Umberto Bossi, la Lega si stringe attorno al suo storico leader. Domenica i funerali a Pontida – La diretta

Umberto Bossi, la Lega si stringe attorno al suo storico leader. Domenica i funerali a Pontida – La diretta
Striscioni davanti alla villa di Umberto Bossi, Gemonio, Varese (Foto Furlan/Bertolino, LaPresse)

Militanti e politici a Gemonio per l’omaggio al “Senatur” morto a 84 anni

Continuano ad arrivare messaggi di cordoglio per ricordare Umberto Bossi, morto ieri sera a Varese a 84 anni. Il fondatore della Lega era ricoverato in ospedale, e subito dopo il decesso la sua salma è stata trasportata nella casa di Gemonio, dove viveva. La notizia della scomparsa del “Senatur” ha avuto eco internazionale, con tutti i maggiori quotidiani d’Europa che ne hanno ricordato la storia e il ruolo nel panorama politico nazionale degli ultimi 45 anni. I funerali si svolgeranno domenica a Pontida.

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Inizio diretta: 20/03/26 07:10
Fine diretta: 20/03/26 23:00
Salvini arrivato a Gemonio

Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, è arrivato nella villa di Gemonio, in provincia di Varese, di Umberto Bossi, fondatore del Carroccio morto ieri a 84 anni. All’arrivo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti non ha rilasciato dichiarazioni ai cronisti assiepati all’esterno della casa del Senatur.

La Russa: "Mi pento di non essere andato a trovarlo"

“Ricordare Umberto Bossi significa ricordare una persona che ha veramente cambiato la politica in Italia, ho perso un amico. Un amico sincero. Avevo sentito lui meno di due mesi fa, gli avevo promesso che sarei andato a trovarlo ma non ce l’ho fatta e me ne rammarico. Due mesi fa mi aveva chiamato lui, alla fine gli ho detto voglio venire a trovarti, lui mi ha detto che mi aspettava. Mi pento di non essere riuscito a trovare il tempo ed è un cruccio che mi porto dietro”. Così il presidente del Senato Ignazio La Russa, ricordando da Milano il fondatore della Lega Nord. A chi gli chiedeva se le istanze del Nord ora rischiassero di restare orfane La Russa ha risposto: “Non lo so, forse non lo sono mai state. Sono state individuate con maggiore precisione anche grazie a Bossi”.

A. Fontana: "Lega perde chi l'ha inventata e io un amico"

“La Lega perde che chi l’ha inventata e io perdo un amico. L’avevo sentito la settimana prima delle Olimpiadi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, arrivando nella villa di Gemonio di Umberto Bossi, morto ieri a 84 anni a Varese. All’ingresso ad accoglierlo il figlio del Senatur, Renzo Bossi. 

Commemorazione in Aula Camera mercoledì alle 16.15

La commemorazione nell’Aula della Camera di Umberto Bossi si svolgerà alle 16.15 di mercoledì. Lo rende noto il presidente Lorenzo Fontana. Dopo l’introduzione del presidente, prenderà la parola a un esponente per gruppo politico. Cinque minuti per gruppo, in ordine decrescente per composizione numerica. 

La Russa domenica a Pontida per funerali

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, parteciperà ai funerali di Umberto Bossi, domenica alle ore 12, all’abbazia di Pontida. Lo comunicano fonti di palazzo Madama.

Patto Nord: "Continueremo a percorrere sua strada verso federalismo"

“Il riconoscimento delle più alte cariche dello Stato, della passione politica e del sentimento genuinamente democratico di Umberto Bossi, rappresenta un prezioso incoraggiamento per tutti noi a continuare la strada per il federalismo intrapresa dal padre fondatore della nostra comunità politica 40 anni fa. Ci sentiamo smarriti per aver perso l’uomo, a cui tantissimo dobbiamo umanamente e tutto politicamente, ma al contempo siamo ancor più determinati a non fermarci. Intendiamo tener fede al suo insegnamento e continuare a fare tesoro dei consigli che fino all’ultimo ha voluto darci. E’ una strada lunga e tortuosa, in molti l’hanno abbandonata e tradita per interesse personale e particolare, perdendo di vista non solo l’obiettivo futuro, ma, ancora più grave, il proprio passato. Abbiamo condiviso con Umberto Bossi l’orgoglio della nostra storia e delle nostre radici, così come ogni militante che si è messo in marcia con lui fino a diventare un intero popolo unito. Non avevamo risorse e non avevamo visibilità mediatica, avevamo solo un sogno e quel sogno continuiamo a portarlo avanti fino a che non diventerà realtà”. Lo afferma Patto per il Nord in una nota. 

