Meloni festeggia la durata del suo governo: “Il secondo più longevo della storia repubblicana”

Meloni festeggia la durata del suo governo: “Il secondo più longevo della storia repubblicana”
La premier Giorgia Meloni al termine del consiglio dei Ministri dello scorso 30 aprile. (Foto: LaPresse/Palazzo Chigi/Filippo Attili)

A precedere l’attuale esecutivo è il Berlusconi II, che durò 1.412 giorni

“Da oggi il governo che ho l’onore di guidare diventa il secondo più longevo della storia repubblicana. Non lo vivo come un traguardo da festeggiare, ma come una responsabilità ancora più forte verso gli italiani. Grazie a chi continua a sostenerci, a credere nel nostro lavoro e nella serietà del nostro impegno. Andremo avanti con determinazione per completare il percorso avviato, con rispetto per il mandato ricevuto dai cittadini italiani e con una sola bussola: l’interesse nazionale”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un post pubblicato questa mattina sul suo account ufficiale Instagram.

Gardini (FdI): “Secondo più longevo in contesto internazionale complesso”

“Con 1.288 giorni di attività, il governo guidato da Giorgia Meloni diventa oggi il secondo esecutivo più longevo della storia repubblicana. Non è solo un dato numerico: è la conferma di un fatto politico chiaro. Dopo anni di instabilità, l’Italia ha ritrovato continuità, serietà e capacità di decisione. In un contesto internazionale complesso, il governo Meloni ha garantito una guida solida e credibile, rafforzando il ruolo della nostra nazione in Europa e nel mondo. Questa stabilità è la base per proseguire con le riforme e dare risposte concrete ai cittadini”, ha dichiarato la vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Elisabetta Gardini.

Costa: “Stabilità grazie a solida alleanza, FI perno essenziale”

“Il governo Meloni, da oggi secondo più longevo sui 68 esecutivi della storia repubblicana, è il frutto di una coalizione compatta, solida, nata dall’intuizione politica di Silvio Berlusconi nel 1994. Un’alleanza che garantisce stabilità e affidabilità a livello nazionale e locale da oltre 30 anni, grazie a principi e valori comuni che ne costituiscono le radici. Forza Italia, con la sua forte identità moderata, riformista e liberale, è perno essenziale di questo governo e di questa coalizione, grazie al contributo di una squadra di parlamentari e una compagine governativa qualificate”. Così in una nota Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia.

“Quella di centrodestra è da decenni l’unica vera alleanza politica organica e stabile nel nostro Paese. L’esatto contrario del ‘campo largo’ che non ha nulla di organico perché composto da forze non hanno nulla in comune, non garantiscono affidabilità, ed hanno sempre fallito a causa dei litigi interni. Basta osservare la storia recente: ci hanno provato nel 1996 con l’Ulivo, i loro governi (4 in una legislatura: Prodi I, 17 maggio 1996-21 ottobre 1998, D’Alema I 21 ottobre 1998-22 dicembre 1999, D’Alema II 22 dicembre 1999-25 aprile 2000, Amato 25 aprile 2000-11 giugno 2001) sono caduti a ripetizione”, aggiunge. “Ci hanno riprovato nel 2006 e l’esito è stato ancora peggiore: il governo Prodi II è durato dal 17 maggio 2006 al 6 maggio 2008. L’unico ricordo rimasto è la miriade di partitini che componevano la maggioranza di governo che si frantumò alla prima curva. Infine, il governo Conte bis, con una maggioranza simile all’attuale campo largo. Un governo nato solo per scongiurare le elezioni anticipate, che durò meno di un anno e mezzo: dal 5 settembre 2019 al 13 febbraio 2021”, conclude.

Romano (NM): “Stabilità è valore fondamentale”

“1288 giorni. Da oggi il governo Meloni è il secondo più longevo nella storia della Repubblica. La prima donna presidente del Consiglio dei ministri raggiunge un altro importante record che la dice lunga sulle sue qualità politiche, sulla sua volitività e sulla tenuta di un governo che ha fatto della coesione un elemento fondamentale. In una congiuntura tra le più difficili e problematiche degli ultimi decenni, Giorgia Meloni ha dimostrato capacità politiche non comuni. La stabilità di governo è oggi una precondizione di affidabilità e autorevolezza per i mercati internazionali, per le cancellerie e le diplomazie. Chapeau”, si è congratulato Saverio Romano, coordinatore politico di Noi Moderati.

