Elezioni Comunali 2026, Tajani: “Il centrosinistra pensava di aver già vinto, ma la fiducia degli italiani è nostra” – La diretta

Elezioni Comunali 2026, Tajani: “Il centrosinistra pensava di aver già vinto, ma la fiducia degli italiani è nostra” – La diretta
(photo by Mauro Scrobogna / LaPresse) MInister of Foreign Affairs Antonio Tajani on the occasion of “Italy-Africa: Cultures at Play,” promoted on the occasion of Africa Day 2026, dedicated to the role of sport as a tool for dialogue, inclusion, education, and shared growth between Italy and the African continent. Treccani Italian Encyclopedia Headquarters, Rome, Monday May 25 2026 (photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

Beppe Sala: “Aspettative più alte su Venezia, chi lo nega è falso”

A scrutini terminati, Simone Venturini, candidato del centrodestra è eletto sindaco di Venezia con il 51,03% delle preferenze e un totale di 56.344 voti. Dietro di lui Andrea Martella, candidato del centrosinistra Andrea Martella, con il 39,21% delle preferenze e 43.294 voti. Michele Boldrini è terzo con il 3,44% di preferenze e 3.795 voti.

Gli aggiornamenti in diretta
Inizio diretta: 26/05/26 07:50
Fine diretta: 26/05/26 23:00
Venezia, Conte: "Meloni ringalluzzita ma non ha fatto campagna elettorale"

“Meloni si e sentita ringalluzzita dal risultato di Venezia dove non mi sembra sia stata in campagna elettorale, parliamo di un civico”. Così il presidente M5S Giuseppe Conte alla presentazione del libro di Barbara Floridia ‘C’era una volta la Rai’. 

Conte: "Anche molti successi, noi concentrati su temi"

“È una tornata elettorale che non si è ancora e conclusa. Aspettiamo a trarre conclusioni. Sicuramente ci sono dei buoni successi da parte campo progressista. Non è riuscita la vittoria a Venezia, c’è stata la riconquista del centrodestra a Reggio Calabria ma ci sono anche molti successi”, prosegue l’ex premier. “Noi siamo concentrati sui progetti – aggiunge -. Bisogna essere vicini in modo pragmatico e poco ideologico ai bisogni dei cittadini”. “L’attenzione del M5S è concentrata anche sul tema sicurezza che, lo diciamo sempre, non è né di destra né di sinistra. Dobbiamo soddisfare il bisogno di sicurezza dei cittadini”.”Immigrazione e integrazione sono questioni serie su cui bisogna dare risposte”, conclude.

Legge elettorale, La Russa: "Se c'è volontà politica i tempi ci sono"

“Se c’è la volontà politica ci sono i tempi. Non è un problema di tempi il percorso e l’iter delle leggi. Prima di tutto è sempre figlio della volontà politica”. Così il presidente del Senato, Ignazio la Russa, rispondendo a una domanda sulla riforma della legge elettorale, all’esame della Camera, e su un’eventuale accelerazione per avviare la discussione al Senato entro la pausa estiva, a margine di un convegno su Marco Pannella. 

Sala: "Aspettative più alte su Venezia, chi lo nega è falso"

“C’era forse qualche aspettativa più alta su Venezia, e chi lo nega, a mio parere, è falso”. A dirlo è Giuseppe Sala, sindaco di Milano, a margine dell’inaugurazione dei cortili riqualificati del Palazzo del Senato in via Senato 10. Riflettendo sulle parole di Simone Venturini, neosindaco di Venezia, Sala ha ricavato una lezione per il centrosinistra. “Il neosindaco dice che alla fine la gente ascolta le questioni relative alla Biennale, ma è più interessata alle questioni proprie – ha proseguito Sala – In parte è vero. La sinistra non deve abbandonare i suoi istinti ideali e la voglia di occuparsi delle problematiche mondiali, ma deve anche guardare alla concretezza”. Da qui la valutazione sul voto lagunare. “Il voto di Venezia sarà infelice – ha aggiunto Sala – Ma può insegnare qualcosa”. Sul fronte delle prossime sfide elettorali, il sindaco ha indicato un criterio di fondo: “Alla fine i cittadini scelgono anche molto chi sta sul territorio. Bisogna puntare su candidati forti”, ha concluso Sala.