Reguzzoni: "Funerali a Pontida scelta simbolo, no camera ardente"

“Per tutti gli amici di Bossi l’appuntamento è domenica all’abbazia di Pontida a mezzogiorno. È il modo migliore per ricordare un grandissimo uomo. Chi ha voluto bene a Umberto sa che questa è una scelta assolutamente simbolo”. Lo ha detto Marco Reguzzoni, ex capogruppo leghista alla Camera, parlando con i cronisti dopo aver lasciato la villa di Gemonio di Umberto Bossi, morto ieri a 84 anni a Varese. A chi gli chiedeva se ci sarà una camera ardente pubblica per il Senatur, Reguzzoni ha risposto: “Non ci sarà niente. Aspettiamo tutto il grande popolo di Umberto domenica. In queste ore la famiglia chiede un po’ di privacy, ma domenica è molto vicina e l’abbazia di Pontida è un luogo simbolo”. 

Meloni domenica a Pontida per funerali
Uno scatto recente di Giorgia Meloni. (Foto Roberto Monaldo/LaPresse)

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parteciperà ai funerali di Umberto Bossi, fondatore e leader della Lega, morto ieri a Varese a 84 anni, che si terranno domenica alle 12 nel monastero di San Giacomo, a Pontida, in provincia di Bergamo, sede dello storico raduno del Carroccio.

La Russa: "Seppe cambiare realtà politica, prossima settimana commemorazione"
Senato,lavori per l’introduzione del reato di omicidio nautico

“Come certamente già sapete, è venuto a mancare nella giornata di ieri Umberto Bossi. Faremo sicuramente, la prossima settimana, in una prossima seduta, una commemorazione con la partecipazione e gli interventi di tutti i Gruppi che lo desidereranno, ma oggi mi corre l’obbligo di ricordarlo nell’aula del Senato”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel corso della seduta odierna dell’assemblea. “Desidero ricordare un amico, un protagonista della storia politica italiana, che seppe, con il suo impegno, con la sua capacità sempre legata ai metodi della democrazia e della libertà, cambiare in qualche modo la realtà politica italiana, dando vita a un partito territoriale che, in maniera significativa, ha caratterizzato la vicenda politica italiana di quegli anni – ha proseguito La Russa -. Lo abbiamo visto, nell’aula del Senato come in quella della Camera, a lungo venire con passione in difesa della sua visione dell’Italia, in difesa del suo Nord, ma sempre consapevole che fosse necessario un confronto, che fosse necessario portare la sua visione nell’ambito delle istituzioni democratiche”. “Dal 2000 in poi riuscì a dar vita ad un asse importante, ad una coalizione che ancora oggi è presente, e che seppe confrontarsi con gli altri senza mai venire meno al rispetto e alla considerazione del suo e dell’altrui ruolo. Parleremo di Umberto la prossima settimana o quando i gruppi decideranno, ma oggi non potevo esimermi dal ricordarlo in maniera commossa, affettuosamente e in maniera ufficiale. Grazie Umberto”, ha concluso il presidente di Palazzo Madama. 

Tajani domenica a Pontida per i funerali
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. (Foto Mauro Scrobogna / LaPresse)

 Il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani parteciperà ai funerali di Umberto Bossi, domenica 22 marzo alle ore 12, presso l’abbazia di Pontida. E’ quanto si apprende dal suo ufficio stampa.

