“Qualche giorno fa un agente spara a uno spacciatore che gli puntava addosso una pistola, e poi si è scoperto che la pistola era a salve. Chiaramente, l’agente non lo può sapere e quell’agente viene indagato per omicidio volontario. Mentre il signore che è agli arresti domiciliari” per i fatti di Torino, “quello è indagato per violenza contro pubblico ufficiale. Ma perché, portarsi un martello da casa e prendere a martellate la gente non è tentato omicidio? Allora io penso ci sia un doppiopesismo di certa parte della magistratura e penso che questo renda un po’ difficile essere efficaci nella difesa della sicurezza dei cittadini”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite di ‘Dritto e Rovescio’ su Rete4.
“Indignata per la decisione di scarcerare gli aggressori”
Parlando dei fatti di Torino e dell’operato dei giudici nei confronti di tre denunciati, due ora con l’obbligo di firma e uno ai domiciliari, ha spiegato di essere “abbastanza indignata per questa decisione, che purtroppo non mi stupisce perché ci sono troppi precedenti nello stesso senso”. “Penso che dobbiamo partire da un fatto – ha aggiunto -: questa non è gente che vuole manifestare le proprie idee e non sono neanche ragazzini che vogliono fare un po’ di casino. Quelle sono immagini di strutture organizzate per fare male. Chiunque capisce che se tu prendi a calci qualcuno al volto o se lo prendi a martellate lo puoi uccidere, e se ti porti un martello da casa, lo hai pure premeditato. Dopodiché io devo aggiungere che queste persone non avevano solo i martelli, avevano messo i chiodi nelle bombe carta, avevano le molotov, le catapulte, avevano i jammer che sono dispositivi che servono a inibire le comunicazioni, perché volevano impedire alle forze dell’ordine di comunicare. Allora queste persone agiscono come nemiche dello Stato. E di fronte a questo io penso che noi possiamo fare tutte le leggi del mondo, però poi quelle leggi devono essere fatte rispettare. E se c’è un pezzo di questa filiera che si ferma, il nostro lavoro, ma soprattutto anche quello delle forze dell’ordine, diventa totalmente inutile”. “Allora qui abbiamo due responsabili rimessi in libertà con obbligo di firma, e uno ai domiciliari. Qualche settimana fa io ho già ricordato che un altro magistrato ha annullato il provvedimento di Daspo ai delinquenti che avevano devastato la stazione di Milano perché sostenevano che fosse sproporzionato, perché se la gente ti devasta una stazione tu non gli puoi neanche dire ‘non ci puoi tornare’, perché è sproporzionato”, ha concluso.
“Decreto bollette in Cdm entro due settimane”
“Io lavoro da mesi a un provvedimento strutturale sul tema del costo dell’energia e direi che siamo pronti a presentarlo entro massimo due settimane in Consiglio dei Ministri. E’ molto corposo e si pone anche l’obiettivo di dare ancora una mano alle famiglie più vulnerabili”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite di ‘Dritto e Rovescio’ su Rete4. “Secondo me si deve lavorare strutturalmente per diminuire i costi delle bollette per le famiglie e le imprese di questa nazione, perché finché noi non riusciamo a fare questo, anche per le nostre imprese possiamo parlare di competitività quanto vogliamo, ma avranno sempre delle difficoltà maggiori di quelle che hanno altri. E quindi ci abbiamo lavorato moltissimo, e confido che i risultati possano essere significativi”, ha concluso la premier.