Tajani: "Csx pensava di aver già vinto, ma fiducia italiani è nostra"

“C’è grande soddisfazione per i risultati delle elezioni amministrative. Significative soprattutto le vittorie a Reggio Calabria e Crotone dove abbiamo conquistato la guida di questi due capoluoghi dalla sinistra, Venezia dove abbiamo riconfermato il buongoverno del centro-destra”. Così il vicepremier e segretario di Fotza Italia Antonio Tajani.”Sono 6 i sindaci di Forza Italia eletti al primo turno tra cui spicca il successo del nostro Francesco Cannizzaro a Reggio Calabria con oltre il 65% dei consensi – aggiunge -. Una vittoria dove FI ottiene il 12,5% e la lista “Cannizzaro Sindaco” il 12,4%, numeri che fanno del nostro movimento la forza trainante del centro-destra. Oltre a Cannizzaro rivolgo gli auguri di buon lavoro a Michele Apicella, Salvatore Carillo, Vincenzo Carnevale, Domenico Sammarco e Rossella Covello rispettivamente nuovi sindaci azzurri di Trentola Ducenta (CE), Terzigno (NA), Fondi (LT), Manduria (TA) e Carini (PA).Tra i capoluoghi di provincia Forza Italia ottiene ottimi risultati a Chieti con il 14,5%, a Pistoia il 12,9% e infine ad Agrigento dove si sommano i voti di FI al 14,5% e Forza Azzurri all’8,5%. Tra gli altri comuni superiori ai 15mila abitanti, solo per citarne alcuni, bene i risultati a Vigevano e Voghera, Anguillara Sabazia e Ariccia, Castrovillari e Misilmeri. Complimenti a Fondi che vince la palma del comune più azzurro d’Italia con il 45,2% di FI e il 4,2% di Fondi Azzurra.Ora attendiamo fiduciosi l’esito dei ballottaggi tra due settimane. Su 36 comuni ci sono ben 8 candidati sindaci di FI. Continueremo a far sentire il nostro supporto al territorio, dove ogni nostro singolo militante deve sentire l’appoggio del partito nazionale. Grazie a tutti i candidati che si sono spesi per tenere alto il nostro simbolo, un grazie particolare a coloro che non sono stati eletti ma hanno permesso ad altri di entrare nei consigli comunali. Non verrete lasciati indietro, al contrario sarete parte ancora di più del futuro di Forza Italia. La sinistra pensava di aver già vinto le prossime elezioni politiche del 2027, il territorio ha detto esattamente il contrario. Il buongoverno, la serietà e la determinazione di Forza Italia e di tutto il centro-destra godono ancora della fiducia degli italiani”. 

Rosato: "Azione sceglie chi ha programma più funzionale"

“Azione fa quello che fanno i cittadini quando votano per il loro sindaco: prima di guardare se è di destra o di sinistra, guardano che cosa propone e che progetto ha per la città. È un fenomeno che abbiamo visato in tante tornate elettorali quando, ad esempio, nello stesso giorno elettori votano un partito alle elezioni europee e poi fanno una scelta diametralmente opposta alle elezioni Amministrative. Noi abbiamo sostenuto il miglior candidato con il programma più funzionale, che avesse una proposta serie e articolata per la città”. Così il vicesegretario di Azione, Ettore Rosato, intervenendo alla trasmissione il Timone delle 13 su Giornale Radio.“C’è però anche un dato di grande preoccupazione: altri cinque punti percentuali di calo di partecipazione. Sono sempre più quelli che decidono di non votare e noi questo fenomeno, che non è solo italiano ma di tutte le democrazie, bisogna trovare il modo di combatterlo cercando di elevare il dibattito politico e evitando di promettere l’abolizione della povertà, della Fornero, delle accise sulla benzina; tutte cose irrealizzabili e che non si prova neanche a fare. Questo allontana gli elettori perché si sentono presi in giro”, ha concluso.