Fontana: "Con lui rivoluzione culturale, è il padre di tutta la Lega"
Camera dei deputati - Scambio di auguri per le festività tra il presidente Fontana e la Stampa parlamentare

“Mi sono avvicinato alla politica quando avevo quindici anni, proprio affascinato da lui, dal suo modo. Nella piccola borghesia del nord a inizio anni 90 la Lega era il movimento emergente. A casa mia nessuno aveva fatto politica e la Lega fu il primo partito che coinvolse un po’ tutta la famiglia. Andai a vedere i primi comizi di Bossi a 12 anni, fu una rivoluzione culturale”. Così il presidente della Camera Lorenzo Fontana ospite a Start su Sky TG24 ha commentato la scomparsa di Umberto Bossi. “Era uno di noi. Una persona popolare ma soprattutto del popolo che in quel particolare momento storico, in cui la politica sembrava distante, vide una persona riuscire a fare un partito dal nulla e a creare un movimento di persone. Una cosa incredibile”, ha concluso. 

Il figlio Renzo: "Funerali domenica alle 12"

I funerali di Umberto Bossi si terranno alle 12 a Pontida domenica 22 marzo. Lo precisa in un post su Instagram il figlio del Senatur, Renzo Bossi. “In queste ore la famiglia chiede riservatezza”, sottolinea. 

Giorgetti lascia dopo oltre tre ore villa Gemonio

Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha lasciato dopo oltre tre ore la villa di Gemonio di Umberto Bossi, fondatore della Lega, morto ieri a Varese a 84 anni. 

Salvini: "Meriterebbe i funerali di Stato ma l'ultima parola spetta alla famiglia"

“Condivido il fatto che Umberto abbia segnato in positivo la storia di questo Paese, che altrimenti avrebbe potuto percorrere altre vie ben più drammatiche. Poi però con le scelte lasciamole alla famiglia, alla moglie, ai figli”. Così il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio Libertà rispondendo a un ascoltatore che chiedeva i funerali di Stato per Umberto Bossi.

“Condivido il fatto che meriterebbe il massimo degli onori – sottolinea il segretario – però sono scelte che lasciamo ai suoi affetti più vicini e più cari. E’ chiaro che la Lega era casa sua e ci sentiamo tutti in famiglia. fratelli parte di una comunità, però ci sono una moglie e ci sono dei figli a cui spetta l’ultima parola ovviamente su come salutare e accompagnare il papà, il marito”.

Salvini: "Funerali a Pontida? Lavoriamo per celebrare degnamente Umberto"

I funerali di Bossi domenica a Pontida? “Io mi fermo alla riservatezza” chiesta dalla famiglia in queste ore, “e lavoriamo per accompagnare e celebrare degnamente Umberto. Posso dire solo questo”. Così il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio Libertà.

Funerali domenica pomeriggio a Pontida

I funerali di Umberto Bossi, fondatore e leader della Lega, morto ieri a Varese a 84 anni, si terranno, secondo quanto si apprende, domenica 22 marzo alle 14 nel monastero di San Giacomo, a Pontida, in provincia di Bergamo, sede dello storico raduno del Carroccio. A celebrare le esequie dovrebbe essere l’abate don Giordano Rota.

“La famiglia, volendo condividere l’ultimo passaggio con il popolo della Padania e la grande famiglia della Lega, ha deciso che i funerali di Umberto Bossi si terranno a Pontida, domenica 22 marzo alle 14 nell’abbazia del monastero di San Giacomo. In queste ore la famiglia chiede riservatezza”, fanno sapere i familiari del Senatur. 

Salvini: "Ha insegnato a evolvere, con Berlusconi e Maroni ha segnato un'epoca"

“Bossi ha insegnato a evolvere, ad andare avanti, mai a stare fermi. Oggi mi rivedo Bossi, Berlusconi e Maroni: hanno segnato un’epoca e segneranno l’epoca a venire. Oggi cerchiamo di portare avanti questo insegnamento fondato sul coraggio, sull’identità e sulla libertà”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di Radio Libertà.

Salvini: "Movimento identitario non può che essere sovranista in Ue"

“Un conto sono le battaglie del ’95 sul Po dove c’ero anch’io, ora siamo nel 2026. Un movimento identitario in Italia non può che essere sovranista in Europa. Mentre combattiamo con le unghie e con i denti per conquistare autonomia per i territori in Italia, a Bruxelles con l’altra mano ti fregano”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di Radio Libertà, all’indomani della morte di Umberto Bossi.

