Cpr Albania, rinnovato l’accordo con Rafaelo Resort: hotel a 5 stelle per la polizia

Cpr Albania, rinnovato l’accordo con Rafaelo Resort: hotel a 5 stelle per la polizia
Migranti nel Cpr di Shengjin, Albania, 28 gennaio 2025 (AP Photo/Vlasov Sulaj, File)

Oltre 18 milioni di euro per altri due anni

Missione Albania, avanti tutta senza badare a spese. È stato rinnovato l’accordo con il resort a cinque stelle per l’alloggio delle forze dell’ordine impegnate nella gestione dei Cpr. Come ribadito più volte dalla premier Giorgia Meloni, per la gestione del dossier migranti l’Italia intende continuare a puntare su “soluzioni innovative” come il Protocollo sottoscritto tra Roma e Tirana il 6 novembre 2023. E poco importa se finora l’operazione non ha dato i frutti sperati dal governo.

“Non l’abbiamo potuto finora far funzionare perché c’erano delle sentenze ideologiche dei giudici – ha spiegato l’inquilina di palazzo Chigi –. Ci hanno detto che era incompatibile con la legislazione Ue. Bene, abbiamo corretto la legislazione dell’Unione”. Senza dimenticare di espletare le procedure per permettere ai centri per migranti di Gijader e Shengjin di operare a pieno regime.

Rafaelo Resort

Tra queste anche la stipula di una convenzione della durata di due anni per un servizio di alloggiamento in camere singole alberghiere con ristorazione e servizi connessi per il personale delle Forze di Polizia impiegato in Albania per lo svolgimento delle attività connesse al funzionamento dei centri. Alla fine di una consultazione preliminare di mercato partita a metà giugno e conclusa a fine dicembre, a spuntarla è stata la stessa struttura a cinque stelle che già due anni fa si era aggiudicata l’appalto, ovvero il ‘Rafaelo Resort’.

È quanto rivelano i documenti del ministero dell’Interno (Dipartimento della Pubblica sicurezza) visionati da LaPresse, in cui si decreta “l’aggiudicazione in favore della Società Rafaelo Resort S.r.l, con sede legale in Shengjin (Albania), del servizio di alloggiamento in camere singole alberghiere con ristorazione e servizi connessi per la durata di ventiquattro mesi, al costo unitario giornaliero omnicomprensivo di euro 83,00 (escluse tassazioni) per un importo massimo, presunto, stimato in euro 18.177.000,00 (escluse tassazioni)”.

Il decreto di aggiudicazione definitiva della procedura di affidamento è stato firmato lo scorso 11 dicembre e pubblicato nei giorni scorsi. La procedura per la gara, come chiariscono i documenti del Viminale, si era aperta il 18 giugno 2025 attraverso un ‘avviso per manifestazione di interesse’ in cui il Dipartimento della Pubblica Sicurezza metteva agli atti la necessità di esplorare il mercato di riferimento al fine di individuare, in tempi brevi, un operatore economico a cui affidare la fornitura del servizio di alloggiamento per le forze dell’ordine.

Il termine per presentare la candidatura era stato fissato al 15 luglio. Data in cui sono poi state comunicate le due società interessate alla gara e a cui è stato chiesto di presentare un’offerta: da un lato la ‘Rafaelo Resort shpk’, dall’altro ‘Xenia S.p.a.’. Offerta che tuttavia alla fine è stata avanzata esclusivamente dalla Rafaelo, poi risultata vincitrice dell’appalto come nel 2024. 

Avs: “Governo spreca altri soldi in Albania”

“Continua in Albania lo sperpero del denaro pubblico da parte del governo Meloni che, mentre nega risorse in Italia per potenziare le forze dell’ordine e aumentare gli stipendi degli agenti, utilizza soldi per la propaganda a reti unificate su media totalmente asserviti”, ha detto a LaPresse Angelo Bonelli, leader di Alleanza Verdi e Sinistra. “Quella in Albania non è un’operazione che mira a controllare i flussi migratori e non affronta la crisi migratoria a livello strutturale. È piuttosto un’operazione di distrazione e spreco di fondi pubblici, nel momento in cui l’esigenza di garantire più sicurezza al Paese è urgente, cosa che questo governo non fa, perché sulla sicurezza il fallimento è completo”.

M5S: “Altri soldi buttati in Albania, governo insulta gli italiani”

“È un insulto agli italiani”, ha detto a LaPresse Alfonso Colucci, capogruppo del M5S in commissione Affari costituzionali alla Camera. “Il governo continua a buttare soldi nei centri in Albania, che non funzionano né funzioneranno, mentre taglia la spesa sociale per gli italiani in sanità, istruzione, trasporti, sicurezza”.

“Abbiamo sempre detto che quelle forze dell’ordine, impiegate in Albania a spese dei cittadini e a mortificazione della loro professionalità, dovrebbero invece essere impiegate per rafforzare la sicurezza delle nostre strade, delle nostre stazioni, delle nostre periferie. È inaccettabile che in Italia una donna non possa uscire da sola la sera perché ha paura, mentre il governo Meloni spende milioni di euro ogni giorno per mantenere, fuori dai confini nazionali, due strutture completamente vuote”.

© Riproduzione Riservata