Mastella: "Sinistra vince se riconosce peso del centro"

“Ero stato facile profeta nel preconizzare come la vittoria referendaria avrebbe avuto effetti politico-elettorali modesti. Non era la prima manche delle Politiche. I risultati confermano, ovunque, che la sinistra quando coltiva il suo orticello e si crogiola nell’autosufficienza perde. Quando si produce invece uno sforzo unitario e si riconosce il giusto peso all’area centrale si vince. Vince la mitezza, estremismi e illusioni di dividendi pseudogiustizialisti (come si era ritenuto, a torto, a Venezia) sono sconfitti nelle urne”. Così il leader di Noi di Centro Clemente Mastella, sindaco di Benevento, commentando i risultati delle amministrative.
“In Campania Noi di Centro si conferma forza-traino dell’area centrale del campo progressista. La sinistra – sottolinea Mastella – ricordi – l’assioma di Cardito, in vista dell’anno prossimo: senza centro, la sinistra perde. Lì come NdC abbiamo eletto il sindaco, battendo il Pd e la sinistra. Ad Avellino invece con il centro e un afflato di maturità unitaria, i risultati sono stati positivi. NdC si conferma è baricentro politico nelle aree interne: nel triangolo simbolico Benevento-Avellino-Ariano siamo la principale forza del centro e la seconda di tutto il campo largo. In quest’area geografica, da più di 500mila abitanti, senza NdC il campo largo diventa una strettoia”, conclude Mastella.

Vannacci: "A Vigevano buona la prima"

Vigevano? Buona la prima. Un partito che ancora non esiste ha strappato quasi il 15 per cento, stiamo attraendo la passione di molti cittadini che vedono forse il ritorno della politica tra le persone, la politica che vuole risultati concreti. Ancora non ho sentito Suvilla ma siamo estremamente soddisfatti. Discuteremo per vedere il da farsi, ma la linea sarà sempre la stessa, ci saranno linee rosse anche a livello comunale. Futuro Nazionale si presenta con valori e principi che non sono negoziabili. E ora ci vedremo nel 2027 per le politiche e altre elezioni. La nostra ambizione è far crescere il partito il più possibile ed essere molto influenti alle prossime elezioni, ma non abbiamo l’ambizione di essere l’ago della bilancia”. Così il fondatore di Futuro Nazionale Roberto Vannacci, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Pirelli a Milano per presentare i suoi primi due consiglieri regionali, Pietro Macconi, in arrivo da FdI, e Luca Ferrazzi dal gruppo Misto.

Moratti: "FI si conferma pilastro c.destra moderato e vincente"

“Le elezioni amministrative confermano la solidità del centrodestra e il ruolo sempre più centrale di Forza Italia come forza di equilibrio, governo e radicamento territoriale.
Il risultato straordinario di Reggio Calabria, con la netta affermazione di Francesco Cannizzaro, rappresenta una vittoria politica e amministrativa di grande valore, che premia un lavoro serio, credibile e vicino ai cittadini”. Lo dichiara Letizia Moratti, presidente della Consulta nazionale di Forza Italia ed europarlamentare Ppe. “A Reggio Calabria Forza Italia dimostra di essere una classe dirigente concreta e competente, capace di costruire consenso largo e fiducia attorno a una proposta moderata, popolare e riformista. A Francesco Cannizzaro vanno le mie congratulazioni personali e l’augurio di buon lavoro per la responsabilità che gli è stata affidata con tanto consenso”. Molto significativo, secondo Moratti, anche il risultato di Venezia, dove il centrodestra si conferma alla guida di una città strategica e simbolica, smentendo molti pronostici della vigilia. “È un segnale politico importante che evidenzia come i cittadini continuino a premiare amministrazioni capaci di coniugare pragmatismo, sviluppo e buona gestione, ma soprattutto progetti politici di contenuto, non semplici alleanze elettorali come quella di sinistra del campo largo”. “In Lombardia in particolare – prosegue la presidente della Consulta nazionale di Forza Italia -, così come in molti territori italiani, Forza Italia continua a rafforzare il proprio radicamento grazie a un’identità chiara: europeista, popolare, liberale, riformista, garantista e profondamente attenta ai bisogni concreti di famiglie, imprese, professionisti e amministratori locali. È questa la cifra politica che oggi rende Forza Italia sempre più decisiva all’interno della coalizione di centrodestra e sempre più attrattiva per il mondo moderato. Questi risultati dimostrano che serietà, competenza e responsabilità continuano a essere valori riconosciuti dagli elettori. Forza Italia continuerà a lavorare con spirito unitario per consolidare il buon governo del centrodestra nei territori e costruire, anche in Europa, risposte concrete alle grandi sfide economiche, sociali e internazionali”.