Pichetto: "Un grande protagonista, determinato e battagliero"

“Umberto Bossi è stato un grande protagonista della vita politica italiana. Non ha mai rinunciato a esprimere le proprie idee, portandole avanti con determinazione, con lo spirito battagliero che tutti gli hanno sempre riconosciuto. Di lui ricorderemo anche ironia e bontà d’animo. Esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia e alla comunità della Lega”. Lo dichiara Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, parlamentare ed esponente di Forza Italia.

 

Lega Toscana: "Suo modo schietto ha fatto avvicinare molti al nostro partito"

“Da ieri sera noi leghisti siamo più soli dopo la scomparsa di Umberto Bossi, figura storica della Lega che, col suo modo genuino e schietto d’intendere la politica, ha fatto sì che molte persone si avvicinassero al nostro partito. Un uomo semplice, diretto nei modi, che lascerà un segno indelebile nella storia italiana. Una persona che non guardava ai fronzoli, ma alla concretezza, puntando al bene della gente, dall’abbigliamento talvolta informale, ma, forse, anche per questo beneamato dai cittadini”. Lo dichiara l’onorevole Andrea Crippa, commissario regionale della Lega Toscana. “Era stato, negli anni, diverse volte anche in Toscana – prosegue Crippa -, dove viene ricordato con stima, affetto e riconoscenza dai nostri militanti e sostenitori. Un politico che amava stare tra la gente e dopo ogni incontro si fermava a lungo con gli intervenuti per scambiare amichevolmente qualche opinione sui temi trattati. Una vera e propria simbiosi con le persone che ammiravano il suo essere uno di loro. Caro Senatur ci mancherai moltissimo”.

Lega: "Momento di profondo dolore, annullati tutti gli eventi"

“Per tutta la Lega è un momento di profondo dolore per la scomparsa del fondatore Umberto Bossi. Ribadiamo che tutti gli eventi, a partire da quelli con la presenza di Matteo Salvini, sono annullati.
Il segretario interverrà esclusivamente ai microfoni di Radio Libertà”. Lo rende noto il partito di via Bellerio.

Letizia Moratti: "Profondo cordoglio per scomparsa"

“Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi, fondatore della Lega e protagonista di primo piano della storia politica italiana degli ultimi decenni.
Bossi ha rappresentato, con determinazione e visione, le istanze di ampie comunità del Nord Italia, contribuendo a segnare una stagione politica significativa per il nostro Paese. Al di là delle differenze politiche, va riconosciuto il suo impegno e il suo ruolo nel rafforzare il dibattito democratico e istituzionale.
In questo momento di dolore, rivolgo un pensiero sincero alla sua famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini”. Così Letizia Moratti, Presidente della Consulta di Forza Italia ed europarlamentare del Partito Popolare Europeo.

Rotondi (FdI): "Trasformò protesta in proposta, malumore in politica"

“Bossi inventa la questione settentrionale, interpreta il disagio di un Nord ormai stanco della Dc, e insofferente verso le politiche dirigiste romane. Nacque così lo slogan ‘Roma ladrona, la Lega non perdona’ (oggi fa effetto ricordarlo, perché la Lega abita da decenni i palazzi del potere romano, senza inquietudini). Forse un giorno qualcuno riconoscerà che la Vandea reazionaria del Nord – quella che ci incamminò anche verso il fascismo, per intenderci- avrebbe potuto prendere tante strade, invece il sénatur seppe incanalarla nella democrazia con parole d’ordine furbe e ben dette: federalismo, autonomia, riforma fiscale. Trasformò la protesta in proposta, il mal di pancia in militanza, insomma il malumore in politica. Esattamente come fanno gli uomini di Stato. L’alleanza con Berlusconi, prima turbolenta, poi scorrevole e persino affettuosa, trattenne la Lega nelle istituzioni, nel governo, in un rinnovato sentimento unitario della nazione. Bossi si consentiva qualche battutaccia, ma contava di più il sorriso sornione con cui ha accompagnato le svolte moderate e governiste della Lega. Bossi ha dato al Paese giovani dirigenti che sono stati pienamente all’altezza delle responsabilità assunte, uno per tutti Giancarlo Giorgetti. Ma avremo tempo per queste analisi. Ora è il momento dei ricordi, che affluiscono numerosi e potenti nella memoria di chi, come me, ha condiviso con lui sette legislature di impegno parlamentare e una lunga stagione di governo con Berlusconi. Come sempre, nell’ultima ora sono le immagini a occupare il campo del ricordo: Bossi e Buttiglione nel 1994, intenti a mangiare un panino alle sarde e a firmare la mozione di sfiducia del primo governo Berlusconi; qualche anno dopo Umberto a Rho, al mio fianco, a concionare leghisti lombardi costretti a votare un avellinese in quel collegio; il ministro Bossi a Napoli, durante l’emergenza rifiuti, a cantare in napoletano e far fuori una pizza dopo l’altra. Aveva il vezzo di sfidare tutti a braccio di ferro, anche i più giovani, vinceva sempre e poi scandiva il motto da lui reso celebre: ‘mai mullà’, mai arrendersi. Nemmeno stasera si è arreso, Umberto. Semplicemente ha cambiato dimensione, con un discreto e silenzioso transito dalla cronaca alla storia”. Così il deputato di Fratelli d’Italia Gianfranco Rotondi ricorda Umberto Bossi sul suo blog su ‘Huffington Post’.

