L’Italia è stata deferita all’Assemblea degli Stati parte dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale per “il mancato rispetto di una richiesta di cooperazione” in relazione al caso Almasri. La decisione è stata presa a maggioranza dai giudici della Camera preliminare della Cpi. Nei documenti visionati da LaPresse si ripercorre la cronistoria del procedimento ricordando che il 17 ottobre 2025 la Camera ha emesso la decisione con la quale ha stabilito che “l’Italia non ha adempiuto ai suoi obblighi ai sensi dello Statuto e tale inadempimento ha impedito alla Corte di esercitare le sue funzioni e i suoi poteri”. “La maggioranza della Camera”, si legge quindi nelle conclusioni, “ritiene pertanto opportuno segnalare all’Assemblea degli Stati parte il mancato rispetto da parte dell’Italia delle richieste della Corte di arrestare e consegnare” Almasri e “di perquisire lui e i suoi effetti personali e di sequestrare qualsiasi materiale da trasmettere alla Corte”.
Ricciardi (M5s): “Meloni getta vergogna sul Paese”
“Con il deferimento per la vicenda Almasri da parte dell’assemblea degli Stati parte dello Statuto di Roma, Giorgia Meloni ha gettato un’enorme vergogna sul nostro Paese. Liberare in quel modo uno stupratore di bambini e torturatore è stato un punto bassissimo della storia italiana. E altrettanto riportarlo a casa con un volo di Stato pagato con i soldi dei cittadini. Meloni e il suo governo dovrebbero scusarsi con ogni italiano e italiana di questo Paese”. Così in una nota Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera.
Gasparri: “Da Cpi ennesima sortita contro Italia, da compatire“
“La ennesima sortita della Corte penale internazionale contro l’Italia conferma la totale inattendibilità di questa roba. Davano a Almasri il cartellino azzurro in Germania e poi dalla sera alla mattina quello rosso in Italia. Sono quantomeno daltonici, sempre inutili, talvolta dannosi. Gente da compatire. Poveretti”. Lo dichiara il presidente dei senatori di FI, Maurizio Gasparri.