Rocco Casalino non eletto in consiglio a Ceglie Messapica

Niente da fare per Rocco Casalino, giornalista ed ex capo della comunicazione del Movimento 5 Stelle. Candidato al consiglio comunale di Ceglie Messapica (Brindisi) nella lista del Movimento 5 Stelle, Casalino è risultato il secondo più votato della lista, mancando però l’elezione.

Tajani: "Vannacci? Exploit l'ha fatto FI"

L’exploit di Vannacci a Vigevano? “Veramente l’exploit lo ha fatto FI”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia Antonio Tajani a margine dell’assemblea di Confindustria. “FI cresce ovunque, anche dove non abbiamo vinto. Penso a Vigevano” dove “siamo la prima forza del centrodestra”.

Nordio: "Vittoria cdx a Venezia segnale politico molto forte"

“Sono estremamente soddisfatto, direi che me l’aspettavo, perché l’amministrazione Brugnaro aveva dato un’ottima risposta ai problemi di Venezia. Certo, è una delle città più difficili da amministrare, perché è una citta unica al mondo, ma sono certo che il nuovo sindaco imprimerà ancora maggiore energia e competenza per la risoluzione dei problemi che si stanno accavallando anche a seguito della guerra. È la persona giusta al posto giusto”. Così il ministro della giustizia Carlo Nordio parlando con i cronisti a margine della assemblea di Confindustria.

“Politicamente siamo molto soddisfatti, perché ha smentito quelle catastrofiche previsioni, come ha detto la presidente Meloni, che davano il centrodestra per morto”, ha quindi aggiunto il ministro della giustizia, sottolineando come sia “un segnale politico che rinforza moltissimo il governo”. Un segnale, però, che va “considerato con prudenza, quella prudenza che è mancata all’opposizione quando dopo il no al referendum hanno pensato di aver già vinto alle elezioni, quando le elezioni non si vincono con i no, ma con i sì e con le proposte concrete, così come ha fatto il nuovo sindaco di Venezia”, conclude.

Crippa (Lega): "In Toscana abbiamo tenuto"

“La Lega ha tenuto, visto i risultati pressoché in linea con quelli delle recenti elezioni regionali e desidero, innanzitutto, ringraziare le svariate decine di nostri candidati che si sono impegnati al massimo nelle varie località toscane chiamate al voto. Congratulazioni, poi, ai consiglieri eletti che, sono certo, pur se dai banchi dell’opposizione riusciranno a svolgere un lavoro costruttivo per il bene dei cittadini”. Lo afferma, in una nota, il deputato Andrea Crippa, commissario della Lega Toscana.
“Riguardo alle singole città, spiace per Pistoia – prosegue Crippa -, ma pensiamo che il vittorioso campo extralarge avrà problemi non indifferenti a governare, considerata la variegata e troppo eterogenea composizione della Maggioranza, palesemente già in difficoltà anche in Regione. Su Prato, il sacrificato dal suo partito, ovvero Biffoni era largamente il favorito, mentre ad Arezzo il centrodestra andrà al ballottaggio partendo da una posizione di vantaggio. A Cascina, un grazie di cuore a Donatella Legnaioli che è stata instancabile e determinata, così come Elena Meini, che si conferma un preciso punto di riferimento del nostro partito, non solo nella zona di Pisa. A Viareggio, infine, il centrodestra unito ha contribuito significativamente a portare al ballottaggio la candidata del Pd”.

Renzi: "Per ora è pareggio, ma Meloni ci mette cappello"

