Continuano le polemiche su Francesca Albanese a Firenze. “Consideriamo grave e pericolosa la decisione della Commissione 7 del Consiglio comunale di Firenze che, questa mattina, ha approvato un atto per organizzare un’iniziativa istituzionale in cui Francesca Albanese presenterà il suo famigerato rapporto From economy of occupation to economy of genocide e, addirittura, si prevede di conferirle un riconoscimento pubblico”, afferma in una nota, Emanuele Cocollini, presidente dell’associazione Italia-Israele di Firenze. “Si tratta di un’iniziativa profondamente inopportuna: quel rapporto non ha alcuna valenza legale né istituzionale – prosegue Coccolini – Francesca Albanese è una relatrice speciale, cioè una figura che dovrebbe essere indipendente, non un organo dell’Onu. Il suo documento non è stato approvato da nessun organismo delle Nazioni Unite, non rappresenta una posizione ufficiale e non ha alcun carattere vincolante. È, a tutti gli effetti, un’elaborazione politica e attivistica, non un atto del diritto internazionale”.
Tramonta ipotesi cittadinanza per la Relatrice Speciale
La Commissione pace del Comune di Firenze ha approvato a maggioranza una risoluzione proposta da Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune dove si invita il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione a organizzare “quanto prima un’iniziativa istituzionale pubblica di conoscenza del report che mette in luce le diverse responsabilità nei crimini verso Gaza e la Cisgiordania”. Una decisione dopo che è tramontata l’ipotesi di conferire la cittadinanza onoraria ad Albanese, dopo la contrarietà espressa dalla sindaca del capoluogo toscano Sara Funaro
Associazione Italia-Israele: “Apprezzamento per parole Funaro”
“Esprimiamo al tempo stesso -scrive ancora il presidente dell’ associazione Italia-Israele Firenze – il nostro apprezzamento alla sindaca Sara Funaro per le sue parole chiare nei giorni scorsi e per aver negato la concessione della cittadinanza onoraria all’Albanese. Un ringraziamento va anche a tutte le forze politiche che stanno contrastando proposte irresponsabili e ideologiche che nulla hanno a che vedere con il ruolo equilibrato e inclusivo che le istituzioni fiorentine dovrebbero garantire”.

