Urne aperte in tutta Italia dalle 7 per il referendum sulla riforma della Giustizia che prevede la separazione delle carriere.
“Altro che Tele-Meloni. A urne aperte, su Rai3, denigrazione del governo su argomenti vari. Su La7, invece, si sfrutta il caso Delmastro per fare propaganda strisciante sul referendum. Una televisione vergognosa, faziosa da denunciare all’Agcom”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.
“A chi dedico questo voto? Lo dedico alle decine di migliaia di italiani ingiustamente processati e incarcerati senza che nessuno abbia pagato le conseguenze”. Risponde così ai giornalisti all’uscita dal seggio di Via Trionfale a Roma, il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini dopo aver votato per il Referendum sulla riforma costituzionale. “I buoni dati sull’affluenza? Comunque vada è un buon segno, quando partecipa tanta gente è sempre positivo”, ha aggiunto.
“Per questo referendum, nei seggi abbiamo visto per la prima volta gli elettori non più divisi tra maschi e femmine ma secondo l’ordine alfabetico. Può sembrare una piccola novità, è un grande gesto di civiltà”. Lo scrive sui social il senatore Ivan Scalfarotto, capogruppo di Italia Viva in Commissione Giustizia del Senato.
A Napoli è del 31,02% il dato dell’affluenza al Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia alle ore 19 di oggi, domenica 22 marzo.
Alle ore 19, per il Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, hanno votato a Bologna 145.934 elettori, pari al 50,29% dei cittadini aventi diritto.
Il Servizio elettorale del Comune di Venezia ha reso noto i dati sull’affluenza alle urne alle ore 19 per il Referendum confermativo della legge costituzionale recante ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’ di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026. Hanno votato 80.936 elettori su 183.292 aventi diritto, pari al 44,15%.
A Milano l’affluenza registrata al Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia alle ore 19 si attesta al 45,72%. Rimangono aperti, per le finalità connesse alle esigenze elettorali, ovvero il rilascio delle tessere elettorali in urgenza, l’Ufficio Elettorale di via Messina 52 e il salone centrale di via Larga 12 (dalle 7 alle ore 23 di oggi e dalle 7 alle 15 di domani, lunedì 23 marzo). Nella giornata di oggi, il Comune di Milano ha erogato, tra sedi anagrafiche e ufficio elettorale, 13.386 tessere elettorali e 523 carte di identità elettroniche.Le sedi anagrafiche decentrate rimarranno aperte domani dalle 8:30 alle 15:30.
Alle 19 di domenica si attesta al 26,46% l’affluenza in Alto Adige in occasione del referendum sulla giustizia. Il dato si conferma il più basso d’Italia. Alle 12, orario della prima rilevazione, aveva votato il 9,96% degli aventi diritto. Tra i Comuni, bene Bolzano, con il 41,7%. Affluenza più bassa a Martello, appena il 10,62%. Il prossimo dato verrà diffuso in serata, al momento della chiusura delle urne.
“Siamo nel silenzio elettorale. Ho numerose segnalazioni da territori dove le forze dell’ordine impediscono l’accredito e l’accesso ai rappresentanti ai seggi regolarmente nominati da AVS o dai comitati del No, impedendo loro di votare. Intervenga il Presidente della Repubblica di fronte all’inerzia colpevole del Ministro dell’Interno. Come se ciò non bastasse in queste ore il Governo è sceso in campo a mezzo del sottosegretario Antonio Iannone, di Fratelli d’Italia, diffondendo sui social una grave fake news”. Lo scrive sui social Ilaria Cucchi senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra postando la foto del post del sottosegretario Iannone in cui si attribuisce a Cucchi la frase: “Se vince il Sì lascio l’Italia”. “Questo dimostra la loro ‘fedeltà’ ai valori della nostra Costituzione. Il senso del rispetto per le istituzioni che rappresentano”, aggiunge Cucchi, “io ho paura ma sicuramente non abbandonerò l’Italia come il Governo spera”.
È di 38,9% il dato nazionale definitivo dell’affluenza alle ore 19 di oggi, domenica 22 marzo, al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia.