“Il primo turno delle amministrative ha visto il centrodestra mantenere Venezia, che era la partita più importante. Cambiano segno Pistoia e Avellino, che vanno al centrosinistra, e Reggio Calabria, ora in mano al centrodestra.
Numericamente il risultato dunque è un pareggio, per ora, in attesa dei ballottaggi. Tra quindici giorni è ragionevole immaginare che il centrosinistra avrà più eletti del centrodestra e più eletti della volta scorsa, ma pesa naturalmente la conferma della destra a Venezia dopo gli anni di Brugnaro. Giorgia Meloni ha però deciso di mettere il cappello sul risultato con la stessa determinazione con cui si era tenuta fuori dalla campagna elettorale”. Lo scrive il leader di Iv Matteo Renzi nella sua enews. “E ha spiegato che ha vinto lei, riempiendo i social dei suoi messaggi dopo che era stata in silenzio e per la prima volta aveva snobbato una campagna elettorale – aggiunge Renzi -. Per capire come funziona la comunicazione di Palazzo Chigi: quando Meloni fa campagna elettorale, e perde, si trattava solo di un referendum e non di un dato politico. E in ogni caso è colpa della Santanchè. Quando Meloni non fa campagna e il neo sindaco di Venezia, Venturini, ottiene un risultato strabiliante con la sua lista (complimenti sinceri!), il merito invece è della Meloni. Tutto chiaro? Personalmente non credo che sia un approccio serio ma è tipico di chi non si occupa dei problemi e preferisce vincere la sfida della comunicazione da influencer”.

“La premier – insiste Renzi – è ossessionata dal controllo della comunicazione. Fosse capace di controllare i prezzi come controlla la comunicazione, questo Paese non avrebbe problemi di inflazione. E invece il costo della vita aumenta, e invece le misure del Governo sembrano insufficienti: non c’è una lista civica Venturini per risolvere il problema della produzione industriale, degli stipendi bassi, della fuga dei cervelli o della denatalità. Perché non serve una lista civica per governare il Paese: serve la politica. E i prossimi mesi mostreranno drammaticamente che a Palazzo Chigi si preoccupano più di comunicare che di fare misure che impattino sulla vita reale”.

Boccia(Pd): "Test così non cambiano nulla"

“Le dinamiche locali sono legate alle proposte che vengono fatte, anche attraverso le liste. Non c’entrano nulla le dinamiche nazionali. Altrimenti dovremmo illuderci che alle Politiche prenderemo il 70% per le belle vittorie al primo turno a Pistoia e Prato e per la vittoria straripante di Giovanna Bruno ad Andria. Sono tutte storie locali”. Lo dice in una intervista al Corriere della Sera Francesco Boccia, capogruppo Pd al Senato.
“Il Governo è in crisi, è sotto gli occhi di tutti. Le Amministrative sono un test sulle proposte locali e sui candidati e le candidate sindaco. Possono essere un test nazionale in alcune realtà simboliche, nelle grandi città dove c’è voto di opinione e quando votano oltre 15 milioni di persone. Allora sì, non puoi nasconderlo”, afferma.
In merito alla vittoria a Salerno di Vincenzo De Luca, spiega: “Nessun imbarazzo, ci sono realtà in cui alcune vicende civiche entrano in collisione coi partiti”. “È successo a Messina per Cateno De Luca ed è successo a Enna. Il tempo dirà se queste esperienze sono in linea col profilo politico del Pd. Indubbiamente è stata premiata la storia antica di De Luca a Salerno, dove è molto amato. In politica contano non le vicende dei singoli, ma gli obiettivi generali e il nostro è vincere le Politiche”, sottolinea.
“L’alleanza col M5S è così solida che è pronta per le Politiche. L’alternativa a questa destra è in campo. E la vicenda campana sì, è di ottimo auspicio. Roberto Fico è presidente e il Pd è primo partito, nella Regione e nel Mezzogiorno. Vediamo i numeri. I Comuni capoluogo al voto erano 18, di cui 8 di centrosinistra, 5 di centrodestra e 5 civici. Al primo turno noi ne abbiamo vinti 5 e loro 2 e i civici al primo turno sono 4. Gli altri vanno al ballottaggio e noi siamo convinti di migliorare i risultati rispetto a 5 anni fa”, aggiunge.

Venturini: "Non sono il delfino dell'ex sindaco"

“Il mio risultato è superiore alle attese, anche se ero certo di vincere al primo turno. Ora smettetela di dire che sono il delfino di Brugnaro: in laguna l’unico delfino che c’è nuota nel mare”. Lo dice in una intervista a Repubblica Simone Venturini, eletto sindaco di Venezia al primo turno.
“Resto un ragazzo qualunque di Marghera che conosce ogni angolo della città: alla denigrazione del centrosinistra ho opposto i fatti del mio impegno come assessore – afferma – Per questo sono sempre stato tranquillo, quando i sondaggi mi davano sconfitto: domenica sono andato a fare il bagno al Lido, poi ho dormito”.
“Promettere di cancellare il contributo d’accesso per poi decidere che fare, come ha fatto Martella, non ha rassicurato chi combatte l’overtourism – sottolinea – È stato un boomerang: io ripartirò dal mio ticket”.

