Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato al Mausoleo delle Fosse Ardeatine per rendere omaggio alle vittime dell’eccidio nel giorno dell’82esimo anniversario. Presenti, tra gli altri, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. “In occasione dell’82esimo anniversario dell’eccidio onoriamo le 335 vittime delle Fosse Ardeatine, una delle pagine più drammatiche della nostra Nazione. Un crimine nazista che richiama tutti al dovere della memoria e alla responsabilità di difendere, ogni giorno, i valori della libertà, della dignità umana e della democrazia, affinché simili atrocità non si ripetano mai più”. Lo ha scritto sui social il presidente del Senato Ignazio La Russa.
Fontana: “Memoria dolorosa si unisca a impegno costante”
“Oggi ricordiamo una delle pagine più dolorose della nostra storia: l’eccidio nazifascista delle Fosse Ardeatine, in cui 335 vite furono spezzate da una rappresaglia disumana. Una ferita profonda che richiama al rifiuto di ogni ideologia fondata sull’odio e sulla violenza. La doverosa memoria di quei fatti drammatici deve unirsi a un impegno costante per la tutela delle libertà e per affermare, sempre e ad ogni livello, il rispetto della persona”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
Casellati: “Ricordare tragedia per riaffermare valori Repubblica”
“L’eccidio delle Fosse Ardeatine fu uno dei crimini più atroci compiuti sul territorio italiano: il 24 marzo 1944, le forze di occupazione naziste, mosse dall’odio e dalla vendetta, assassinarono 335 persone in una cava alle porte di Roma. Ricordare questa immane tragedia significa riaffermare i valori su cui si fonda la nostra Repubblica. La Memoria è la nostra prima forma di difesa contro il riemergere di estremismi e degenerazioni ideologiche. Coltivarla è un imperativo morale, un segno di rispetto per le vittime e un impegno verso le generazioni future. A distanza di oltre 80 anni, il ricordo di quella tragedia parla ancora al presente. In un momento storico segnato dal riemergere drammatico di conflitti e divisioni, la memoria non è solo un dovere ma ci richiama ogni giorno al valore della libertà e della pace”. Lo dichiara la ministra per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati.
Gualtieri: “Coinvolgiamo giovani perché senza memoria non c’è futuro”
Quella alla Fosse Ardeatine è “una cerimonia importantissima per onorare le vittime di quello che fu un eccidio di una violenza e di una ferocia inaudita. Una delle manifestazioni più terribili del terrore che il nazifascismo ha esercitato nei mesi tragici dell’occupazione di Roma, nell’epilogo drammatico di una vicenda che ha portato l’Italia al punto più basso della sua storia”. Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine della cerimonia di commemorazione dell’82esimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine a Roma. Un momento che, prosegue Gualtieri, “con l’eroismo della Resistenza e un percorso di rifondazione della democrazia”, ha visto “il paese uscire più forte e più unito da quella tragedia. Bisogna sempre ricordare e onorare le vittime, ricordare le responsabilità gravissime del fascismo, del nazismo e anche l’eroismo di quanti seppero avere il coraggio di opporsi e di guidarci verso la democrazia e la libertà”. “Noi – conclude Gualtieri – pratichiamo una politica della memoria attiva, importante per coinvolgere soprattutto i giovani e perché non si ha futuro se non si ha memoria, se non si ricorda da dove veniamo: perché solo elaborare, conoscere, capire le vicende più buie della nostra storia, come quella della Seconda guerra mondiale, del fascismo, dell’alleanza con la Germania nazista, ci danno la forza, i valori, i principi per andare avanti nel segno della libertà, della democrazia e della pace”.

