Armenia, Giorgia Meloni a Erevan per la riunione della Comunità politica europea – la diretta

Armenia, Giorgia Meloni a Erevan per la riunione della Comunità politica europea – la diretta
Keir Starmer e Giorgia Meloni (Stefan Rousseau/Pool Photo via AP) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Dopo la sessione plenaria si aprirà quindi la discussione su come ‘mantenere l’unità e la coerenza europee in tempi di crisi multiple’

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata in Armenia al ‘Karen Demirchyan Sports and Concert Complex’ di Erevan dove si terrà l’ottava riunione della Comunità politica europea (Cpe). Al suo arrivo la premier, così come gli altri capi di Stato e di governo, è stata accolta dal primo ministro della Repubblica di Armenia, Nikol Pashinyan. Al termine degli arrivi dei partecipanti si terrà la cerimonia di apertura del vertice e la foto di famiglia. Dopo la sessione plenaria si aprirà quindi la discussione su come ‘mantenere l’unità e la coerenza europee in tempi di crisi multiple’, mentre il focus delle tavole rotonde tematiche parallele sarà da un lato ‘resilienza democratica e minacce ibride’ e dall’altro ‘connettività e sicurezza economica nella transizione verde’. A margine del vertice si svolgerà anche la seconda riunione della Coalizione europea contro le droghe (Ecad), co-presieduta da Meloni con il presidente francese Emmanuel Macron

Riunione Cpe in Armenia
Inizio diretta: 04/05/26 07:55
Fine diretta: 04/05/26 23:00
Il Dipartimento di Stato Usa conferma: Rubio a Roma dal 6 all'8 maggio

Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, si recherà in visita in Italia e Vaticano. Lo conferma in una nota il portavoce dipartimento di Stato Usa, Thomas Pigott. “Il segretario di Stato Marco Rubio si recherà a Roma, in Italia, dal 6 all’8 maggio per promuovere le relazioni bilaterali con l’Italia e il Vaticano. Il segretario Rubio incontrerà la leadership della Santa Sede per discutere della situazione in Medioriente e degli interessi comuni nell’emisfero occidentale. Gli incontri con le controparti italiane verteranno sugli interessi comuni in materia di sicurezza e sull’allineamento strategico”, riferisce il portavoce.

Costa: "Serve visione a 360° per la sicurezza del nostro continente"

“Questo Epc è stata un’ottima opportunità per discutere di pace e stabilità in Europa con partner che condividono i nostri stessi ideali. Nell’attuale contesto geopolitico, abbiamo bisogno di una visione a 360° per la sicurezza del nostro continente”. Lo dice il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa in conferenza stampa dopo la riunione della Comunità politica europea a Yerevan, Armenia. “La storia della pace in Europa, in un mondo in cui l’escalation e la guerra sembrano dominare, è qualcosa da celebrare. Esiste un modo europeo di agire attraverso il multilateralismo, con il sistema delle Nazioni Unite al centro, e nel rispetto del nostro diritto internazionale. Nell’attuale contesto geopolitico, è sempre più evidente che il nostro continente necessita di una visione a 360 gradi per la sua sicurezza”, aggiunge Costa. Secondo il presidente del Consiglio europeo, “incontrarci qui in Armenia, nel Caucaso meridionale, così vicino al Medio Oriente, è un monito inequivocabile sul fatto che la guerra nel vicinato europeo ha un impatto diretto sulla nostra sicurezza comune, sul nostro approvvigionamento energetico e sulla nostra economia. Per questo motivo, oggi più che mai, l’Unione Europea deve lavorare fianco a fianco con l’Armenia e la regione per la pace e la stabilità. Una pace e una stabilità durature devono essere ancorate a solide istituzioni democratiche e a forti legami economici tra i paesi vicini. Ecco perché il vertice Epc di oggi si concentra sulla lotta contro le interferenze straniere nei processi democratici, nonché sul potere della connettività per creare partenariati economici reciprocamente vantaggiosi. Al contempo, continuiamo a perseguire l’obiettivo di una pace giusta e duratura in Ucraina”.

Italia-Usa, incontro Meloni-Rubio venerdì mattina a Palazzo Chigi

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, venerdì 8 maggio alle ore 11.30, incontrerà a Palazzo Chigi, il Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, Marco Rubio. È quanto si legge nell’agenda della premier pubblicata sul sito del governo.

