e Delmastro sono indispensabili per capire se, come si ipotizza, i Caroccia nel ristorante in cui erano in società con Delmastro riciclassero denaro per conto del clan Senese”. Così le componenti del M5S nella Giunta delle autorizzazioni della Camera Enrica Alifano, Carla Giuliano e Daniela Torto.
“Parliamo di accuse e contesti mafiosi spaventosi, da un ex sottosegretario alla giustizia ci aspettavamo che lui per primo mettesse a disposizione di tutti la messaggistica, essendo stato il massimo custode della Giustizia italiana dietro il ministro Nordio. Invece no, Delmastro fa parte di una coalizione politica che protegge se stessa e il suo potere sempre e comunque, costi quel che costi. Ieri, insieme al presidente Conte, abbiamo lanciato una sfida a Giorgia Meloni. Lei oggi quella sfida l’ha persa, scegliendo di fare da scudo a Delmastro, proprio come ha fatto con Santanchè. Questa destra continua a non smentirsi: fa la morale agli altri, ma quando la giustizia riguarda esponenti del proprio governo, alza subito gli scudi per proteggerli. Due pesi e due misure: una per i cittadini, un’altra per la loro cerchia di potere. Stanno umiliando gli organi parlamentari e le istituzioni tutte”, concludono.