Lorenzin (Pd): “Longevità dell’esecutivo non è merito, ma aggravante

Essere tra i governi più longevi della Repubblica non è un merito in sé, anzi, in questo caso è un’aggravante. Se dopo quattro anni i risultati sono quelli che vediamo, qualche domanda su come è stato impiegato questo tempo dobbiamo farcela”. A dirlo Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd, rispondendo sul tema a un annuncio di Giorgia Meloni. “I dati ci dicono che il debito resta alto, la crescita è nulla, la produzione industriale è ferma e la pressione fiscale aumenta. Non è una valutazione politica, sono numeri – incalza la senatrice – Sul piano delle riforme, restano soprattutto interventi spot, bandierine spesso ritirate o bocciate dai cittadini, come nel caso della giustizia. Misure incomplete e raffazzonate, mentre altre proposte appaiono addirittura in contrasto con gli impegni assunti in campagna elettorale dalla stessa destra”.

Mentre si celebrano i record di durata, restano senza risposte le vere priorità del Paese: riforme sociali per garantire le cure e una buona qualità della vita in una società in inverno demografico, essere attrattivi e vincere partita della competitività per giovani, capitale umano e imprese. Riformare i sistemi di energia, ricerca e innovazione e investire sul territorio per reggere impatto cambiamenti climatici. Su questi fronti non emerge una strategia capace di sostenere lo sviluppo e ridurre le disuguaglianze – prosegue Lorenzin – La verità è semplice: la durata non basta. Servono visione e competenze, servono risultati. Qualità che il centrodestra, nei fatti, non ha dimostrato di avere”. 

Boccia (Pd): “Rivendicare record longevità fa cadere le braccia”

Parlano del record di longevità come il maggior risultato del governo, fanno proprio cadere le braccia”. Così a Sky il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Francesco Boccia, che ha detto ancora: “Intanto hanno preso risorse che già c’erano in bilancio e ci hanno scritto ‘casa’, ma non c’è un centesimo in più. In compenso, da quando sono al governo gli affitti sono aumentati del 20% ed è un dramma trovare casa nel centro delle grandi città, per non parlare poi delle condizioni dei ragazzi che studiano fuori”. “Sul lavoro, – ha proseguito Boccia – tutti gli incentivi annunciati esistevano già. Non ho capito cosa sia il salario giusto, a differenza della nostra proposta sul salario minimo che è chiara: tre milioni e mezzo di persone che hanno stipendi da fame devono avere uno stipendio di almeno 9 euro l’ora. Solo così si consente alla parte più povera degli italiani di resistere. Intanto 6 milioni di cittadini hanno smesso di curarsi, lo dice l’Istat non il Pd”, ha concluso.

Borghi (Iv): “Immobilismo e galleggiamento danni per il Paese”

“La morale della favola è semplice: quando la stabilità si trasforma in immobilismo e galleggiamento, in politica diventa dannosità“. Lo scrive su X il senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva, nel giorno in cui il voverno Meloni diventa il secondo più longevo della storia della Repubblica.

Napoli (Azione): “Meloni come Andreotti, durare è tutto e governare è niente”

“Oggi il governo e la presidente del Consiglio festeggiano la longevità del loro potere: secondo esecutivo più longevo nella storia repubblicana. Non potranno festeggiare nessuna delle realizzazioni promesse in campagna elettorale e sfumate in questi anni. Nessuna riforma è arrivata al traguardo. Il governo potrà festeggiare la stabilità dei conti pubblici, traguardo conseguito a suon di tagli e tasse e a discapito della crescita. Vale per lei l’aforisma che si vuole attribuito a Giulio Andreotti (a Giolitti, secondo altri): durare è tutto, governare è niente“. Così Osvaldo Napoli, della segreteria nazionale di Azione.

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