“State votando in tanti? Mi sembra proprio di SÌ. Urne aperte fino alle 23, e domani dalle 7 alle 15. Ottima affluenza dai primi dati. Partecipare è fondamentale… mi raccomando!”. Lo scrive sui social il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini che, dopo aver partecipato a Pontida ai funerali di Umberto Bossi, farà rientro a Roma dove voterà in serata. Domani Salvini volerà invece a Budapest dove in agenda ha al mattino la presentazione del suo libro (‘Controvento, l’Italia che non si arrende’), mentre dalle 14.30 parteciperà alla prima assemblea dei Patrioti, il gruppo politico di estrema destra al Parlamento Europeo di cui fa parte la Lega.
“Il voto è la nostra voce nella democrazia. Oggi sei tu che decidi sulla riforma della giustizia. Il tuo voto può fare la differenza!”. Lo scrive sui social la ministra per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa, Elisabetta Casellati, pubblicando una foto che la ritrae al seggio a votare per il Referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia. La ministro ha votato presso la Scuola Media Vivaldi di Padova.
“La mia tessera stavolta era nuova, con un solo voto quindi tutto bene”. Il leader di Azione Carlo Calenda, dopo il voto nel seggio a due passi da piazza Navona, a Roma, scherza con i giornalisti ricordando la gaffe dell’ultimo voto (il referendum sulla cittadinanza) quando non poté votare perché recatosi al seggio scoprì di avere la tessera già piena. Il leader di Azione ha poi commentato i dati positivi dell’afflusso al voto: “Spero vada a votare la gente comunque la pensi, perché è l’esercizio dell’essere cittadino in una democrazia”.
“SI, ho votato”: lo scrive il presidente del Senato, Ignazio La Russa, pubblicando una foto che lo ritrae al seggio a votare per il referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia.
“Nonostante il parziale sforzo di attenuazione dei disagi causati dal blocco assurdo di larghi settori della città di Roma e una rimozione progressiva delle chiusure dovuto solo alle nostre vibrate proteste, resta la paralisi di intere zone della città di Roma in concomitanza con il referendum e con le operazioni elettorali. Si è trattata di una scelta irresponsabile delle autorità, che pure richiamate all’attenzione in anticipo per questa concomitanza della maratona con le elezioni, non hanno impedito una lunga paralisi ancora al momento perdurante, in molte zone della città. Una scelta ripeto irresponsabile, che era stata ammantata da giustificazioni che poi si sono rivelate non veritiere alla prova dei fatti. Esprimo forte rammarico per quanto è avvenuto”. Lo dichiara il presidente dei senatori di FI, Maurizio Gasparri.
“Votiamo, votiamo, votiamo. Perché il voto è la nostra arma più forte per far sentire la nostra voce, per far contare la nostra volontà”. Lo scrive sui social Nicola Fratoianni di Avs postando la foto del suo voto in un seggio elettorale di Foligno. “È un referendum confermativo – conclude il leader rossoverde – non c’è quorum. Ogni voto conta. I seggi sono aperti oggi fino alle 23, domani dalle 7 alle 15. Facciamo la nostra parte”.
“Con il dato di affluenza al 14,9 per cento alle ore 12 di oggi, secondo il modello di stima sviluppato da Yoodata, è probabile che l’affluenza finale alle 15 di domani 23 marzo 2026 si attesti attorno al 60%. La partecipazione al voto sembra dunque maggiore rispetto alle ipotesi iniziali”. Lo afferma in una nota Alessandro Amadori, psicologo, docente di Comunicazione Politica all’Università Cattolica di Milano e Direttore Scientifico di Yoodata, commentando i dati sull’affluenza alle urne alle ore 12 di oggi per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha votato per il referendum nel seggio elettorale allestito nella scuola Piazzi di Palermo.
“Pulmini del Comune per i disabili usati per portare la gente a votare no al referendum. È quanto emerge da un video in cui l’assessore alle Politiche sociali della Terza Municipalità, Teresa Esposito, racconta di stare utilizzando quei mezzi per accompagnare cittadini al voto”. Lo afferma Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia in Campania. “È un fatto gravissimo. Presenteremo un esposto e chiederemo che venga accertato ogni profilo di responsabilità, anche sotto il profilo del peculato. Chiediamo al sindaco di Napoli una verifica immediata su quanto accaduto e sull’utilizzo dei mezzi comunali”, conclude il leader degli azzurri campani.