Definitivi Reggio Calabria, Cannizzaro sindaco con il 65,68%

A scrutini terminati, Francesco Cannizzaro, candidato del centrodestra, è eletto sindaco di Reggio Calabria con il 65,68% delle preferenze e 59.214 voti. Dietro di luci Domenico Donato Battaglia, candidato del centrosinistra, con il 24,74% delle preferenze e 22.302 voti.

Donzelli(FdI): "Realtà diversa dai salotti di sinistra"

“Queste elezioni hanno già detto tantissimo. E il ‘messaggio’ che secondo Elly Schlein doveva arrivare a Giorgia Meloni è arrivato forte e chiaro”. Lo dice in una intervista al Corriere della Sera Giovanni Donzelli, capo dell’organizzazione di Fratelli d’Italia “Il sostegno al centrodestra c’è e resta, che la realtà del voto non è quella che si raccontano da soli a sinistra, nei salotti televisivi o nei giornali compiacenti e schierati o tra opinionisti che non escono dalla loro bolla. Hanno avuto una risposta sonante”, afferma.
“Vincere al primo turno a Venezia, la più grande delle città al voto, a Reggio Calabria, dove gli uscenti erano loro e sono stati subissati dai nostri voti, sono segnali che hanno un valore che va oltre il dato locale”, aggiunge, evidenziando che: “Chi va a votare non guarda a polemiche inutili, ad argomenti ideologici, a narrazioni autoesaltanti: sembrava stesse arrivando la nuova ‘gioiosa macchina da guerra’ di Occhetto e invece gli elettori ci stanno confermando la fiducia. In città come Venezia, che non è mai stata una nostra roccaforte, ma in tantissimi altri Comuni dove pure abbiamo rovesciato pronostici che loro davano per scontati”.

Braga(Pd): "Questo voto non ci abbatte"

“La partita delle Politiche è tutt’altro che definita. Adesso il campo largo deve andare avanti con più determinazione di prima”. Lo dice in una intervista a Repubblica Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera.
“Sicuramente Venezia non è andata come ci auguravamo che andasse. La candidatura di Andrea Martella era di grande valore, ma sapevamo che vincere dopo più di dieci anni di guida di centrodestra sarebbe stato difficile: è una città in cui alcuni blocchi di potere sono ancora difficili da scardinare”, afferma.
“Come in tutte le campagne elettorali Elly Schlein è stata protagonista e generosamente in campo. A Venezia come in tante altre città, dove invece i risultati ci hanno premiato e di cul siamo orgogliosi. Come a Pistoia, dove la sinistra è tornata a vincere dopo 5 anni, e a Prato. Oppure ad Avellino dove andiamo verso la vittoria – sottolinea – Complessivamente questa tornata ci dice che la partita delle elezioni Politiche è tutt’altro che definita e che il campo progressista c’è e continuerà a lavorare sulle battaglie che parlano ai cittadini”.

A Salerno De Luca verso il quinto mandato da sindaco

Mancano i dati di un’ultima sezione, a Salerno, ma Vincenzo De Luca, è al 57,88% delle preferenze, contro il 15,02% del candidato di centrodestra Gherardo Maria Marenghi. Una distanza che una sola sezione non potrà colmare.
De Luca torna a Palazzo di Città dopo una parentesi in Regione Campania come presidente della Giunta e al quinto mandato come sindaco di Salerno. Ha corso con 7 liste a suo sostegno. In totale De Luca ha ottenuto, quando manca una sola sezione, 39.068 voti.

A Macerata ci sarà ballottaggio Parcaroli-Tittarelli

Sarà il ballottaggio a decretare l’elezione del sindaco a Macerata. Il candidato del centrodestra Sandro Parcaroli, a scrutinio terminato, non ha raggiunto il 50% delle preferenze, fermandosi al 49,96% (10.044 voti) mentre Gianluca Tittarelli, candidato del centrosinistra, è al 41,95% delle preferenze (8.435 voti). Il turno di ballottaggio è già fissato per il 7 e 8 giugno prossimi.

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