Italia-Usa, Meloni: "Penso che incontrerò Rubio"

Se incontrerò Marco Rubio? “Penso di sì”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando con i cronisti prima di lasciare il summit della Cpe, a proposito del possibile incontro con il segretario di Stato Usa, atteso in Italia nei prossimi giorni.  

Serbia, Ue: "Nessuna decisione su congelamento fondi, valutazioni in corso"

Per quanto riguarda la Serbia, “non è stata presa alcuna decisione di congelare i fondi o simili. La valutazione continua è la nostra prassi. Le valutazioni sono in corso. Questo fa parte della normale implementazione di questi strumenti e si applica durante tutto il processo”. Lo afferma un portavoce della Commissione europea la briefing quotidiano con la stampa. “Abbiamo già espresso le preoccupazioni sollevate dalla recente adozione della legge sull’ordinamento giudiziario e ora ci aspettiamo che la Serbia attui pienamente il parere urgente della Commissione di Venezia su tale norma. Seguiamo con attenzione i prossimi passi. Allo stesso tempo, continuiamo a sostenere la Serbia nel suo percorso di adesione all’Ue e ci aspettiamo progressi sulle riforme chiave, in particolare nel campo dello Stato di diritto, dei diritti fondamentali e dei principi democratici”, aggiunge. 

Italia-Usa, Meloni: "Penso che incontrerò Rubio"

Se incontrerò Marco Rubio? “Penso di sì”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando con i cronisti prima di lasciare il summit della Cpe, a proposito del possibile incontro con il segretario di Stato Usa, atteso in Italia nei prossimi giorni.

Meloni: "Via soldati Usa da Italia? Scelta che non condividerei"

“Preoccupata dalla minaccia di Trump di far lasciare l’Italia ai soldati americani? Non so dire che cosa accadrà, come ho detto tante volte noi sappiamo che da tempo gli Stati Uniti discutono di un loro disimpegno dell’Europa, che è la ragione per la quale penso che noi dobbiamo rafforzare la nostra sicurezza e dobbiamo crescere nella nostra capacità di dare risposte da questo punto di vista. Dopodiché, chiaramente è una scelta che non dipende da me e che personalmente non condividerei”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando con i cronisti prima di lasciare il summit della Cpe a proposito dell’annuncio del presidente americano Donald Trump sul ritiro di militari americani dalle basi europee, Italia inclusa.  “Ci tengo a dire una cosa: l’Italia ha sempre mantenuto i suoi impegni. L’Italia ha mantenuto tutti gli impegni che ha sottoscritto, lo ha sempre fatto. Lo abbiamo fatto particolarmente in ambito Nato, lo abbiamo fatto anche quando non erano in gioco i nostri interessi diretti, lo abbiamo fatto in Afghanistan, lo abbiamo fatto in Iraq. E quindi alcune cose che sono state dette nei nostri confronti non le considero corrette, anche perché a livello di patto atlantico nessuno si è presentato in una sede formale a chiedere un sostegno degli alleati sulle scelte che stava facendo”.  

Meloni: "Tutte le crisi sono collegate, vanno affrontate insieme"

“Oggi stiamo parlando di ‘policrisi’, ma cosa significa? Non si tratta semplicemente del fatto che stiamo affrontando molte crisi contemporaneamente. Il problema è che tutte queste crisi sono collegate tra loro e si alimentano a vicenda. Ed è molto importante comprenderlo, anche per capire che non possiamo occuparci solo di uno o due aspetti di questa situazione, ma dobbiamo affrontarli tutti insieme”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al summit della Cpe a Erevan nel corso della discussione su come ‘mantenere l’unità e la coerenza europee in tempi di crisi multiple’, moderata dal presidente cipriota Nikos Christodoulides, con la partecipazione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, del presidente francese Emmanuel Macron e del premier britannico Keir Starmer. 

Meloni: "Concentriamoci sui nostri vicini del Mediterraneo"