È l’Emilia Romagna la regione italiana nella quale si registra l’affluenza più alta alle ore 12 di oggi, domenica 22 marzo, per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Il dato dell’Emilia Romagna è del 19,44%. Seguono Friuli Venezia Giulia con il 17,86% e la Lombardia con il 17,57%. Il dato più basso è quello della Calabria, 9,74%, unica regione insieme alla Basilicata (9,84%) ad aver fatto registrare un’affluenza inferiore al 10% alle ore 12.
“Una dedica a mio padre? Certo, lo farò domani quando si sapranno gli esiti” del voto sul referendum sulla giustizia. Lo ha detto la presidente di Fininvest e Mondadori, Marina Berlusconi, recandosi al seggio a votare a Milano.
“Non è questione di dediche, è questione di esercitare un voto oggi per poter dare un contributo positivo al futuro di questo Paese. È un’occasione quella di oggi che non possiamo farci sfuggire, la dedica è agli italiani, sperando che prevalga il Sì per un’Italia civile democratica e moderna”. Lo ha detto la presidente di Fininvest e Mondadori, Marina Berlusconi, recandosi al seggio a votare a Milano.
“La Maratona di Roma è un evento che tutto il mondo ci invidia e una vetrina internazionale per la nostra città. Tuttavia, i blocchi imposti oggi alla circolazione stanno creando più di qualche disagio in primis agli elettori, ma anche al personale elettorale e ai rappresentanti di lista che devono recarsi ai seggi.
I romani hanno il sacrosanto diritto di partecipare a un momento così cruciale e decisivo per il nostro Paese e, allo stato attuale, non si sta facendo abbastanza per tutelare un’indispensabile prerogativa che ogni cittadino deve poter liberamente e democraticamente esercitare Chiediamo, a tal proposito, che le autorità competenti di eliminare i blocchi alla circolazione che, in queste ore, stanno condizionando l’affluenza alle urne, al fine di consentire gli spostamenti necessari ad assicurare il regolare decorso delle operazioni di voto”. Così in una nota il gruppo consiliare capitolino di Forza Italia.
Il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha votato per il referendum costituzionale nel seggio di Militello in Val di Catania.
“Faccio un appello a partecipare, sempre. Quando c’è una occasione per esprimere un diritto democratico i cittadini devono esserci, non devono mai delegare agli altri”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, dopo il voto nel seggio di via Giulia, a Roma. “Sono stato rapido al voto? Sì avevo le idee chiare”, ha aggiunto l’ex premier.
“Ho fatto il mio dovere!!! W l’Italia moderna e ottimista!”. Lo scrive sui social Arianna Meloni, capo della segreteria politica di Fratelli d’Italia, pubblicando una foto che la ritrae al seggio per votare al referendum sulla riforma della giustizia.
“A votare, diritto da esercitare e custodire. Sempre. Buon voto a tutte e tutti”. Lo scrive sui social l’eurodeputato e presidente del Pd, Stefano Bonaccini.
“Io ho votato. Andare a votare significa restituire valore al referendum che deve tornare ad essere lo strumento di partecipazione reale dei cittadini sui temi che interessano la vita democratica del nostro Paese”. Lo scrive sui social il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha votato questa mattina al seggio della scuola elementare di San Polo d’Enza, in provincia di Reggio Emilia, suo comune di residenza.
Domani, 23 marzo, il Comitato “Società Civile per il No al referendum costituzionale” si riunirà presso il Centro Congressi Frentani a Roma, per attendere i risultati della consultazione referendaria. Tra gli altri, saranno presenti Maurizio Landini, e Giovanni Bachelet, presidente del Comitato Società Civile per il No. La sala stampa, fa sapere il sindacato, sarà aperta dalle 14.
“Avete votato? Io sì”. Lo scrive sui social il responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, aggiungendo al post l’emoticon con il dito indice sulle labbra che richiama al silenzio elettorale in corso per il referendum sulla giustizia. Nell’immagine abbinata al messaggio il deputato si mostra col pollice rivolto verso l’alto e la tessera elettorale in mano. Simile la scelta di Carlo Fidanza, capo delegazione di FdI al Parlamento europeo, che su Instagram si mostra al seggio e scrive: “SI cambia!”.
