25 novembre, Floridia: “Stop agli stereotipi in tv, incredibile che nessuna donna diriga un tg Rai”

25 novembre, Floridia: “Stop agli stereotipi in tv, incredibile che nessuna donna diriga un tg Rai”
Barbara Floridia (Foto Roberto Monaldo / LaPresse)

“La giornata del 25 novembre punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza di genere, finora i progressi nella consapevolezza ci sono, e questo è confortante. Ma allo stesso tempo dobbiamo guardare in faccia un problema enorme e ancora irrisolto: l’immagine stereotipata – e spesso apertamente sessualizzata – delle donne che continua a circolare in alcuni programmi televisivi e, soprattutto, sui social network. È un modello che condiziona profondamente le nuove generazioni, alimentando aspettative distorte e normalizzando dinamiche tossiche. Proprio per questo ritengo urgente occuparsene in modo strutturale: sto lavorando alla creazione di un intergruppo parlamentare dedicato all’impatto dei social network e dell’intelligenza artificiale sulla società contemporanea, perché il cambiamento culturale passa anche da qui”. Così la presidente della commissione Vigilanza, Barbara Floridia, a LaPresse fa il punto sul tema della violenza di genere in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Nessuna donna alla guida di un tg Rai

“L’accordo bipartisan per definire il concetto stesso di violenza sessuale è un passo avanti positivo – aggiunge Floridia – Era un chiarimento dovuto che rafforza la tutela delle vittime e aggiorna il nostro ordinamento alla sensibilità e alle esigenze della società di oggi. Negli ultimi anni lo spazio sulle reti del servizio pubblico dedicato al tema della violenza di genere è aumentato. Ma non basta. Serve uno sforzo culturale più profondo, non la mera riproposizione della cronaca nera che, di fatto, domina i palinsesti. Se vogliamo davvero incidere, bisogna passare dal racconto del ‘fatto di sangue’ alla comprensione dei meccanismi che generano la violenza e delle strategie per prevenirla”, sottolinea la presidente Floridia, che aggiunge come “nelle testate giornalistiche del Servizio Pubblico non si vedono donne alla direzione: è abbastanza incredibile dover ancora far finta di credere che in tutto il Paese non ci sia almeno una donna capace di dirigere un telegiornale in Rai. Direi che sì, si poteva fare decisamente di più”.

Il film su Giulia Cecchettin

Si sta lavorando a un film sulla tragedia di Giulia Cecchettin, vittima di femminicidio. Il racconto cinematografico può aiutare a sensibilizzare le nuove generazioni sull’argomento? “Assolutamente sì: il cinema, come tutta l’arte e la cultura, ha un impatto straordinario sulla società. Lo abbiamo visto molte volte: pensiamo a film come ‘C’è ancora domani’ abbiano contribuito ad aprire dibattiti profondi e a far emergere sensibilità nuove. Il racconto artistico riesce dove spesso la politica e l’informazione arrivano con più difficoltà: parla alle emozioni, costruisce empatia e lascia un segno duraturo”. 

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