“Questo tipo di discussioni è molto utile”, ma “la strategia, a mio avviso, dovrebbe concentrarsi non solo sui paesi affini per visione, che sono ovviamente molto importanti, ma anche sul nostro vicinato geografico. Quello che stiamo facendo ora con i paesi affini nel quadro della Cpe è molto importante, e dobbiamo migliorarlo. Sono molto contenta che Mark” Carney “sia qui, ma credo che dovremmo anche concentrarci, ad esempio dal punto di vista dell’Italia, molto di più sul nostro vicinato mediterraneo. Dovremmo lavorare anche su un formato come la Cpe, che è fondamentale in questo periodo, concentrato però sullo spazio geografico del grande Mediterraneo”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al summit della Cpe a Erevan nel corso della discussione su come ‘mantenere l’unità e la coerenza europee in tempi di crisi multiple’, moderata dal presidente cipriota Nikos Christodoulides, con la partecipazione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, del presidente francese Emmanuel Macron e del premier britannico Keir Starmer. “In passato, insieme a Ursula” von der Leyen “e agli altri Stati membri e all’Unione europea, abbiamo cercato di affrontare la migrazione, e siamo stati spinti a prestare molta più attenzione ai Paesi al di là del Mediterraneo – ha ricordato Meloni -. Oggi, secondo me, la sfida è ampliare questo approccio, mettendo insieme sicurezza, sviluppo ed energia nella cooperazione con i Paesi vicini”. “Questo è il modo migliore per rispondere a una crisi che non è una sola crisi, ma molte crisi insieme, che purtroppo fanno parte dello stesso fenomeno e che dobbiamo affrontare tutte insieme”, ha concluso la premier.

Zelensky: "Importante incontro con von der Leyen, avanti su Drone deal"

“Oggi ho avuto un’importante conversazione con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Abbiamo discusso del prestito di sostegno europeo, compresa la tempistica per la prima tranche, che sarà destinata alla coproduzione di droni. Abbiamo inoltre concordato di procedere attivamente con l’accordo sui droni con l’Unione Europea e abbiamo esaminato i dettagli di questa potenziale cooperazione in materia di sicurezza. Stiamo preparando un piano d’azione che consentirà la creazione delle infrastrutture di sicurezza necessarie”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky facendo sapere di avere assegnato i relativi compiti al capo di Stato maggiore Andrii Hnatov, al segretario del Consiglio di sicurezza nazionale e difesa Rustem Umerov e al team diplomatico dell’Ufficio 

Meloni: "Alzare livello, non solo reagire ma anticipare crisi"

“La mia idea è che, a livello dell’Unione europea, negli ultimi anni abbiamo dimostrato la nostra capacità di reagire alle emergenze. Lo abbiamo fatto con la pandemia e con la guerra in Ucraina. Ma ora dobbiamo alzare il livello della nostra azione. Questo significa passare dalla capacità di reagire alla capacità di anticipare. Significa concentrarsi molto di più su una strategia di lungo periodo”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al summit della Cpe a Erevan nel corso della discussione su come ‘mantenere l’unità e la coerenza europee in tempi di crisi multiple’, moderata dal presidente cipriota Nikos Christodoulides, con la partecipazione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, del presidente francese Emmanuel Macron e del premier britannico Keir Starmer. 

Meloni: "Sincera riconoscenza per prezioso servizio"

“In occasione del 165esimo anniversario della costituzione dell’Esercito italiano i miei auguri vanno alle donne e agli uomini in uniforme per il prezioso servizio che ogni giorno rendono alla nazione e nelle missioni internazionali per la pace. Il vostro impegno non è solo una professione, ma una scelta di vita fatta di responsabilità e amore per la patria. Affrontate sfide spesso difficili, e lo fate in silenzio e senza acclamazioni, ma l’Italia intera conosce il vostro sacrificio che è esempio concreto di professionalità e senso del dovere. A tutti voi la più sincera riconoscenza. Auguri”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. 

Costa: "Vertice storico, Armenia nel cuore dell'Europa"

“Il vertice odierno della Comunità politica europea (Epc) è davvero storico. È storico perché per la prima volta l’Epc si riunisce qui nel Caucaso meridionale e perché colloca l’Armenia nel cuore dell’Europa, dove merita di stare alla luce della sua lunga e ricca storia”. Lo dice il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa nel suo discorso alla riunione della Comunità politica europea a Yerevan, in Armenia. “È storico – sottolinea – perché il vertice odierno è stato reso possibile dall’accordo tra Armenia e Azerbaigian. Tale accordo rappresenta una storia di pace in Europa che va celebrata in un mondo in cui l’escalation e la guerra sembrano prevalere. Grazie a questo accordo e al miglioramento delle relazioni tra Turchia e Armenia, la regione ha intrapreso un percorso di trasformazione. Industrie strategiche interconnesse, mercati, corridoi di trasporto, reti digitali e interconnessioni energetiche: questi elementi non si limitano a movimentare merci, dati, elettricità e persone. Costruiscono fiducia, creano posti di lavoro e uniscono i paesi vicini attraverso una cooperazione concreta e una crescita condivisa. E l’Unione europea è pronta a essere un partner affidabile per trasformare questa visione in realtà”. Costa evidenzia poi che “per garantire l’irreversibilità di questo slancio di pace e le opportunità di prosperità, è fondamentale rafforzare la democrazia armena e contrastare le interferenze esterne e la disinformazione. Il futuro della democrazia armena è nelle mani dei cittadini armeni, e solo dei cittadini”. Il presidente del Consiglio europeo rimarca poi che “per la prima volta in assoluto, abbiamo invitato un ospite non europeo, il premier canadese Mark Carney” e il Canada “è uno stretto alleato” e “condivide la visione globale a 360 gradi dell’Europa in materia di sicurezza”. 