È di 14,92% il dato nazionale definitivo dell’affluenza alle ore 12 di oggi, domenica 22 marzo, al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia.
“Buona Domenica e buon voto a tutti! Si può votare oggi fino alle 23 e domani dalle ore 7 fino alle ore 15. Non dimenticatelo, io mi sono già tolta la soddisfazione stamani appena aperte le urne! SÌ, saremo tanti!”. Lo scrive sui social l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi, pubblicando un video che la ritrae mentre si reca al seggio. Colonna sonora abbinata al filmato il brano ‘Per sempre sì’ con cui Sal Da Vinci ha conquistato l’ultimo Festival di Sanremo.
“Con tutta la comprensione per eventi tipo maratone ed altre chiedo alle autorità preposte di rimuovere con immediatezza i blocchi alla circolazione nella città di Roma per non ostacolare il regolare svolgimento delle operazioni di voto, che sono prevalenti, per valori democratici e costituzionali, su ogni altro tipo di evento. Bisogna agire con immediatezza. Credo che il Viminale sia in grado di garantire il libero esercizio del voto a tutti i cittadini, anche di quelli delle zone della Capitale che stanno subendo un blocco che danneggia anche scrutatori e rappresentanti di lista”. Lo dichiara il presidente dei senatori di FI, Maurizio Gasparri.
“Ho fatto il mio Dovere. Tutti i Referendum sono importanti ma quelli di modifica della Costituzione sono fondamentali ed è importante partecipare in maniera consapevole e informata. Buona Domenica a voi e alle vostre famiglie”. Lo scrive sui social il viceministro degli Esteri e coordinatore della Direzione Nazionale di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli, pubblicando una foto che lo ritrae al seggio al momento del voto.
Il leader di Sinistra Italiana e deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Nicola Fratoianni, ha votato a Foligno. Lo rende noto l’ufficio stampa.
“L’importanza di andare a votare è vitale per la democrazia: la speranza è che ci sia una grossa partecipazione popolare al referendum sulla giustizia nonostante la brutta campagna, in attesa che venga eliminato o fortemente rivisto al ribasso il quorum anche sui referendum abrogativi, perché la lezione che arriva dalla storia di questi anni è che il quorum è un ostacolo che di fatto ha tolto ai cittadini la possibilità di esprimersi”. Lo ha detto il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, parlando con la stampa davanti al seggio di Piazza Forlanini a Roma dove ha appena votato.
Il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, ha votato a Verona per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. La Terza carica dello Stato si sta ora recando a Pontida (Bg) per partecipare alle esequie dell’On. Umberto Bossi, presso l’Abbazia di San Giacomo Maggiore.
Per votare al referendum è necessario presentarsi al seggio indicato sulla propria tessera elettorale provvisti di:
- un documento di identità valido
- la tessera elettorale
Sulla scheda elettorale, sotto al quesito, ci saranno due caselle tra cui scegliere:
- quella del Sì per confermare la riforma della magistratura
- quella del No per respingere la riforma della magistratura
Per esprimere il voto sarà sufficiente tracciare una croce sulla casella dell’opzione scelta.
Ecco il testo del quesito referendario: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’?”.
Urne aperte a partire dalle 7 di stamani per il referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia, al quale potranno partecipare 51.424.729 elettori, di cui 5.477.619 all’estero. I seggi resteranno aperti nel primo nella giornata di oggi fino alle 23, mentre domani, lunedì 23 marzo, le urne riapriranno alle 7 e chiuderanno alle 15. Immediatamente dopo inizierà lo spoglio delle schede. Essendo un referendum confermativo, non è richiesto il superamento del quorum. Sulla scheda, di colore verde, gli elettori dovranno rispondere con un Sì o con un No al quesito “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?”. Per votare è necessario presentarsi al seggio con un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale. I dati sull’affluenza saranno rilevati alle 12, 19 e 23 di domenica 22 marzo e alle ore 15 di lunedì 23 marzo, quando – concluse le operazioni di voto – comincerà lo spoglio.