Salvini: "Neanche oggi imbecilli tacciono, noi voliamo più alto"

“Oggi doveva essere la giornata di chiusura della campagna referendaria: abbiamo annullato tutti gli appuntamenti sul territorio. La Lega di oggi con 500 sindaci, 5 ministri, decine di migliaia di iscriti, esiste grazie a lui. E anche se neppure in queste ore gli imbecilli, gli ignoranti riescono a tapparsi la bocca sui social, esultando, festeggiando, minacciando, noi voliamo più alto e diamo voce a lui tramite Radio Libertà, la radio che lui ha fondato”. Così Matteo Salvini a Radio LIbertà.

Salvini: "Oggi è giorno affetto, lascia eredità morale e di battaglia"

“Oggi la politica c’entra poco, oggi c’entra la famiglia, l’affetto, il sigaro, la Coca-Cola, le notti in macchina, i comizi, le telefonate di rimprovero, il sorriso, le strette di mano, gli autografi, Ponte di Legno, Venezia, il Monviso. Questo è quello che lascia, ed è tanta roba: è un’eredità morale, ideale, valoriale, spirituale. E, mi permetto di aggiungere, di battaglia”. Così Matteo Salvini a Radio Libertà.

Galliani (FI): "Insieme a Berlusconi ha segnato politica italiana"

“Esprimo il mio profondo cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi. Grande amico del Presidente Berlusconi, è stato uomo di raro coraggio intellettuale, capace di proporre nuove idee, facendosi interprete di istanze inedite e radicate nei territori. Il percorso comune con il Presidente Berlusconi e con Forza Italia, pur segnato da confronti talvolta aspri, ha rappresentato la radice dell’attuale centrodestra che oggi governa il nostro Paese. Con sincera vicinanza, mi unisco al dolore della famiglia e di tutto il popolo della Lega.” Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Adriano Galliani.

Fascina: "Profondo dispiacere, sposò straordinaria intuizione Berlusconi"

“Ho appreso con profondo dispiacere e con grande tristezza della scomparsa di Umberto Bossi. Un interprete autentico dello spirito settentrionale, appassionato leader politico, strenuo difensore del valore della libertà in tutte le sue declinazioni. Sposò la straordinaria e lungimirante intuizione di Silvio Berlusconi, cui era legato da una fraterna amicizia, di dar vita a quel centrodestra che nel 1994 impedì la vittoria della sinistra comunista e che ancora oggi governa la nazione. Il mio abbraccio più affettuoso ai suoi cari e a tutti gli amici della Lega”. Lo dichiara in una nota Marta Fascina, deputata di Forza Italia.

Tajani: "Uomo di rara sensibilità politica, ci mancherà"
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. (Foto Mauro Scrobogna /LaPresse)

Umberto Bossi era “un uomo uomo straordinario, intelligente, di una rarissima sensibilità politica e sempre disponibile al confronto, a volte anche duro”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Mattino Cinque. “Era sempre pronto a fare, a combattere. Insieme a Berlusconi e Fini è stato il fondatore del centrodestra. Ci mancherà”, ha aggiunto.

