Scuola, Valditara: "Agenda Nord risorsa per inclusione ragazzi e genitori"

La visita in questa scuola arriva “perché questa è una scuola in cui abbiamo investito risorse molto importanti per Agenda Nord. Sono 290 mila euro. È una scuola situata in un quartiere complesso. È una scuola con tanti giovani che hanno bisogno di un aiuto, di un supporto particolare e non a caso Agenda Nord ha portato una serie di iniziative che sono fra l’altro il prolungamento del tempo scuola, quindi la scuola anche al pomeriggio, attività coreutiche, attività sportive, di potenziamento linguistico, della lingua inglese. Sono stati avviati con le risorse di Agenda Nord per la prima volta attività di inclusione per i ragazzi fragili soprattutto su quelle materie più delicate, penso appunto all’italiano, e non è un caso che qua sia stato avviato anche un progetto per i giovani appena arrivati, che sono quelli che non conoscono la nostra lingua”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a margine della visita all’istituto comprensivo Marcello Candia nel quartiere multietnico del Corvetto a Milano.

“Abbiamo fra l’altro stanziato delle risorse importanti, abbiamo quest’anno assunto 1.200 specializzati nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri che non conoscono la nostra lingua e abbiamo anche stanziato risorse importanti per il potenziamento dell’italiano al pomeriggio”, ha proseguito il ministro. “È una scuola che sa fare inclusione anche con le famiglie, proprio nel contesto di Agenda Nord. Quindi è una buona pratica, ci aspettiamo che buone pratiche di questo tipo diano ottimi risultati, anche per affrontare il tema della sicurezza, del bullismo, della dispersione scolastica, ovviamente insomma tutti quei temi che oggi sono caldi sono nell’agenda del governo”. Riguardo ai fenomeni di devianza giovanile, Valditara ha sottolineato che “coinvolgere i genitori è fondamentale perché altrimenti c’è il rischio che quello che si impara a scuola si perde a casa e soprattutto bisogna far capire anche alle famiglie l’importanza del percorso scolastico, le famiglie meno attrezzate culturalmente. Poi c’è la necessità di allargare il tempo scuola perché i ragazzi non vadano nelle piazze, nelle vie, ma abbiano un punto di aggregazione forte. C’è la necessità di motivare questi ragazzi, coinvolgerli. Abbiamo visto lo sport è straordinario per questo e anche le Olimpiadi, che esprimono un messaggio straordinario, coinvolgono entusiasmo i giovani e lo sport abbiamo visto proprio sul campo che è uno strumento straordinario per tenere i ragazzi a scuola o per farli ritornare. La musica, la danza, gli approfondimenti teatrali e tutto questo ha passioni giovani, quindi noi dobbiamo appassionare i giovani, incuriosirli, stimolarli, entusiasmarli, da ovunque essi vengano e allora in un territorio difficile iniziative di questo tipo sono la risposta migliore”, ha concluso.