Costa ringrazia Meloni e Macron per iniziativa coalizione europea contro droghe

“Sono lieto che, come già accaduto nei vertici precedenti, l’Epc si affermi come catalizzatore di azioni concrete. Azioni a sostegno dell’Ucraina, della Moldova e dell’Armenia, nonché per la costruzione di una coalizione europea contro la droga. Desidero ringraziare Emmanuel e Giorgia per aver ulteriormente promosso questa importante iniziativa”. Lo dice il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa nel suo discorso alla riunione della Comunità politica europea a Yerevan, in Armenia. Costa fa riferimento all’iniziativa contro le droghe promossa dal presidente francese Emmanuel Macron e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La seconda riunione della Coalizione europea contro le droghe (Ecad) si tiene a margine dell’evento in Armenia. 

Ucraina, von der Leyen: "Esigenze Kiev più urgenti che mai"

 “Le esigenze dell’Ucraina restano più urgenti che mai. Il nostro prestito Ue di 90 miliardi di euro fornisce finanziamenti vitali per le esigenze di bilancio e di difesa. Stiamo integrando le nostre industrie della difesa. Stiamo investendo nella produzione di droni in Ucraina. E stiamo coinvolgendo l’Ucraina nei nostri progetti di difesa con droni e di scudo aereo. Quindi l’Ue sta affrontando la questione di petto”. Lo scrive su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che ha incontrato il leader ucraino Volodymyr Zelensky in occasione della riunione della Comunità politica europea a Yerevan, in Armenia.

Nato, Rutte: "Stati europei hanno recepito messaggio di Trump su basi Usa"

“Sì, c’è stata una certa delusione da parte degli Stati Uniti, ma gli europei hanno ascoltato”. Così il segretario generale della Nato, Mark Rutte, arrivando al vertice della Cpe di Erevan, sul mancato impegno, secondo il presidente Usa Donald Trump, degli stati europei nell’intervento americano in Iran. I paesi europei hanno “recepito il messaggio” di Trump, ha aggiunto Rutte, e “stanno assicurandosi che gli accordi sull’utilizzo delle basi militari Usa siano rispettati”. Rutte ha anche affermato che “sempre più” nazioni europee stanno pre-posizionando mezzi quali cacciamine e dragamine vicino al Golfo per essere pronte per una “fase successiva”. 

Costa: "Continuo sostegno a sforzi pace duratura, futuro Kiev in Ue"

“Incontro tempestivo sull’Ucraina con il presidente Volodymyr Zelensky, co presieduto dal presidente francese Emmanuel Macron e dal premier britannico Keir Starmer a margine della riunione della Comunità politica europea per fare il punto sui nostri diversi filoni di lavoro sull’Ucraina. Continueremo a sostenere tutti gli sforzi per una pace giusta e duratura, anche intensificando la pressione sulla Russia”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. “Il futuro dell’Ucraina è nell’Ue. Continueremo a lavorare insieme per raggiungere questo obiettivo”, aggiunge. 

Kallas: "Tempistica annuncio ritiro truppe Usa sorpresa, fare di più"

“Si parla da tempo del ritiro delle truppe statunitensi dall’Europa. Ma ovviamente, la tempistica di questo annuncio” da parte del presidente Usa Donald Trump “è una sorpresa”. Lo dice l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas arrivando alla riunione della Comunità politica europea a Yerevan, in Armenia. “Credo che dimostri che dobbiamo davvero rafforzare il pilastro europeo della Nato e che dobbiamo fare di più. Le truppe americane non sono in Europa solo per proteggere gli interessi europei, ma anche quelli americani”, aggiunge. A chi le chiede se l’intenzione fosse quella di ‘punire’ il cancelliere tedesco Friedrich Merz, risponde: “Non posso leggere nella testa del presidente Trump, quindi dovrà dare spiegazioni di persona”.

