Regione Marche, via a intervento Multileva per la residenzialità socio-sanitaria e sociale

Regione Marche, via a intervento Multileva per la residenzialità socio-sanitaria e sociale
Rsa Golgi Radaelli, Milano

Intervento Multileva per la residenzialità socio-sanitaria e sociale. Al via le misure per le famiglie

La Regione Marche rafforza la rete di assistenza per anziani, persone con disabilità e cittadini con problemi di salute mentale grazie all’erogazione di voucher fino a 250 euro al mese per le famiglie, risorse per gli enti gestori e un sostegno concreto alle donne caregiver. Un investimento di 30,5 milioni di euro nel triennio 2025-2027 che il presidente regionale Francesco Acquaroli ha definito “il più ampio intervento Multileva a cui abbiamo lavorato”. Il contributo potrà raggiungere i 3.000 euro annui per beneficiario e il programma interessa un sistema che nelle Marche conta oltre 11.270 posti letto autorizzati nelle strutture residenziali per anziani (9.984), persone con disabilità (714) e utenti dell’area salute mentale (573).

Le risorse saranno gestite attraverso una collaborazione tra Regione Marche, Ambiti Territoriali Sociali e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Gli ATS avranno il compito di raccogliere le domande, verificarne l’ammissibilità ed erogare i contributi ai beneficiari finali. 

Il presidente Acquaroli: “Risposta concreta a problema nella vita quotidiana”

“Si tratta di un primo passo molto importante ,– ha spiegato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli – considerata la rilevanza economica e sociale di questo intervento. È una misura che guarda concretamente alle famiglie a medio-basso reddito, agli anziani e alle persone più fragili, che ogni mese si trovano a sostenere costi significativi per le rette delle strutture assistenziali. Sappiamo bene che c’è ancora molto da fare. Per questo stiamo lavorando per offrire risposte non solo immediate, ma anche di prospettiva, a un settore che per troppo tempo è rimasto fermo, mentre i bisogni della società cambiavano profondamente. Questo intervento rappresenta una pietra miliare per la Regione Marche. Oggi possiamo affermare con soddisfazione di aver dato una risposta concreta a un problema che incide direttamente sulla vita quotidiana di tante famiglie e di tante persone che affrontano sacrifici importanti per garantire assistenza e cura ai propri cari. Per il 2027 il nostro auspicio è quello di ampliare ulteriormente la platea dei beneficiari grazie anche alle opportunità offerte dalla futura programmazione europea. Valuteremo le condizioni e le risorse disponibili, ma oggi possiamo dire di aver posto basi solide”.

L’assessore Calcinaro: “Intervento da oltre 9 milioni articolato in due fondi”

“Parliamo di un intervento complessivo destinato alle famiglie che vale 9,6 milioni di euro, articolato in due fondi distinti: uno da 7,6 milioni di euro e un secondo di 1,9 milioni – ha proseguito l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro -. Il fondo principale è finalizzato a sostenere la qualità della vita delle donne, favorendo una migliore conciliazione tra tempi di vita e tempi di cura. Si rivolge in particolare alle donne che hanno un familiare, fino al secondo grado di parentela, ospite in una struttura residenziale. Si tratta di una misura molto significativa che prevede, per gli anni 2026 e 2027, un contributo di 250 euro al mese, riconosciuto anche con effetto retroattivo per il 2026. Accanto a questo, abbiamo previsto un secondo fondo da quasi 2 milioni di euro, pensato per quei casi residuali in cui non sia presente nel nucleo familiare una donna che possa presentare domanda. In questo caso, la soglia ISEE per l’accesso è fissata a 20.000 euro, mentre per il fondo principale è pari a 25.000 euro. L’ISEE forma anche la graduatoria d’accesso. La nostra scelta è stata quindi quella di privilegiare l’equità e l’efficacia dell’intervento, destinando le risorse a coloro che si trovano nelle condizioni economiche più difficili e che hanno maggiore necessità di un sostegno concreto”.

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