Giorgetti arrivato a Gemonio

Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, è arrivato nella villa di Gemonio (Varese) di Umberto Bossi, morto ieri a 84 anni. Ad accoglierlo all’ingresso il figlio del Senatur e fondatore della Lega, Renzo Bossi, che lo ha abbracciato. Giorgetti, visibilmente commosso, non ha risposto alle domande dei cronisti.

Reguzzoni a Gemonio: "Ora è solo il tempo delle lacrime"

“Ci sarà il tempo delle parole, ora è solo quello delle lacrime”. Lo ha detto Marco Reguzzoni, ex capogruppo leghista alla Camera e candidato alle ultime elezioni europee per Forza Italia, arrivando nella villa di Gemonio, in provincia di Varese, del Senatur Umberto Bossi, morto ieri a 84 anni.

Figlio Renzo arrivato nella villa di Gemonio
Processo a Renzo e Umberto Bossi e Francesco Belsito in tribunale

Renzo Bossi, uno dei quattro figli di Umberto Bossi, il fondatore della Lega morto ieri a 84 anni, è arrivato nella villa di Gemonio, in provincia di Varese. Con lui anche i fratelli Eridano Sirio e Roberto Libertà.

Salvini: "Ha sempre rinnovato la tessera della Lega"

Umberto Bossi “aveva sempre rinnovato la tessera”. Lo ricorda il vicepremier Matteo Salvini parlando a Radio Libertà.

Militante con bandiera e rosa rossa a casa Gemonio: "Con lui se ne va Lega vera"

“La tua Lega il nostro orgoglio, il tuo coraggio la nostra forza, le tue idee le nostre battaglie! Grazie Capo”. È quanto ha scritto con un pennarello sulla bandiera della Lega Nord con le scritte Bossi e Padania e i simboli del Sole delle Alpi e dell’Alberto da Giussano, Daniele Zorzo, 48 anni di Albizzate, in provincia di Varese, che ha portato una rosa rossa poggiata sul muretto della villa di Gemonio di Umberto Bossi, morto ieri a 84 anni. “Lo seguo da sempre, da quando ero alle medie, per me era una parte della mia vita. Se ne va un sogno”, racconta ai cronisti visibilmente commosso. La bandiera? “È la Lega quella vera, quella che aveva il cuore. Sicuramente ci lascia grandi insegnamenti e un sogno che nel mio piccolo e nel piccolo di tanti militanti Lega Nord è ancora vivo. Finché questa generazione vive, questo sogno vive”, aggiunge. “Il più grande insegnamento? Di avere coraggio, la libertà è qualcosa che sembra che apparentemente abbiamo tutti, ma la libertà vera era la sua”, sottolinea il primo militante del Carroccio ad arrivare questa mattina.

Salvini: "Lascia grande eredità, non ha mai mollato"

“Tutti noi siamo qui grazie a una sua idea”. Così il vicepremier Matteo Salvini che su Radio Libertà ricorda Umberto Bossi: “Lascia una grande eredità morale, valoriale spirituale e di battaglia. Mai mollare, spesso anche solo contro tutti e se si cade ci si rialza”. “Voleva una Lega ‘gagliarda’ – aggiunge il ministro dei Trasporti – e credo che l’abbia costruita bene”.

Striscione su casa Gemonio, 'Saremo per sempre i tuoi Giovani padani'

“Per sempre vota Bossi”. È lo scritta sullo striscione, in verde con il Sole delle Alpi e firmato da MGP, Movimento Giovani Padani, appeso alla rotonda all’ingresso di Gemonio, in provincia di Varese, il paese di Umberto Bossi, il fondatore della Lega morto ieri a 84 anni. Un altro striscione, sempre in colore verde, è stato affisso all’esterno della casa del Senatur e riporta la scritta ‘ Saremo per sempre i tuoi Giovani Padani’.