Meloni a Erevan partecipa a riunione con Zelensky a margine lavori Cpe

 A margine del vertice della Comunità politica europea in corso a Erevean, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha preso parte alla riunione sull’Ucraina con il presidente Volodymyr Zelensky, insieme ad altri leader. Prima dell’inizio della riunione, Meloni ha scambiato alcune battute con il premier britannico Keir Starmer e salutato il presidente francese Emmanuel Macron. 

Zelensky: "Sblocco 90 miliardi fondi Ue molto importante"

“Circa una settimana fa sono stati sbloccati i 90 miliardi di dollari” per il prestito Ue a Kiev ed “è molto importante per il nostro sostegno ed è molto importante per rafforzare l’Ucraina. Ora parleremo delle tempistiche per ricevere questi soldi, per rafforzare il nostro popolo”. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky arrivando alla riunione della Comunità politica europea a Yerevan, in Armenia. 

Moldova, Sandu: "Adesione Ue importante, Europa deve rafforzarsi"

“La Moldova si appresta a discutere nuovamente con i suoi partner dell’Ue in merito al percorso di integrazione europea. Questo è il progetto più importante per noi. L’Europa deve rafforzarsi. L’Europa crede nella democrazia. L’Europa ci ha insegnato a tutti come valorizzare la democrazia, come sostenere i valori democratici, come costruire le democrazie. E sono certa che l’Europa continuerà a rafforzarsi e a essere la parte più democratica del mondo”. Lo dice la presidente della Moldova Maia Sandu arrivando alla riunione della Comunità politica europea a Yerevan, in Armenia.

Zelensky: "Stiamo facendo possibile per fine dignitosa della guerra"

“Il primo giorno di incontri e negoziati in Armenia, alla vigilia del vertice della Comunità politica europea, è stato dedicato alla nostra coordinazione con i partner europei. Ci sono tre compiti chiave.Primo: stiamo facendo tutto il possibile per avvicinare una conclusione dignitosa della guerra. Ho informato i partner sullo stato della diplomazia, sulle possibili prospettive e sui contatti pianificati. Sono necessari sforzi congiunti per attivare la diplomazia e non permettere una diminuzione della pressione sull’aggressore. La Russia deve porre fine a questa sua guerra. Grazie a tutti coloro che sono con l’Ucraina!”. Lo scrive il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky su X al termine degli incontri bilaterali tenuti ieri sera a Erevan, in Armenia, per il vertice della Comunità Politica Europea.”Secondo: la realizzazione del pacchetto di sostegno europeo per l’Ucraina del valore di 90 miliardi di euro – stiamo accelerando questo finanziamento.Terzo: il rafforzamento della difesa aerea ucraina e il sostegno energetico per l’Ucraina e la cooperazione con i partner nel settore energetico. Già ora ci stiamo preparando attivamente per la nuova stagione di riscaldamento e stiamo diversificando il sostegno corrispondente. Ho informato su tutte le necessità per la protezione e il ripristino. Grazie a ciascun partner disposto ad aiutarci”, ha concluso. 

Ue, von der Leyen: "Rafforzare capacità militari per difenderci"

“Sull’energia, siamo troppo dipendenti dai combustibili fossili e quindi dalla volatilità del mercato. Dobbiamo aumentare le nostre risorse in Europa, in particolare le energie rinnovabili e l’energia nucleare, perché sono risorse locali, più economiche e affidabili. Il secondo tema in cui abbiamo bisogno di maggiore indipendenza è la difesa e la sicurezza. Dobbiamo rafforzare le nostre capacità militari per essere in grado di difenderci e proteggerci”. Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen arrivando alla riunione della Comunità politica europea a Yerevan, in Armenia. Von der Leyen fa sapere che alla riunione della Cpe si discuterà “principalmente del tema di un’Europa indipendente”. L’obiettivo è ridurre la dipendenza in tre aree specifiche, energia, difesa e le catene di approvvigionamento. “A tal fine – ricorda -, stiamo cercando di raggiungere accordi di libero scambio con paesi che condividono i nostri stessi valori. Ne abbiamo appena concluso uno con l’America Latina, ma stiamo anche negoziando con l’India e l’Australia. Australia, e andrò in Messico, perché con amici che la pensano allo stesso modo si hanno catene di approvvigionamento stabili e affidabili, e l’Europa ha la più grande rete di accordi di libero scambio”. 

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