Garante privacy, si dimette segretario generale Fanizza. Report: “Chiedeva di spiare dipendenti Authority”

Garante privacy, si dimette segretario generale Fanizza. Report: “Chiedeva di spiare dipendenti Authority”
Angelo Fanizza, il segretario generale del Garante per la Privacy che si è dimesso in data 20 novembre 2025. Sullo sfondo, il palazzo di Roma sede dell’Autorità

Il collegio comunica la sua “totale estraneità” alla richiesta relativa ai dati dei dipendenti

Angelo Fanizza, segretario generale del Garante per la privacy, ha rassegnato oggi 20 novembre le proprie dimissioni. Lo comunica l’Autorità con una nota. “Il Segretario Generale del Garante per la protezione dei dati personali, consigliere Angelo Fanizza, ha rassegnato le proprie dimissioni. Il Collegio del Garante, nel prenderne atto, ringrazia il Segretario Generale per il lavoro svolto“, si legge nel comunicato.

Report: “Chiedeva di spiare lavoratori Authority”

Secondo quanto riportato dalla trasmissione televisiva Report, condotta su Rai3 da Sigfrido Ranucci, poche ore fa era stato noto all’interno dell’Autorità un documento riservato in cui Fanizza chiedeva al dirigente del dipartimento informatico di provvedere urgentemente all’estrazione della posta elettronica, degli accessi vpn, degli accessi alle cartelle condivise, degli spazi di rete condivisi, dei sistemi documentali, dei sistemi di sicurezza dei lavoratori del Garante. “La richiesta di Fanizza di spiare i lavoratori dell’Autorità risale al 4 novembre, due giorni dopo la prima puntata dell’inchiesta di ‘Report’. Secondo quanto riferito da fonti interne, oggi il dirigente del dipartimento per la sicurezza informatica ha informato i dipendenti e denunciato l’illegittimità di questa richiesta. I lavoratori del Garante della Privacy hanno chiesto le dimissioni dell’intero Collegio“, si legge in un post sui social di Report.

Garante: “Collegio estraneo a richiesta su dati dipendenti”

“In relazione alle notizie di stampa riportate oggi, il Collegio del Garante per la protezione dei dati personali afferma la propria totale estraneità rispetto alla comunicazione a firma dell’ex Segretario Generale – alla quale, peraltro, non è mai stato dato seguito – riguardante una richiesta di dati dei dipendenti relativi all’uso dei sistemi informatici”, si legge in una nota pubblicata sul sito web del Garante della privacy dopo le dimissioni di Fanizza e il post di Report. “Il Garante ricorda che come da suo costante orientamento giurisprudenziale l’accesso da parte del datore di lavoro a taluni dati personali dei dipendenti relativi all’utilizzo dei sistemi informatici può costituire violazione della privacy“.

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