La Russa: "E' stato un gigante, capì che per dare peso al Nord serviva Roma

Umberto Bossi “è stato un gigante per la sua capacità di interpretare l’umore del Nord e le scelte utili alla sua parte politica. Sapeva dialogare e fare sponda. Riusciva a portare in un contesto più largo gli interessi della sua parte di Italia e della sua parte politica. Ho assistito di persona alle tante occasioni di intesa tra lui e Berlusconi che furono decisive, dal 2000 in poi, per convincerlo a fare della Lega un asse importante del centrodestra. Alla sua famiglia e a tutta la Lega rivolgo le più sentite condoglianze, mie personali e del Senato della Repubblica”. Così il presidente del Senato Ignazio La Russo intervistato dal Messaggero. “Ho perduto un amico – aggiunge -. Mi ero ripromesso due mesi fa, anche con Salvini, di andarlo a trovare. Ma poi la vita politica è quella che è e non. siamo riusciti a fare quella visita a una persona a cui sono sempre stato molto affezionato. È un cruccio che mi resterà questo del mancato ultimo saluto a Umberto”. “Non è affatto vero” che odiasse Roma, aggiunge La Russa, “il suo mondo era un altro, il Nord, ma aveva capito, e Berlusconi in questo è stato molto bravo, che la guida della nazione è qui. E che una volta abbandonata l’idea della secessione, e dal 2000 lui la abbandonò definitivamente, occorreva fare i conti con Roma, con il Palazzo romano e con questa Capitale. La vedeva come capita ai turisti: forte e bella, ma il Settentrione era la sua ragion d’essere. Tatarella ha avuto una funzione importante su di lui. Gli fece capire che da solo il Nord non bastava e che doveva allearsi con noi”.

Bersani: "L'avversario cui ho voluto più bene, grande forza e umanità"
Uno scatto di Pierluigi Bersani. (Foto Roberto Monaldo / LaPresse)

“Per me è un colpo al cuore. Umberto Bossi era un avversario politico di una forza e di una umanità che ricorderò per sempre”. Così Pier Luigi Bersani intervistato da Repubblica sulla morte del fondatore della Lega. Hanno vissuto insieme, su sponde opposte, decenni di battaglie politiche. Si sono sempre combattuti e sempre rispettati. “È l’avversario cui ho voluto più bene in vita mia”, dice l’ex segretario del Pd senza nascondere l’emozione. Lo aveva seguito fin dai primi comizi nelle campagne piacentine. Una figura “a metà tra Lenin e Tex Willer”, così lo definì qualche anno fa, per gli 80 anni del Senatùr. Dicendo anche: “È vero che era andato con Berlusconi, ma non si sarebbe mai messo con CasaPound”. “Io l’ho seguito da quando girava con una 1500 scalcagnata a predicare un futuro indipendentista, autonomista – afferma – Chilometri e chilometri bevendo coca-cola. Ero un giovane assessore dell’Emilia-Romagna allora e avevo capito che in quella Lega ancora nascente c’era qualcosa da tenere d’occhio”. “C’era molta autenticità in quelle battaglie, che io ovviamente contrastavo – prosegue -. E ho sofferto quando ho visto l’Umberto venire trattato così male da gente che gli doveva tutto. Negli ultimi anni, alla Camera, ho riconosciuto in lui una vera sofferenza”.

La morte del fondatore della Lega nei media internazionali

Anche i media internazionali danno spazio nelle versioni online alla notizia della scomparsa di Umberto Bossi, il fondatore della Lega. ‘Le Monde’ sottolineano che “riuscì a trasformare il suo piccolo partito regionale in un attore di primo piano della politica italiana, prima di essere travolto da problemi di salute e da uno scandalo di corruzione”. ‘El Pais’ lo ricorda come “figura trainante del nazionalismo nel nord Italia”, capace di “rivoluzionare la politica del paese negli anni ’90 con un partito anti-establishment che è poi diventato il più vecchio”. “Bossi è stato una delle figure più importanti e al contempo controverse della politica italiana negli ultimi quattro decenni”, sintetizza ‘El Mundo’. Sintetizza invece ‘Spiegel’: “Per anni è stato considerato una figura di spicco della destra nella politica italiana e uno stretto collaboratore di Silvio Berlusconi. Nel nord Italia, Bossi ha goduto per un certo periodo di notevole successo grazie alle sue critiche al centralismo italiano e alle sue invettive, a volte veementi, contro il Sud”.

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